ANPA Santeramo

ANPA Santeramo L'abbandono è la peggiore crudeltà che si possa fare agli anima-li. Ricorda,tutto è connesso! L'A.N.P.A.

Santeramo Odv è una Associazione no profit, operativa nel territorio già dal lontano
1986, anno in cui non esistevano norme a tutela degli animali di affezione e durante i quali ci
siamo trovati a "combattere" e manifestare in prima linea affinchè agli animali potessero essere
riconosciuti diritti e tutele poi finalmente sanciti con la Legge Nazionale n.281 del 1991. Sono stati anni di grande dolo

re e difficoltà, anni in cui ci recavamo nei vecchi e fatiscenti canili,
spesso ubicati all'interno di mattatoi, per riscattare i cani che dopo essere stati catturati
erano destinati ad essere soppressi. Ci siamo ufficialmente costituiti in Associazione nel 1991 e
dal 1995 siamo iscritti all'albo regionale delle Associazioni per la protezione degli animali ed ora
anche ETS. L'A.N.P.A. è stata fondata da persone che hanno lottato e continuano a lottare per tutelare e
difendere esseri indifesi che nonostante l'acquisizione di diritti vengono ancora maltrattati ed oltraggiati. Fronteggiamo una situazione difficile e delicata, facendoci carico, spesso, di compiti che le leggi
attribuiscono alle Istituzioni con le quali, comunque, l'Associazione collabora attivamente
Ci occupiamo di trovare una casa ed una famiglia ai cani ricoverati presso il rifugio attraverso adozioni fatte secondo quanto previsto dalle norme a tutela degli
animali d’affezione, sempre come scelta responsabile, seguite dall'associazione nel tempo e non dettate da un puro gesto di compassione e sempre coadiuvate da percorsi di accompagnamento all'adozione. Ci occupiamo ,in collaborazione con il Servizio Veterinario ASL , della sterilizzazione dei cani randagi presenti sul territorio ai quali l’Associazione garantisce assistenza e degenza post operatoria gratuita. Provvediamo al sostentamento dei cani abbandonati, randagi, e delle
colonie feline presenti sul territorio. Organizziamo campagne di sensibilizzazione ed informazione nelle scuole; eventi culturali e di formazione svolti all'interno del Rifugio; manifestazioni. Se desideri aiutarci puoi diventare anche tu uno dei nostri volontari e
renderti partecipe del nostro piccolo mondo
Unisciti a noi!

Una settimana ricca di emozioni, incontri e condivisione! Per noi di ANPA Santeramo Odv si apre una settimana speciale, ...
16/06/2026

Una settimana ricca di emozioni, incontri e condivisione!

Per noi di ANPA Santeramo Odv si apre una settimana speciale, fatta di sorrisi, relazioni autentiche e del prezioso legame che unisce persone e animali.

🦮Domani saremo ad Altamura per il secondo appuntamento presso il centro AIRONE
Metropolis Group,un’occasione importante per continuare un percorso ricco di crescita e tante emozioni.

☕🐾 Sabato 20 saremo al fianco di ASA,nell’ambito del progetto “Esperienze Caffè Alzheimer”, presso il Centro Polivalente Anziani, con l’iniziativa “Una zampa tra i ricordi”: un momento emozionante in cui la relazione con gli animali diventa strumento di benessere, memoria e connessione umana.

🌳🐕 Domenica 21 saremo parte attiva dell’inaugurazione della nuova area dog all’interno del meraviglioso Parco Urbano Mele a Santeramo, una giornata di festa dedicata alla comunità, agli amici a quattro zampe e alla valorizzazione degli spazi condivisi.

Ad accompagnarci in tutti questi appuntamenti ci saranno sempre la meravigliosa SCIA 🐕 e Marianna Dimauro Educatore Cinofilo , protagoniste di un lavoro fatto di sensibilità, professionalità e amore.

🐕🐈‍⬛🐈🐕Gli animali non sono semplici compagni di vita: sono ponti tra le persone, custodi di emozioni, strumenti di inclusione e benessere.
Per questo crediamo che il vero cambiamento culturale passi attraverso la conoscenza, l’informazione e il rispetto, affinché ogni relazione
uomo-animale possa essere vissuta con consapevolezza, responsabilità e amore.

Vi aspettiamo per vivere insieme questa straordinaria settimana! 🐾👣💙
ANPA Santeramo Odv

Mi auguro che la Regione Puglia comprenda finalmente che, a oltre 35 anni dalla Legge 281/1991, il contrasto al randagis...
15/06/2026

Mi auguro che la Regione Puglia comprenda finalmente che, a oltre 35 anni dalla Legge 281/1991, il contrasto al randagismo non possa continuare a essere affrontato prevalentemente attraverso canili e rifugi.
Un approccio che, oltre a comportare costi elevati per la collettività, non interviene in modo strutturale sulle cause del fenomeno e rischia di tradursi in una gestione prevalentemente custodialistica, in contrasto con i principi di prevenzione, tutela e benessere animale richiamati dalla normativa nazionale e regionale.

Proprio perché si parla di tutela e benessere animale, merita una riflessione anche la terminologia utilizzata nel post, che definisce i cani randagi come “cani senza PADRONI”. Non si tratta di una semplice scelta lessicale.
Le parole utilizzate dalle istituzioni contribuiscono a definire il modo in cui un fenomeno viene interpretato e affrontato.

Oggi gli anima-li sono riconosciuti dall’ordinamento come esseri senzienti e la sensibilità giuridica e culturale maturata negli ultimi decenni impone un linguaggio coerente con questa evoluzione. Continuare a definire un cane in funzione dell’assenza di un “padrone” significa mantenere al centro una concezione proprietaria del rapporto con gli animali, mentre dovrebbe essere posto al centro l’animale stesso, quale individuo portatore di esigenze etologiche, interessi propri e tutele giuridiche sempre più riconosciute dall’ordinamento.

Sarebbe pertanto auspicabile che anche il linguaggio istituzionale evolvesse verso espressioni più coerenti con questa visione, parlando di cani vaganti, cani randagi o animali presenti sul territorio privi di un riferimento familiare, evitando terminologie che richiamano una concezione ormai superata e non pienamente coerente con il riconoscimento degli animali come esseri senzienti e soggetti meritevoli di tutela.

La normativa nazionale e regionale indica con chiarezza una strategia fondata sulla prevenzione: identificazione mediante microchip, censimento, sterilizzazione, controllo delle nascite, promozione della responsabilità nella cura e nella relazione con gli animali, affidamenti e adozioni consapevoli, nonché gestione attiva delle popolazioni canine presenti sul territorio.
Tuttavia, nella pratica, l’azione regionale si è concentrata soprattutto sulla fase finale del fenomeno, ovvero l’accoglienza e il mantenimento in canile, senza sviluppare con la stessa determinazione strumenti innovativi e strutturati di prevenzione e gestione territoriale.

In questo quadro si inserisce l’esperienza del progetto sperimentale “Io Con-Fido. Oltre le gabbie, libertà e convivenza possibile”, realizzato a Santeramo, che ha posto al centro proprio la prevenzione.
Un modello basato sul recupero degli animali vaganti attraverso l’impiego di un’ambulanza veterinaria mobile, sull’identificazione, la sterilizzazione e la microchippatura, seguite dalla reimmissione controllata nel territorio di provenienza.

Un percorso che non si conclude con la reimmissione, ma che prevede il successivo monitoraggio costante e la gestione attiva degli animali sul territorio da parte dei servizi competenti, delle associazioni e della comunità locale.
Un approccio che agisce sulle cause del fenomeno, limita le nascite indesiderate, riduce progressivamente gli ingressi nei canili, tutela il benessere animale e favorisce una convivenza equilibrata e sicura tra persone e animali.

Purtroppo, fino ad oggi, la Regione Puglia non ha investito con la necessaria convinzione in modelli preventivi di questo tipo, continuando a privilegiare un sistema prevalentemente fondato sulla gestione in struttura.
I risultati sono sotto gli occhi di tutti: canili spesso saturi, costi pubblici elevati, presenza diffusa di animali vaganti in numerosi territori e una situazione che continua ad essere affrontata in termini emergenziali anziché attraverso una programmazione strutturale e preventiva.

È quindi necessario un cambio di paradigma.
Non basta gestire le conseguenze del randagismo; occorre intervenire sulle cause. Le esperienze maturate sul territorio dimostrano che esistono strumenti alternativi ed efficaci, capaci di coniugare tutela degli animali, sicurezza pubblica, sostenibilità economica e convivenza.

Sarebbe auspicabile che tali esperienze trovassero pieno riconoscimento nell’attuazione della Legge Regionale Puglia 2/2020, contribuendo a superare definitivamente una logica fondata sulla reclusione come risposta prevalente al fenomeno.
Perché la prevenzione non si realizza riempiendo i canili, ma costruendo sistemi efficaci di recupero, sterilizzazione, monitoraggio e gestione territoriale.
Solo attraverso un’autentica politica di prevenzione sarà possibile superare la logica emergenziale che ha caratterizzato finora la gestione del fenomeno e costruire un modello realmente rispettoso degli animali come esseri senzienti e della convivenza tra comunità umana e animale.
Mariella Digirolamo
Presidente
ANPA Santeramo Odv
Comune di Santeramo in Colle

👇leggi post Regione Puglia

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Pensavo di passare un po’ di tempo con loro e fare due foto… e invece mi sono ritrovata letteralmente assalita da una va...
14/06/2026

Pensavo di passare un po’ di tempo con loro e fare due foto… e invece mi sono ritrovata letteralmente assalita da una valanga di baci! 😂

EVEN, KIRA, LOLA, BALÙ e GERRY mi sono saltati addosso uno dopo l’altro, felici, festosi, desiderosi solo di coccole e attenzioni.
E pensare che sono con noi da appena due giorni! 😍

Cinque cuccioli meravigliosi, dal cuore grande: dolci, affettuosi, giocherelloni, ben socializzati e adatti anche a famiglie con bambini.
Sono quei cani che riescono a conquistarti in pochi minuti, con la loro spontaneità e la loro infinita voglia di amare.

Guardateli… pieni di gioia, fiducia e voglia di vivere.
Hanno già dimostrato di saper essere compagni speciali e ora aspettano soltanto qualcuno che dia loro la possibilità di iniziare una nuova vita.

E allora, vogliamo regalare a queste cinque meraviglie il futuro che meritano?
Una casa, una famiglia tutta per loro e tante avventure da condividere. 🐾👣

EVEN, KIRA, LOLA, BALÙ e GERRY sono pronti.
Pronti ad amare, a giocare, a crescere felici e sereni

Se in soli due giorni sono riusciti a regalarmi tutto questo amore, immaginate quanto potrebbero donarne a una famiglia tutta loro.

Condividete il loro appello e aiutiamoli a trovare la felicità che aspettano.
Info:338 282 6531
ANPA Santeramo

13/06/2026

🐾 Una giornata di felicità per Kira, Lola, Gerry, Balù ed Even, detto “Calzino”! 🐾

Oggi i nostri piccoli hanno vissuto momenti meravigliosi insieme a Daniela, una ragazza speciale che, con la sua dolcezza e il suo entusiasmo, ha regalato loro un pomeriggio fatto di giochi, coccole e tanto amore.💚

Kira, Lola, Gerry, Balù ed Even si sono divertiti tantissimo e hanno mostrato il loro lato più bello: sono cuccioli meravigliosi, dolci, affettuosi e super coccoloni. 🥰

E poi c’è Even, “Calzino”, chiamato così per le sue adorabili zampette bianche che sembrano indossare dei piccoli calzini. 🐾🤍

Guardateli bene… come si fa a non innamorarsi di loro? 💚

Li vediamo crescere ogni giorno e sappiamo quanto amore hanno da donare. Adesso, però, è arrivato il momento di trovare per ciascuno di loro una famiglia che li accolga per sempre.

Condividete il loro appello: una semplice condivisione potrebbe essere il primo passo verso la loro casa del cuore.

🏡 Cercano una famiglia.
🐾 Cercano una possibilità.
💚Cercano qualcuno che li ami per sempre.

Forza!
Kira, Lola, Gerry, Balù ed Even meritano di andare presto a casa.
Aiutiamoli a trovare la loro famiglia!

ANPA Santeramo
📞 Info: 338 282 6531

Visite e adozioniOrari estivi delle visite al rifugioLe visite alla casa rifugio ANPA Santeramo si svolgono su appuntame...
12/06/2026

Visite e adozioni

Orari estivi delle visite al rifugio

Le visite alla casa rifugio ANPA Santeramo si svolgono su appuntamento, dal lunedì al sabato, nel pomeriggio dalle 16:00 e alle 18:00.

Nel periodo estivo gli orari possono subire variazioni in base alle temperature, sempre con l’obiettivo di garantire il benessere dei cani ospitati.

Gli incontri vengono organizzati in modo programmato per dedicare a ogni famiglia il tempo necessario e fornire tutte le informazioni utili sui cani che si desidera conoscere, così da favorire una scelta consapevole e rispettosa delle esigenze di entrambi.

Durante la visita è previsto un primo incontro diretto con il cane individuato, che viene fatto uscire per un momento di conoscenza reciproca in un contesto sereno e controllato. Questo rappresenta l’inizio di un possibile percorso di accompagnamento all’adozione.

La presenza di una sola famiglia alla volta garantisce serenità, attenzione e un ambiente tranquillo, condizioni fondamentali per favorire un incontro autentico e rispettoso tra persone e cani. Il nostro approccio si basa infatti su adozioni responsabili e ponderate, che prevedono la conoscenza approfondita del cane e la condivisione di tutte le informazioni utili sul suo carattere e sulle sue esigenze, al fine di costruire le basi per una convivenza serena e duratura.
Info: 338 282 6531
ANPA Santeramo Odv

🐾 ECCOLI QUI! 🐾Sono appena arrivati nella nostra Casa Rifugio dopo aver trascorso un lungo periodo nel canile sanitario ...
11/06/2026

🐾 ECCOLI QUI! 🐾

Sono appena arrivati nella nostra Casa Rifugio dopo aver trascorso un lungo periodo nel canile sanitario convenzionato con il Comune.

Stanno tutti benissimo! 💚

Sono i figli di Martina: Kira, Lola, Gerry e Balù, insieme a un altro cucciolo arrivato successivamente al canile sanitario, un po’ più grande di loro ma altrettanto dolce e bisognoso di una famiglia.🏡

La loro mamma Martina, dopo averli accuditi e svezzati, è stata sterilizzata, microchippata e reimmessa sul territorio, dove ha raggiunto il suo gruppo sociale.
Tutti i cani del gruppo sono stati sterilizzati, microchippati e reimmessi nella stessa zona di provenienza.

Ora questi splendidi cuccioli sono con noi, ma il nostro desiderio più grande è vederli presto nelle loro case, circondati dall’amore di una famiglia.

Nei prossimi giorni ve li presenteremo uno ad uno.
Nel frattempo, aiutateci a far conoscere queste meraviglie: una condivisione può davvero cambiare il loro destino. ❤️

🏡 Cercano una famiglia.
🐾 Cercano una possibilità.
🐕‍🦺🦮Cercano qualcuno che li ami per sempre.
ANPA Santeramo 1986
Info: 338 282 6531

11/06/2026

Nei loro occhi c’è una storia. Nei loro passi lenti, segnati dal tempo, c’è una vita intera fatta di attese, fiducia e amore incondizionato.

I nostri anzianotti 🐕🐈‍⬛🐕🐈sono anime fragili che fanno affidamento su chi sceglie di prendersi cura di loro ogni giorno.
Hanno bisogno di attenzioni, cure, sicurezza e rispetto. Hanno bisogno di qualcuno che li guardi non per ciò che non possono più fare, ma per tutto l’amore che continuano a donare.

Per questo lavoriamo ogni giorno senza sosta: realizziamo nuovi spazi, installiamo reti ombreggianti e ventilatori, miglioriamo recinti e aree di riposo, rendendo ogni ambiente sempre più accogliente e sicuro, affinché possano affrontare anche le giornate più torride con serenità e dignità.

Dietro ogni intervento, ogni sistemazione, ogni ciotola riempita e ogni carezza, c’è una scelta precisa: mettere il loro benessere al primo posto.

Gli animali non conoscono le nostre leggi, i nostri regolamenti o le nostre giustificazioni.
Conoscono soltanto chi li ama, chi li protegge e chi non li lascia indietro.
Ed è proprio qui che entrano in gioco l’etica, la morale e la coscienza: valori che nessuna legge terrena può imporre o sostituire, ma che dovrebbero guidare ogni essere umano nel rapporto con gli esseri più vulnerabili.

Prendersi cura di loro non è soltanto un dovere: è un atto d’amore, una responsabilità, una promessa.

E noi continueremo a mantenerla, ogni singolo giorno.
Perché oltre le leggi scritte dagli uomini esiste una legge più profonda: quella del cuore, della coscienza e del rispetto per ogni vita.
ANPA Santeramo 1986

“IO CON-FIDO Oltre le gabbie. Libertà e convivenza possibile”RaiNewsANPA SanteramoVincenzo Casone SindacoDoriana Giove V...
09/06/2026

“IO CON-FIDO Oltre le gabbie.
Libertà e convivenza possibile”

RaiNews
ANPA Santeramo
Vincenzo Casone Sindaco
Doriana Giove Vice Sindaco
Antonio Colamonaco Dirigente
U.O.S.V.D. Randagismo
Vincenzo Caporusso Comandante Polizia Locale
Rocco Porfido dirigente Settore 4° Affari Generali
Flavia Saturno
Comune di Santeramo in Colle

Sterilizzati e chippati, i cani senza casa tornano in libertà. "Possibile avviare un altro modello di convivenza con le altre specie"

Randagismo, l’emergenza infinita. Trentacinque anni dopo la legge 281, chi ha davvero interesse a risolverla?Quando nel ...
08/06/2026

Randagismo, l’emergenza infinita.
Trentacinque anni dopo la legge 281, chi ha davvero interesse a risolverla?

Quando nel 1991 venne approvata la Legge n. 281, il legislatore immaginava un percorso chiaro: contrastare il randagismo attraverso prevenzione, anagrafe canina, identificazione obbligatoria, sterilizzazioni, educazione alla cura responsabile degli animali e promozione delle adozioni.

L’obiettivo era ambizioso ma preciso: superare progressivamente un fenomeno che rappresentava non soltanto un problema di tutela animale, ma anche una questione sanitaria, sociale e culturale.

A oltre trentacinque anni di distanza, tuttavia, il randagismo continua a essere una delle principali emergenze italiane in materia di benessere animale.
Le cronache raccontano ancora di abbandoni, cucciolate indesiderate, cani vaganti e strutture di ricovero sovraffollate.
Una realtà che interessa l’intero Paese,in maniera diversa, ma che assume dimensioni particolarmente rilevanti in molte aree del Mezzogiorno, compresa la Puglia.

La domanda che emerge spontaneamente è tanto semplice quanto scomoda: come è possibile che, dopo oltre tre decenni di norme, regolamenti, finanziamenti pubblici e campagne di sensibilizzazione, il fenomeno continui a presentare caratteristiche emergenziali?

La Legge 281 non era stata concepita per riempire i canili. Al contrario, nasceva per ridurre progressivamente il numero degli animali destinati a entrarvi.
Microchip, registrazione in anagrafe, controlli sul territorio, sterilizzazioni e responsabilizzazione dei proprietari rappresentavano gli strumenti fondamentali per interrompere il ciclo continuo di nascite incontrollate, abbandoni e nuovi ingressi nelle strutture di ricovero.

Eppure, in molte realtà, il sistema sembra essersi progressivamente concentrato sulla gestione delle conseguenze anziché sulla rimozione delle cause.

I canili rappresentano certamente una risposta indispensabile per garantire assistenza e tutela agli animali recuperati sul territorio. Svolgono una funzione essenziale e spesso ospitano operatori e volontari che dedicano quotidianamente tempo, energie e competenze alla cura degli animali.

Ma i canili non sono il problema.

Sono la conseguenza del problema.

Il randagismo nasce altrove: dall’abbandono, dall’omessa identificazione degli animali, dalle cucciolate indesiderate che nessuno controlla, dall’assenza di programmi strutturati di sterilizzazione e da una cultura che troppo spesso continua a considerare gli animali come oggetti di proprietà anziché come esseri senzienti.

Per questo il dibattito non dovrebbe concentrarsi esclusivamente sulle strutture ufficiali, che sono sottoposte a normative, controlli e verifiche periodiche.
L’attenzione dovrebbe estendersi anche a tutto ciò che si muove al di fuori dei circuiti istituzionali e che spesso sfugge a qualsiasi forma di monitoraggio: detenzioni non censite, ricoveri improvvisati, accumuli di animali e realtà informali prive di reale tracciabilità.

Esiste infatti un mondo sommerso che raramente compare nelle statistiche ufficiali ma che incide concretamente sulla gestione del fenomeno.
Ed è proprio in queste zone grigie che spesso si concentrano alcune delle criticità più difficili da affrontare.

Parallelamente, cresce la riflessione sul modello adottato in questi anni.
Se dopo oltre tre decenni il numero degli animali presenti nei canili sanitari e nei rifugi continua a essere elevato, è legittimo chiedersi quanto si stia investendo nella prevenzione rispetto a quanto venga destinato alla gestione dell’emergenza.

È altrettanto legittimo domandarsi se la programmazione territoriale sia realmente orientata alla riduzione del fenomeno oppure se troppo spesso ci si limiti a contenerne gli effetti.

Non si tratta di interrogativi polemici, ma del punto di partenza di qualsiasi analisi seria.

Perché il randagismo non può essere affrontato soltanto quando il cane è già in strada.

Occorre intervenire prima.

Molto prima.

Eppure, nonostante le difficoltà, esistono esperienze che dimostrano come un percorso diverso sia possibile.

A Santeramo in Colle è stato avviato il progetto sperimentale “Io Con-Fido Oltre le Gabbie. Libertà e Convivenza Possibile”, un’iniziativa che prova a riportare al centro proprio quei principi che la Legge 281 aveva indicato fin dall’inizio e che troppo spesso sono rimasti sulla carta.

Il progetto si fonda sulla prevenzione, sull’identificazione degli animali, sulle sterilizzazioni, sul monitoraggio costante del territorio e, laddove le condizioni lo consentano e nel rispetto della sicurezza pubblica e del benessere animale, sulla reimmissione controllata.

L’obiettivo non è semplicemente trovare una “sistemazione” agli animali già presenti nel circuito del randagismo.

L’obiettivo è impedire che nuovi animali vi entrino continuamente.

I primi risultati ottenuti in pochi mesi sembrano confermare che affrontare le cause produce effetti concreti: riduzione delle nascite incontrollate, maggiore conoscenza del territorio, migliore tracciabilità degli animali e una gestione più sostenibile ed etica delle risorse.

Se gli strumenti normativi esistono, se le competenze esistono e se esistono esperienze capaci di produrre risultati tangibili, allora cosa manca ancora?

Forse occorre il coraggio di abbandonare definitivamente una visione che considera il randagismo un’emergenza da amministrare e iniziare a trattarlo come un problema da risolvere.

Forse è necessario investire maggiormente nella prevenzione invece di limitarsi a gestire le conseguenze.

Forse bisogna costruire una rete più efficace tra istituzioni, servizi veterinari asl , associazioni, veterinari liberi professionisti, cittadini e territori.

Forse, semplicemente, occorre applicare fino in fondo ciò che la legge aveva già previsto oltre trent’anni fa.

Perché il vero interrogativo non è se il randagismo possa essere sconfitto.
Le esperienze positive dimostrano che può essere ridotto in modo significativo.

La vera domanda è un’altra.

Siamo davvero disposti a mettere in campo tutto ciò che serve per eliminarne le cause?

Siamo pronti a investire nella prevenzione con la stessa determinazione con cui affrontiamo le emergenze?

Siamo disposti a guardare oltre i cancelli dei canili e interrogarci su ciò che accade prima che un animale finisca in una struttura?

E soprattutto, siamo pronti ad accettare che il problema non riguarda soltanto gli animali, ma il modello di società che abbiamo costruito?

Perché il grado di civiltà di una comunità non si misura soltanto da come protegge i più forti.

Si misura soprattutto da come sceglie di tutelare chi non ha voce.

Le risposte non si trovano nei regolamenti, nei bilanci o nelle dichiarazioni di principio.

Le risposte si trovano nelle scelte quotidiane che istituzioni, cittadini e territori decidono di compiere.

Forse, dopo oltre trentacinque anni, è arrivato il momento di smettere di considerare gli animali come numeri da gestire, costi da sostenere o emergenze da contenere.

Forse è tempo di tornare allo spirito originario di una legge che aveva intuito una verità semplice ma fondamentale: il rispetto per gli animali non si misura dalla quantità di gabbie che siamo in grado di costruire, ma dalla capacità di creare le condizioni affinché possano vivere una vita dignitosa, tutelata e riconosciuta nel loro valore di esseri senzienti.

La domanda finale, allora, non riguarda soltanto il randagismo.

Riguarda noi.

Che società vogliamo essere?

Una società che continua a rincorrere le emergenze o una comunità capace di prevenire, educare, rispettare e prendersi cura?

La risposta, come sempre, non è scritta nelle leggi.

È scritta nelle scelte che decidiamo di compiere ogni giorno.
Mariella Digirolamo
Presidente ANPA Santeramo

4 Giugno 2026 Altamura, sede AIRONE Metropolis Group Con grande entusiasmo condividiamo l’inizio di un progetto che ci a...
07/06/2026

4 Giugno 2026
Altamura, sede AIRONE Metropolis Group

Con grande entusiasmo condividiamo l’inizio di un progetto che ci accompagnerà fino a settembre presso la sede di AIRONE Metropolis Group.

Protagoniste di questo meraviglioso percorso saranno l’educatrice cinofila Marianna Dimauro e la dolcissima SCIA 🐕‍🦺, che attraverso incontri ricchi di interazioni, emozioni e momenti autentici contribuiranno a creare esperienze significative per tutti i partecipanti.

Ogni incontro sarà un’occasione per scoprire il valore della relazione, dell’ascolto e della condivisione, lasciando spazio a sorrisi, affetto e nuove emozioni.
Le fotografie di questa giornata raccontano molto più di semplici immagini: custodiscono sguardi, gesti e connessioni che parlano direttamente al cuore.

Gli anima-li hanno un dono speciale: raggiungono il cuore senza bisogno di parlare.

Siamo felici di intraprendere questo cammino insieme e non vediamo l’ora di vivere e condividere tutte le emozioni che ci accompagneranno nei prossimi mesi.
ANPA Santeramo 1986
Marianna Dimauro Educatore Cinofilo
Metropolis Group

Indirizzo

III Contrada D’Addosio 6, , Posizione Rifugio , Https://maps. Google. Com/?q=40. 813942, 16. 753180
Santeramo In Colle
70029

Telefono

+393382826531

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