16/07/2026
Le recenti dichiarazioni di alcuni esponenti politici e amministratori del capoluogo sulla necessità di realizzare nuovi invasi nei rami del Bidente ci preoccupano profondamente.
Come Legambiente Alto Bidente ribadiamo con convinzione la nostra contrarietà a questa ipotesi. Non si tratta di una presa di posizione ideologica o di un “no” a prescindere, ma della richiesta che scelte così importanti vengano affrontate con rigore scientifico, trasparenza e un reale confronto con il territorio.
Ci chiediamo se siano state valutate fino in fondo le conseguenze ambientali, paesaggistiche ed ecosistemiche che nuovi sbarramenti potrebbero comportare. E soprattutto ci chiediamo perché si parli subito di nuove opere senza aver prima investito con decisione nella riduzione degli sprechi idrici, nell’efficientamento delle reti, nel recupero delle acque piovane e in tutte quelle soluzioni che permettono di gestire meglio una risorsa sempre più preziosa.
La crisi climatica non si affronta con ricette semplicistiche. Pensare che nuovi invasi rappresentino la soluzione alla siccità significa rischiare di affrontare un problema complesso con un’unica risposta, senza considerare alternative più sostenibili.
Per questo continueremo a portare avanti la nostra battaglia, chiedendo che ogni decisione sia supportata da studi indipendenti, dati scientifici e valutazioni oggettive. Il territorio dell’Alto Bidente merita scelte ponderate, condivise e rispettose del suo patrimonio ambientale.
Il futuro dell’acqua riguarda tutti. Ed è proprio per questo che non può essere affrontato con slogan, ma con competenza, responsabilità e visione.
Mhttps://www.forlitoday.it/cronaca/invasi-idrici-intervento-sindaco-zattini.html
A intervenire nel dibattito sul futuro dei fabbisogni idrici romagnoli è il sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini, che mercoledì ha visitato la diga di Ridracoli e incontrato il presidente di Romagna Acque, Fabrizio Landi, con una delegazione della giunta forlivese