Mamme Verdi Santa Teresa di Riva

Mamme Verdi Santa Teresa di Riva Allattamento
Autosvezzamento
Pannolini lavabili
Sostegno Mamma pre/post partum
Portare i bambini/fasce e zainetti..e pratiche ecosostenibili per genitori

24/05/2026

E' “SOLO UN TAGLIETTO”
Sulla scia della visione di un passato non troppo lontano, secondo cui il corpo della donna è difettivo e quindi dipendente dall'atto medico per la Nascita del suo bambino, ecco un'altra pratica dannosa di cui si fa abuso in sala parto: l'episiotomia. Più della metà delle donne la subisce al primo parto per prassi, senza che le venga chiesto il consenso. L'episiotomia eseguita senza l'unica indicazione plausibile (sofferenza fetale ACUTA), è un atto di violenza ostetrica, riconosciuto come mutilazione genitale femminile di IV tipo (OMS). I tessuti perineali sanno adattarsi al passaggio del bambino e distendersi gradualmente senza lacerarsi se i tempi vengono rispettati, se si asseconda la spinta senza forzarla con l’apnea, sfruttando la forza di gravità e le posizioni che la donna sente più congeniali. Il perineo non è un ostacolo al parto, non è una barriera che stenta a cedere e trattiene il bambino nell'utero, è una struttura potentissima, la base del Sacro corpo femminile, bisogna lasciare che faccia il suo lavoro!

Rubrica Mamma

11/05/2026

No latte materno?
Sì all’infiammazione cronica di basso grado, alla disbiosi cronica e alla predisposizione ai disturbi dello spettro autistico.

Lo dico da almeno 10 anni.
Ora finalmente uno studio scientifico serio ci mette la firma.

“Abbiamo utilizzato più di 21mila campioni biologici di bambini a rischio per cercare di capire perché alcuni si ammalano e altri no. E dopo 7 anni di lavoro abbiamo raccolto dati importanti, che verranno messi in rete, e abbiamo capito che c’è una finestra, tra i 3 e 12 mesi, in cui si cominciano a vedere divergenze e alcuni fattori sembrano associati a un rischio maggiore.

Tra questi il parto cesareo e l’allattamento artificiale rispetto al parto va**nale e all’allattamento al seno, un rischio maggiore di circa due volte e mezzo e tutto legato alla diversa composizione del microbiota che nei nati naturalmente e allattati al seno è quello ereditato dalla mamma”.

Dott. Stefano Manera

21/04/2026

Come se già non fosse abbastanza difficile, spesso quello che sembra aiuto in realtà è uno sgambetto. Magari fatto in buona fede, ma pur sempre uno sgambetto. Essere supportate nel post-parto è essenziale. Essere supportate seriamente.

18/04/2026

𝐏𝐄𝐑𝐂𝐇𝐄́ 𝐍𝐎𝐍 𝐋𝐀𝐕𝐀𝐑𝐄 𝐈 𝐍𝐄𝐎𝐍𝐀𝐓𝐈 𝐒𝐔𝐁𝐈𝐓𝐎 𝐃𝐎𝐏𝐎 𝐈𝐋 𝐏𝐀𝐑𝐓𝐎?

Sono veramente tanti i punti nascita che anno dopo anno stanno escludendo la pratica del primo bagnetto dalle due ore post-parto in sala-parto.

Ma sapete perché?
Di certo non perché si vuole risparmiare sull’acqua!

• Per evitare di interrompere lo 𝐒𝐊𝐈𝐍 𝐓𝐎 𝐒𝐊𝐈𝐍, ovvero il contatto pelle a pelle.
Questo incontro straordinario tra la pelle della madre e quella del bambino non solo rappresenta un’occasione potente per la promozione del bonding mamma e bambino (quanto è bello abbracciarsi subito dopo il parto??!), ma ha innumerevoli effetti benefici sulla stabilizzazione dei parametri vitali nel bambino (frequenza cardiaca, respiratoria, glicemia, temperatura…) ed inoltre rappresenta il trampolino di lancio per un ottimale avvio dell’allattamento al seno già in sala parto!

• Per evitare di raffreddare il bambino e per evitare che “utilizzi” le sue scorte di grasso bruno per il mantenimento della temperatura corporea… quel grasso così energetico sarà preziosissimo per l’adattamento alla vita extrauterina!

• Per evitare alterazioni del microbiota del corpo del neonato: alla nascita la pelle ed il tratto gastro-intestinale (ma non solo), attraversando il canale del parto e grazie al pelle a pelle subito dopo, vengono colonizzati dalla flora materna e avviene un fenomeno detto “imprinting batteriologico”
Questi microrganismi costituiranno lo scudo “di base” che proteggerà il piccolo per tutta la vita e andare ad alterarli o indebolirli immediatamente dopo la nascita attraverso ingenti quantità di sapone è davvero un atto non solo superfluo ma evitabile.

𝐂𝐎𝐒𝐀 𝐏𝐎𝐒𝐒𝐎 𝐅𝐀𝐑𝐄 𝐏𝐄𝐑 𝐄𝐕𝐈𝐓𝐀𝐑𝐄 𝐂𝐇𝐄 𝐈𝐋 𝐌𝐈𝐎 𝐁𝐀𝐌𝐁𝐈𝐍𝐎 𝐕𝐄𝐍𝐆𝐀 𝐋𝐀𝐕𝐀𝐓𝐎?
Puoi scriverlo nel piano del parto e comunicarlo alle ostetriche che ti prenderanno in carico!

…𝐄 𝐒𝐄 𝐇𝐀𝐍𝐍𝐎 𝐆𝐈𝐀̀ 𝐋𝐀𝐕𝐀𝐓𝐎 𝐈𝐋 𝐌𝐈𝐎 𝐏𝐈𝐂𝐂𝐎𝐋𝐎?
Coccole a volontà!
Possiamo fare Il pelle a pelle anche a casa tutte le volte che lo desideriamo!
Inoltre anche l'allattamento (come in seguito sarà l'alimentazione) promuoverà la crescita e lo sviluppo del microbiota del bambino!

✍🏼 La Miha Ostetrica

www.rinasceremamma.it

🤣
07/02/2026

🤣

🙆Nessuno resiste a non dare consigli non richiesti ai neo genitori!!🙅😑😂

07/02/2026

Morbillo: quando il 100% non basta. Immunità di gregge, neonati e limiti della vaccinazione Inserito da Eugenio Serravalle | Ago 31, 2025 | Aggiornamenti su vaccini e vaccinazioni | 0 Un recentissimo studio pubblicato su JAMA Network Open ha analizzato una coorte di 684 bambini indiani (348 maschi)...

"Prosegue il “periodo nero” dei latti per l’infanzia.Dopo il ritiro dal mercato, già dalla fine del 2025, dei latti Nest...
07/02/2026

"Prosegue il “periodo nero” dei latti per l’infanzia.
Dopo il ritiro dal mercato, già dalla fine del 2025, dei latti Nestlè e Lactalis (volontari) in varie parti del mondo compresa l’Italia e ByHearth in USA, adesso tocca a Danone che, sempre volontariamente, ritira alcuni lotti di Aptamil e Milumil in Germania ed Austria.
Come ho ricordato in un post precedente, in Francia (non mi risulta che qualcosa di simile stia accadendo anche in Italia) è in corso una inchiesta giudiziaria sul possibile collegamento tra la morte di 2 neonati è il latte Nestlè.
Anche perché, come ci informa Le Monde, sembra che Nestlè fosse a conoscenza della presenza di tossine nel latte artificiale 10 giorni prima dei primi richiami.
Nel frattempo l’altroieri il Ministero della Salute ha fatto ritirare alcuni lotti del latte di proseguimento Granarolo per “potenziale deviazione microbiologica di un ingrediente”.
Insomma notizie veramente poco rassicuranti rispetto ad un tipo di alimento, il latte per l’infanzia, che tutti ci aspetteremmo supercontrollato e sicuro.
La qualcosa mi spinge a ribadire l’invito che non mi stanco mai di ripetere ancora, ormai da 50 anni a questa parte:
Il latte materno è il tipo di alimentazione migliore. Lo è per qualità nutrizionali, difesa del neonato dalle malattie, benessere psicofisico della coppia madre/bambino, costo.
Riguardo questo ultimo aspetto tenete conto che la spesa stimata per un allattamento artificiale nel primo anno di vita (latte, biberon, tettarelle) è di oltre 3.000 euro e la cosa che mi ha sempre colpito nella mia carriera è che in genere sono le famiglie che più se lo possono permettere quelle che poi mettono in atto l’allattamento materno.
Evidentemente l’aspetto culturale incide in maniera importante e, altrettanto evidentemente, le “strategie” a 360 gradi messe in atto dalle industrie del latte fin da un passato ormai remoto hanno funzionato molto bene."
Dott. M. Matteoli

https://www.reuters.com/business/healthcare-pharmaceuticals/danone-recalls-120-batches-infant-formula-austria-germany-bloomberg-news-reports-2026-02-05/

https://www.lemonde.fr/planete/article/2026/01/30/laits-infantiles-la-presence-de-toxine-dans-des-produits-de-nestle-etait-identifiee-dix-jours-avant-les-premiers-rappels-des-la-fin-novembre_6664682_3244.html

Danone is withdrawing batches of infant formula across Europe, widening a recall it launched last month, with around 130 batches of Aptamil and Milumil sold in Austria and Germany now included in a recall sparked by contamination with the toxin cereulide.

❤️
09/01/2026

❤️

"La va**na e il perineo sono perfettamente in grado di sostenere la nascita di un figlio, senza aiuti esterni.
Dita che premono e dicono "Spingi qui!" aumentano solo la probabilità di lacerazioni.
Spingere in apnea, trattenendo il fiato, secondo i tempi decisi dagli operatori rende la spinta poco efficace, faticosa e aumenta ancora la probabilità di lacerarsi.
L'episotomia è un taglio chirurgico richiesto solo in caso di grave sofferenza fetale giustificata da rilevazioni cliniche documentate in cartella, non trova giustificazione nel "Signora è solo un taglietto per aiutarla così nasce prima e non si lacera!".
La natura ha previsto che se rispettiamo i suoi tempi e le sue modalità, non ci laceriamo o comunque molto poco.
Per i nostri tessuti è molto meglio una lacerazione spontanea che un taglio netto a più strati.
L'episotomia non riduce l'incidenza di lacerazioni di III e IV grado ma impedisce di avere un perineo integro, cioè nessuna lacerazione se lasciamo fare e non interveniamo. " Dal web

In realtà il parto è un tantino più complicato.. e chi assiste lo sa bene.. ma noi possiamo fare tanto.. intanto se proprio vogliamo aiutarlo potremmo fare il massaggio perineale durante la gravidanza... E ascoltarlo e assecondarlo durante il parto..anzi imparare a farlo molto prima.. prima del parto, prima della gravidanza, da ragazze, da bambine... Ma è una questione di cultura.. ecco io inizierei da qui!

Buona conoscenza di sé, Teresa mamma bis donna ostetrica libero professionista e terapista del pavimento pelvico

19/12/2025

I bimbi che si svegliano durante la notte hanno un nome speciale in medicina: bimbi normali.
Carlos Gonzalez

❤️Nel 2008 una scienziata guardò una semplice goccia di latte di macaco e vide qualcosa di inquietante: per decenni la s...
13/12/2025

❤️Nel 2008 una scienziata guardò una semplice goccia di latte di macaco e vide qualcosa di inquietante: per decenni la scienza aveva ascoltato solo metà della conversazione tra madre e cucciolo. Quello che Katie Hinde scoprì in un laboratorio in California non solo mise in discussione la biologia della nutrizione infantile… la riscrisse.

Circondata da centinaia di provette e ripetendo gli stessi test per la centesima volta, Katie notò un modello che sembrava impossibile. Tornò ai calcoli, ci rifletté, ricontrollò ogni numero. Ma la matematica non mentiva: le madri di macaco rhesus producevano un latte diverso a seconda che avessero dato alla luce un maschio o una femmina.

I cuccioli maschi ricevevano latte più ricco di grassi e proteine — energia pura, per una crescita rapida.
Le femmine ricevevano più latte in volume, ricco di calcio — pensato per ossa forti e una struttura solida nel futuro.

Il latte non seguiva una formula fissa.
Si adattava.
Rispondeva.
Era personalizzato per ciascun cucciolo.

I colleghi maschi, in un primo momento, rifiutarono i risultati.
«È un errore di misurazione», dissero.
«È solo variazione casuale.»

Ma Katie non accettò di ignorare la matematica. E quella matematica stava dicendo qualcosa di rivoluzionario: il latte non era solo nutrimento.
Era linguaggio.

Per decenni la scienza aveva trattato il latte materno come un carburante: calorie, proteine, grassi. Ma se fosse stato solo nutrimento, perché cambiava a seconda del sesso del piccolo? Perché una madre avrebbe modificato, senza rendersene conto, la propria biologia?

Katie non si fermò lì. Studiò oltre 250 madri rhesus e più di 700 campioni di latte. E a ogni passo la verità che emergeva era ancora più sorprendente.

Le madri giovani, che allattavano per la prima volta, producevano latte con meno calorie ma livelli altissimi di cortisolo — l’ormone dello stress. I cuccioli che lo ingerivano crescevano più in fretta, ma diventavano anche più vigilanti, più reattivi, meno tranquilli. Il latte non nutriva soltanto il corpo — modulava il comportamento.

Alcuni studi ipotizzano che durante l’allattamento possano esserci scambi di informazioni tra il piccolo e la madre, che influenzano la composizione del latte, soprattutto a livello immunitario — un’area ancora oggetto di ricerca.

Non era solo nutrimento.
Era dialogo — intimo, costante, invisibile.

Katie aveva scoperto una lingua silenziosa che la scienza aveva ignorato.

Nel 2011, già a Harvard, si rese conto di una cosa sconcertante: c’erano il doppio degli studi scientifici sulla disfunzione erettile rispetto alla composizione del latte materno — il primo alimento dell’umanità, alla base di ogni vita.

Così creò un blog con un nome deliberatamente provocatorio: “Mammiferi Succhiano… Latte!”.
In un anno ebbe oltre un milione di visualizzazioni.
Genitori, clinici e ricercatori cominciarono a fare domande che la scienza non si era mai presa la briga di porsi.

Le scoperte si moltiplicarono:

• Il latte cambia nel corso della giornata — la grassezza raggiunge il picco al mattino.
• Il latte iniziale è diverso da quello finale — gli ultimi minuti di poppata sono più ricchi e densi.
• Nel latte umano sono stati identificati oltre 200 oligosaccaridi complessi: non digeribili dai neonati, ma fondamentali per nutrire il microbiota intestinale e proteggere da agenti patogeni.
• Il latte di ogni madre è unico come un’impronta digitale — nessun bambino riceve la stessa composizione due volte.

Nel 2013 Katie creò March Mammal Madness, un evento educativo che divenne tradizione in centinaia di scuole.
Nel 2016 ricevette il Premio Ehrlich-Koldovsky per il suo contributo straordinario alla ricerca sulla lattazione.
Nel 2017 portò a TED un decennio di scoperte: il latte materno è cibo, medicina e messaggio, tutto allo stesso tempo.
Nel 2020 apparve nella serie Babies su Netflix, insegnando a milioni di persone la conversazione segreta tra madre e figlio.

Oggi, nel Laboratorio di Lattazione Comparativa della Arizona State University, la Dott.ssa Katie Hinde continua a svelare strati di questo linguaggio biologico ancestrale. Il suo lavoro sta ridisegnando le cure neonatali nelle unità di terapia intensiva, ispirando nuovi sviluppi nelle formule infantili e guidando politiche di salute pubblica in tutto il mondo.

Le implicazioni sono profonde: il latte si è evoluto per oltre 200 milioni di anni — più di quanto i dinosauri abbiano mai vissuto.
Per tutto questo tempo, non è stato solo nutrizione.
È stata comunicazione.
La tecnologia biologica più sofisticata della Terra — continuamente affinata dall’evoluzione per proteggere, plasmare e trasformare vite.

Katie Hinde non ha studiato solo il latte.
Ha rivelato che il primo cibo dell’umanità è stata anche la prima forma di dialogo.
Una conversazione antica, precisa e luminosa — tra una madre e l’essere umano più fragile che avesse mai amato.

E tutto iniziò perché una scienziata si rifiutò di credere che metà di quella conversazione fosse “un errore di misurazione”.

Dalla pagina Viaggio nella Storia ❤️

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