15/06/2026
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Il secondo ritrovamento archeologico certifica la distruzione di oltre 200 m di strada basolata. Eโ quanto dichiara in una nota lโUnione dei Comitati contro lโinceneritore.
Oggi 15 giugno nel primo giorno di presidio a oltranza davanti al cantiere รจ arrivata la conferma, a ridosso del Casale della Massimetta รจ stato ritrovato un secondo tratto della strada basolata rinvenuta 3 giorni fa. I due tratti presentano lo stesso orientamento. Il tratto ritrovato stamane certifica che gli sterri effettuati in queste settimane hanno distrutto circa 200 metri di strada basolata. Una storia e un contesto archeologico cancellati per sempre, sotto le ruspe degli speculatori.
Un disastro archeologico che si poteva evitare, se gli organi preposti alla tutela avessero preso in considerazione le nostre ripetute segnalazioni ed esposti.
Davanti a tanta devastazione del patrimonio archeologico chiediamo il tempestivo accertamento delle responsabilitร . Ieri abbiamo recapitato il secondo esposto denuncia al Ministro Giuli affinchรฉ, oltre allโaccertamento delle responsabilitร , vengano immediatamente sospesi i lavori nellโintero cantiere. Il via vai di camion, solo nella mattinata un centinaio, fa temere il peggio a fronte degli scavi senza sosta che hanno prodotto danni irreversibili a un patrimonio inestimabile.
Data la gravitร dei danni causati e di quelli futuri senza lo stop al cantiere abbiamo trasmesso per conoscenza lโesposto al Presidente della Repubblica e al Presidente del Consiglio.
Il suo Commissario Gualtieri incontra uno dei pochi limiti alla sua azione proprio nel rispetto del codice dei beni culturali, รจ quindi arrivato il momento di fermarlo. Lui e il cantiere che ha portato avanti a colpi di ordinanza fuori tempo massimo.