Associazione Via delle Rondini

Associazione Via delle Rondini Tante. Le trovate dentro e fuori la nostra realtà a S.Stefano Quisquina

Un laboratorio di comunità diffusa che unisce una grande diversità di interessi, sogni, latitudini.Dal cuore dei Sicani al resto del mondo, ci occupiamo di territori, saperi, persone.

Domenica 28 giugno, alle 17.30, inauguriamo il secondo tassello di Collisione, l'opera di land art, ideata da AIGOR su i...
25/06/2026

Domenica 28 giugno, alle 17.30, inauguriamo il secondo tassello di Collisione, l'opera di land art, ideata da AIGOR su iniziativa di Associazione Via delle rondini, che continua a prendere forma nel paesaggio di Santo Stefano Quisquina.

Il percorso artistico rientra nel progetto "Terra di Cieli, Acqua e Pietre", promosso dal Comune di Santo Stefano Quisquina e finanziato nell'ambito del PNRR – Bando Borghi.

📍 Hub turistico, Santo Stefano Quisquina
🗓 Domenica 28 giugno
🕠 Ore 17.30

Nell'ambito del progetto "Terra di cieli, acqua e pietre e delle attività" Associazione Via delle rondini ha restituito ...
20/06/2026

Nell'ambito del progetto "Terra di cieli, acqua e pietre e delle attività" Associazione Via delle rondini ha restituito cura ad alcuni luoghi dell'acqua simbolici per la comunità: gli abbeveratoi di contrada Prisa e di via Prato, la fontana rotonda della Villa Comunale e un punto di accesso all'acqua vicino alla sorgente Gragotta.

Per generazioni questi luoghi hanno accompagnato la vita quotidiana delle persone e tutt'oggi ci raccontano la memoria dell'acqua, specchio di chi eravamo, di chi siamo.

Grazie alla società cooperativa La Quisquina di Giuseppe Traina e Teresa Giambartino per la cura e la precisione dell'intervento.

Il progetto si manifesta visivamente attraverso la scomposizione ludica e geometrica di un cubo. Ma per comprendere a fo...
30/05/2026

Il progetto si manifesta visivamente attraverso la scomposizione ludica e geometrica di un cubo. Ma per comprendere a fondo la portata etica e spaziale di questo intervento nel cuore dei Monti Sicani, è necessario scomodare uno dei più grandi filosofi del Novecento: Ludwig Wittgenstein

Editoriale di Francesco Rizzo Proprio oggi, venerdì 29 maggio 2026, il comune di Santo Stefano Quisquina accoglie l’inaugurazione…

L'inaugurazione di Collisione! ✨Il debutto davanti alla scuola: l'arte come "opera aperta"
29/05/2026

L'inaugurazione di Collisione! ✨
Il debutto davanti alla scuola: l'arte come "opera aperta"

Svelata la prima delle cinque installazioni firmate da Massimo Rabante. Un itinerario tra arte contemporanea e natura finanziato con i fondi del PNRR

✨✨✨ Da dove nasce Collisione? E quali forme assumerà nei prossimi mesi?Sfoglia la gallery per scoprire l'idea che ha dat...
29/05/2026

✨✨✨ Da dove nasce Collisione? E quali forme assumerà nei prossimi mesi?

Sfoglia la gallery per scoprire l'idea che ha dato origine all'opera e il percorso che porterà alla realizzazione di cinque installazioni diffuse tra il paese e il paesaggio dei Sicani.

Quello inaugurato oggi è solo il primo tassello di un intervento più ampio, nato da un'idea di AIGOR e promosso da nell'ambito di Terra di cieli, acqua e pietre.

👣Nei prossimi giorni nuove opere prenderanno posto in luoghi strategici del territorio, costruendo un itinerario che invita a guardare, attraversare e vivere questi luoghi da prospettive inedite.

Scorri le immagini e scopri come prende forma Collisione.

💥 Oggi abbiamo svelato il primo intervento di Collisione, progetto di land art nato da un'idea di AIGOR e promosso da Vi...
29/05/2026

💥 Oggi abbiamo svelato il primo intervento di Collisione, progetto di land art nato da un'idea di AIGOR e promosso da Via delle Rondini.

Un progetto che nelle prossime settimane prenderà forma attraverso cinque installazioni diffuse tra il centro abitato e il Teatro Andromeda, trasformando il territorio in un percorso di scoperta, attraversamento e relazione.

🛹 Pensata al confine tra arte pubblica, architettura e design, l'opera nasce per essere vissuta, attraversata e interpretata. Non a caso il primo intervento è stato inaugurato davanti alla scuola primaria: un luogo che parla di immaginazione, apprendimento e futuro.

👫👬 Ispirato dal dialogo con il Teatro Andromeda di Lorenzo Reina, Collisione prova a costruire nuove connessioni tra comunità, paesaggio e spazio pubblico, trasformando l'arte in un'esperienza condivisa.

Questo è solo l'inizio!

☀️ Venerdì 29 maggio, davanti l'ingresso della scuola primaria “Giacinto Giordano Ansalone” sveleremo il primo segno pub...
27/05/2026

☀️ Venerdì 29 maggio, davanti l'ingresso della scuola primaria “Giacinto Giordano Ansalone” sveleremo il primo segno pubblico di “Collisione”.

Il progetto nasce da una domanda: può un’opera d’arte non limitarsi a occupare uno spazio, ma modificarne il modo in cui lo guardiamo, lo attraversiamo, lo condividiamo?

🌟 “Collisione” parte dal dialogo con il Teatro Andromeda e con il paesaggio dei Sicani, e ne raccoglie una lezione: la forma non serve a decorare il mondo, ma a metterlo in relazione. Terra, cielo, gioco, misura, comunità diventano così le coordinate di un intervento pensato per entrare nella vita quotidiana del paese.

Non potevamo che partire dalla scuola questo percorso di svelamento: è il luogo dove si impara a immaginare.

📍 Piazza Carmelo, Santo Stefano Quisquina
🕚 Venerdì 29 maggio, ore 11.00

Nei piccoli paesi delle aree interne gli appuntamenti culturali arrivano raramente. E quando arrivano, spesso passano so...
04/04/2026

Nei piccoli paesi delle aree interne gli appuntamenti culturali arrivano raramente. E quando arrivano, spesso passano sotto traccia, per distrazione o disillusione.

Dal 13 al 16 aprile, a Santo Stefano Quisquina, ci sarà una bella occasione e di confronto, ascolto, scambio diretto con chi lavora ogni giorno su territorio, impresa, ricerca, comunità.
Non è un convegno per stare seduti ma un'occasione che porta esperienze solidissime da altre parti della regione o d'Italia su temi come ambiente, permacultura, imprenditoria, rigenerazione sociale.

🥁Ci saranno:

– Lorenzo Costa → agricoltura e pratiche di tutela dell'acqua .costa1 de

– Gabriella Esposito → ricerca su territori e innovazione sociale

– Medea Ferrigno → cooperazione territoriale e impresa sociale e

– Marco Terranova → co-design e progettazione condivisa

– Antonio Perdichizzi e Martina Magnano → imprenditoria sociale e attivazione territoriale di .catania

Sono ospiti vogliono mettersi in dialogo e lasciare saperi e competenze agli abitanti del territorio
Venite?
Le attività sono aperte tutta la comunità
Iscriviti entro il 7 aprile – link in bio.

Grazie al .unipa per queste giornate!

💧In Sicilia l’acqua continua a essere governata soprattutto come una risorsa da prelevare e mettere a valore, non come u...
31/03/2026

💧In Sicilia l’acqua continua a essere governata soprattutto come una risorsa da prelevare e mettere a valore, non come un sistema vivente da custodire, monitorare e rigenerare. La Regione disciplina con precisione le concessioni che autorizzano il prelievo dell’acqua destinata anche all’imbottigliamento, incassa canoni e proventi, registra i volumi emunti. Nel bilancio di previsione 2026 iscrive 1,7 milioni di euro di proventi delle miniere e delle sorgenti di acque minerali e termali. Ma quando quelle entrate finiscono nel bilancio regionale, il territorio scompare: scompaiono la sorgente, la falda, il bacino, scompaiono le persone che lo tutelano, scompare il Comune che sostiene il peso della captazione. E scompare anche un principio elementare: se da un territorio si estrae valore, quel territorio ha diritto almeno a una restituzione ecologica.

💸Non siamo davanti a una semplice lacuna amministrativa ma una precisa idea di governo dell’acqua che organizza il prelievo ma non organizza la riparazione; che disciplina lo sfruttamento ma non vincola la restituzione; che tratta come ordinaria la frattura tra il luogo in cui la risorsa viene presa e il luogo in cui dovrebbe essere difesa. È una macchina che sa contare l’acqua quando produce entrata, ma non la sa più vedere quando dovrebbe tornare sotto forma di tutela, monitoraggio, compensazione, riequilibrio del territorio.

🏞️ Noi contestiamo questa impostazione alla radice.
Contestiamo che i proventi derivanti dalle concessioni di acque minerali e di sorgente confluiscano nel bilancio regionale senza alcun obbligo di destinazione alla salvaguardia dei corpi idrici da cui provengono. Contestiamo il fatto che in una regione in bancarotta idrica, siccità crescente, vulnerabilità degli acquiferi, fragilità delle reti e scarsità di dati pubblici realmente accessibili, non esista un meccanismo stabile che colleghi l’uso economico della risorsa al suo monitoraggio e alla sua tutela. Contestiamo una logica per cui i territori diventano utili quando c’è da estrarre e irrilevanti quando c’è da restituire.

E invece il punto è proprio questo: restituire.
Chiediamo che i proventi derivanti dalle concessioni di acque minerali e di sorgente siano vincolati per legge a un fondo dedicato alla tutela, al monitoraggio e al riequilibrio ambientale dei territori interessati dalle captazioni. Chiediamo che questo principio entri finalmente nell’ordinamento regionale: una parte del valore generato dallo sfruttamento dell’acqua deve tornare all’acqua.

Deve poter finanziare sostegno ai Comuni che ospitano concessioni in modo da poter garantire monitoraggi indipendenti, protezione delle aree, interventi di riequilibrio idrogeologico, misure di adattamento nei territori più esposti allo stress idrico.
e alle comunità che vedono passare ricchezza senza che si produca un obbligo di reinvestimento ambientale nei luoghi da cui quella ricchezza nasce.

Si tratta di un principio di giustizia ecologica.
La politica regionale deve essere chiamata a scegliere da che parte stare: continuare a trattare l’acqua come una voce contabile oppure riconoscere che ogni captazione genera una responsabilità pubblica verso il corpo idrico e verso il territorio di origine.

La tutela della risorsa idrica non si improvvisa nell’emergenza, si costruisce con una attenzione ai bacini idrici, con un’idea di governo che non separi mai l’uso della risorsa dalla sua cura. La pretendiamo perché in Sicilia l’acqua non può continuare a essere raccontata solo quando manca dai rubinetti o quando l’emergenza diventa notizia. Va guardata molto prima: nei dispositivi amministrativi, nei titoli concessori, nei bilanci, nei capitoli d’entrata, nei vuoti di destinazione, nei meccanismi che trasformano una risorsa comune in rendita senza ritorno ecologico obbligatorio.

Per questo annunciamo una mobilitazione pubblica per cambiare la governance regionale dell’acqua e ottenere ciò che oggi manca: una restituzione ecologica obbligatoria, stabile, trasparente, verificabile. Una azione, che non sia di compensazione occasionale o un “contentino” ai territori. Ma un principio nuovo, scritto nelle regole: chi trae valore da una risorsa comune non può continuare a lasciare ai territori solo il peso della sua estrazione.

Chiediamo ad attiviste e attivisti, comitati, amministratrici e amministratori locali, giuriste e giuristi, cittadini, e territori di unirsi al nostro appello per chiedere alla Regione di rispondere non in termini propagandistici, ma sul terreno concreto della destinazione delle risorse, della trasparenza, del monitoraggio, della restituzione.

L’acqua non può restare una voce di entrata. Deve tornare a essere una responsabilità politica.

Indirizzo

Santo Stefano Quisquina
92020

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