17/03/2026
Ieri non è stato un giorno qualunque. Guardando e ascoltando Teresa Manes, la mamma di Andrea Spezzacatena (Il ragazzo dai pantaloni rosa"), ho sentito un brivido attraversarmi l'anima. Mi sono specchiata nelle sue parole e ho rivisto molti aspetti della mia storia.
Ci chiamiamo entrambe Teresa. Entrambe abbiamo conosciuto il dolore più grande che la vita possa infliggere: la perdita di un figlio. Ma, soprattutto, abbiamo scelto entrambe di non restare in silenzio, di non permettere che quel buio inghiottisse tutto.
Mentre Teresa raccontava di Andrea e dell'importanza della gentilezza contro il bullismo, io pensavo al mio Salvatore. Salvatore, che nonostante gli ostacoli della vita, ha dimostrato al mondo che i limiti spesso sono solo negli occhi di chi guarda.
Ho osservato quanto condividessimo le stesse battaglie contro l’indifferenza, che è il male più silenzioso, e contro il pregiudizio, che tenta di sminuire chi è "diverso".
Ho colto lo stesso obiettivo di diffonder la cultura, perché solo attraverso la conoscenza e l'empatia i ragazzi possono imparare che le parole possono ferire, sì, ma hanno anche il potere immenso di guarire il mondo.
Questo incontro mi ha dato una carica nuova. La nostra associazione, "Utopia", continuerà con forza a portare progetti con e per i ragazzi.
Salvatore non c’è, ma vive in ogni evento che organizziamo, in ogni sorriso di un ragazzo che capisce il valore della cultura e dell'inclusione. 💛
Voglio fare un augurio a Teresa Manes: che la tua forza resti incrollabile, perché la luce che stai donando all'Italia è preziosa!
La vita può toglierci tanto, ma non potrà mai toglierci la capacità di donare. Siamo partiti dal dolore, ma abbiamo scelto di restare per amore.
Continuiamo a seminare gentilezza.
Per Andrea, per Salvatore, per tutti i nostri ragazzi 🌻