Smart Storie in Movimento

Smart Storie in Movimento smART è un progetto artistico che punta alla decentralizzazione dell’offerta culturale

Nel cuore di Rionero in Vulture sorge Palazzo Giustino Fortunato, luogo simbolo della storia e della cultura del Mezzogi...
18/06/2026

Nel cuore di Rionero in Vulture sorge Palazzo Giustino Fortunato, luogo simbolo della storia e della cultura del Mezzogiorno. Qui la memoria del pensiero meridionalista di Giustino Fortunato incontra oggi la ricerca contemporanea di Carmine Luino, artista e designer partenopeo.

La mostra Fluida – Trame di carta, tra spazio e memoria nasce dal dialogo ideale tra Napoli e Rionero, due luoghi uniti da una comune vocazione culturale. Attraverso un linguaggio materico fondato sulla carta, Luino esplora temi quali memoria, trasformazione e identità, restituendo un’immagine del Mediterraneo come spazio dinamico di relazioni, scambi e connessioni.

Palazzo Giustino Fortunato diventa così il luogo in cui storia e contemporaneità si incontrano, offrendo una nuova lettura del territorio e delle sue molteplici stratificazioni culturali.
Dal 27 giugno al 15 luglio 2026
Vernissage sabato 27 giugno ore 18.00

FLUIDA - Trame di carta, tra spazio e memoriaL’associazione smART – storie in movimento - ETS, in linea con la propria m...
13/06/2026

FLUIDA - Trame di carta, tra spazio e memoria

L’associazione smART – storie in movimento - ETS, in linea con la propria missione di promuovere una modalità civica di fare arte, capace di avvicinare all’arte contemporanea non solo gli appassionati, ma anche quanti vivono lontano dalle dinamiche delle istituzioni culturali tradizionali, presenta il suo nuovo progetto:
Fluida – Trame di carta, tra spazio e memoria
Artista: Carmine Luino

Napoletano e poliedrico, impegnato su più fronti sia artistici che performativi, Carmine Luino instaurerà un dialogo tra le proprie opere e il territorio ospitante, il Comune di Rionero in Vulture (PZ), restituendone memorie, suggestioni e peculiarità che ne definiscono l’identità.

La mostra sarà allestita presso la Sala Mostre “Nino Calice”, all’interno del Palazzo Giustino Fortunato, e presenterà una raccolta di opere su carta ispirate ad alcuni elementi simbolici che caratterizzano la città: il mito, l’acqua ed il vino.

Figure emblematiche, contrasti e simboli daranno vita a una trama narrativa capace di accompagnare il visitatore in un’esperienza sensoriale contemporanea, in cui memoria e immaginazione si intrecciano.

“Le opere che troverete in questa mostra sono frammenti di un viaggio personale tra simboli, storie e territori. Alcune vengono da lontano: dal mito greco, dalla cultura islamica, dalla tradizione napoletana. Altre nascono qui, da questo territorio, da questi sapori, da questa terra. Tutte, però, parlano di identità in movimento e di trasformazione continua.
Fluida è un invito a lasciarsi attraversare.”
C. Luino

Quando il contemporaneo incontra il mito Nella raffinata Sala del Parnaso della Villa Reale di Milano, sotto lo sguardo ...
06/06/2026

Quando il contemporaneo incontra il mito
Nella raffinata Sala del Parnaso della Villa Reale di Milano, sotto lo sguardo dell’affresco di Andrea Appiani, l’arte torna a dialogare con lo spazio e con la storia.
Con Παρνασσός Parnassus, LETIA (Letizia Cariello) trasforma la sala in un luogo sospeso: una struttura leggera, quasi impalpabile, accoglie i suoi “calendari” circolari, tessuti attraversati da segni, numeri, ricami ed elementi naturali.

Il Parnaso non è più solo il monte di Apollo e delle Muse, ma un passaggio: tra visibile e invisibile, tra fuori e dentro di noi. Un’esperienza immersiva, delicata e profondamente simbolica.
📍 GAM - Galleria d’Arte Moderna di Milano - 14 aprile - 5 luglio 2026

Qualcosa bolle in pentola e per prepararlo a dovere, ieri siamo state in spedizione a Rionero in Vulture per fare un sop...
30/05/2026

Qualcosa bolle in pentola e per prepararlo a dovere, ieri siamo state in spedizione a Rionero in Vulture per fare un sopralluogo dei luoghi che ospiteranno il prossimo evento targato SMART.

Ancora qualche giorno e vi sveleremo tutti i dettagli, per ora, vi basti sapere che la Basilicata si conferma ancora una volta come una terra che stupisce ed incanta 🌈❤️✨

26/05/2026

Ormai conoscete la nostra passione per Gibellina!

In questi giorni ci siamo recate proprio lì, in occasione di “Gibellina Capitale Italiana dell’ Arte Contemporanea 2026” e siamo entrate nel Teatro, un’opera di Pietro Consagra, iniziato nel 1973 e mai terminato. Ad accoglierci una particolare esposizione a cura di Andrea Cusumano, dal titolo “Dal Mare, dialoghi con la città frontale”.

All’ interno del Teatro sono posizionate due potenti videoinstallazioni: al 1° piano “The Bell Tolls Upon the Wavers” di Adrian Paci. Al livello superiore “Resto” del duo artistico MASBEDO.

Le due opere sono fisicamente divise ma unite dalla fluidità del suono, che ci riporta al tema del Mediterraneo come luogo insieme di speranza e di oppressione. Entrambe suggeriscono un’idea di Mediterraneo quale orizzonte umano a cui rivolgersi, un luogo di transito, che simboleggia il valore politico ed esistenziale del nostro tempo.

Ringraziamo per il prezioso contributo alla nostra visita.

Al MUDEC - Museo delle Culture arriva “100 Fotografie per ereditare il mondo” Un percorso affascinante che attraversa du...
23/05/2026

Al MUDEC - Museo delle Culture arriva “100 Fotografie per ereditare il mondo”

Un percorso affascinante che attraversa due secoli di storia della fotografia, mettendo in dialogo immagini iconiche e sguardi contemporanei. Dalle prime sperimentazioni di Nicéphore Niépce e Louis Daguerre fino alle ricerche più attuali, la mostra - fruibile fino al 28 giugno - invita a riflettere sul potere delle immagini di raccontare, documentare e reinterpretare il mondo.
Il percorso si sviluppa in sei sezioni tematiche — nascita, finzione, documento, diario, evocazione e futuro — in cui ogni fotografia diventa insieme testimonianza e domanda, memoria e visione.
Tra le opere esposte, capolavori senza tempo come la Migrant Mother di Dorothea Lange e il celebre Dali Atomicus di Philippe Halsman dialogano con gli scatti di grandi maestri come Henri Cartier-Bresson, Robert Mapplethorpe e Claude Cahun, fino ad arrivare agli autori contemporanei.

Una mostra intensa e attuale, che ci interroga su ciò che la fotografia ha custodito nel tempo e su ciò che può ancora rivelare, in un presente dominato dalle immagini.

Ancora qualche giorno, precisamente fino al 24 maggio 2026, per visitare “It’s happening again”, un progetto espositivo ...
18/05/2026

Ancora qualche giorno, precisamente fino al 24 maggio 2026, per visitare “It’s happening again”, un progetto espositivo di Adrian Tranquilli dedicato all’antieroe per eccellenza: il Joker.

La mostra, allestita nelle sale al piano terra, riunisce tre installazioni inedite – My Little White Book (2026), Endsong (2025) e In Excelsis 6 (2024) – che restituiscono i temi centrali della ricerca dell’artista, tra arte, musica, letteratura e antropologia.

Attraverso l’uso di materiali fragili come le carte da gioco, Tranquilli costruisce opere che evocano monumentalità e atemporalità, trasformando i “castelli di carte” in metafora della crisi e dell’instabilità delle strutture di potere e della storia.
Il percorso espositivo si sviluppa tra simbolismo e immaginario collettivo, con richiami visivi e atmosferici al cinema di Stanley Kubrick e David Lynch, mentre la componente musicale – centrale nella pratica dell’artista – contribuisce a creare un’esperienza immersiva.

La mostra è accompagnata da un testo critico di Benedetta Casini.

Foto: Giorgio Benni.Courtesy Studio Stefania Miscetti©️

📍 Museo di Roma – piano terra
📅 11 aprile – 24 maggio 2026

Cosa può nascere dalle macerie?Nel suo libro Il seme santo. La poetica di Anselm Kiefer, Massimo Recalcati ci accompagna...
11/05/2026

Cosa può nascere dalle macerie?
Nel suo libro Il seme santo. La poetica di Anselm Kiefer, Massimo Recalcati ci accompagna dentro un’idea potente di arte: quella che non cancella il trauma, ma lo attraversa.

Le opere di Anselm Kiefer nascono dalle rovine della storia, da paesaggi segnati dalla distruzione. Eppure, non c’è compiacimento nella catastrofe. C’è piuttosto un lavoro della memoria che trasforma, che stratifica, che cerca un nuovo inizio proprio lì dove tutto sembra perduto.
Le tracce della distruzione non scompaiono. Restano, insistono, chiedono di essere guardate. Ma è proprio in queste tracce che può germogliare qualcosa di inatteso: un “seme santo”, una possibilità di rinascita.
Forse è questo il compito più profondo dell’arte: non offrirci consolazione, ma aprire uno spazio in cui anche la ferita possa diventare forma, pensiero, poesia.

Vi segnaliamo spesso iniziative e mostre in giro per l’Italia o dall’altra parte del mondo.Oggi, vogliamo parlarvi della...
06/05/2026

Vi segnaliamo spesso iniziative e mostre in giro per l’Italia o dall’altra parte del mondo.

Oggi, vogliamo parlarvi della nostra Napoli che custodisce uno degli edifici più grandi d’Europa: il “RAP - Real Albergo dei Poveri”. Il luogo voluto da Carlo III di Borbone per ospitare tutti i diseredati del regno di Napoli.
Questo maestoso luogo, pregno di storia e memoria, torna a prendere vita, e lo fa partendo dalle storie di chi lo ha vissuto, le migliaia di bambini, donne e uomini che tra questi spazi hanno costruito la propria esistenza.

Proprio ieri, si è conclusa con un emozionante momento simbolico, la mostra “Ancora qui, la memoria delle cose - Prologo” a cura della direttrice artistica di Napoli 2500, Laura Valente.

150 mila presenze hanno visitato la mostra in questo periodo e come ci ha tenuto a precisare questo è stato solo un prologo, l’inizio di un racconto che ha ancora tanto da dire e noi, da campani, siamo molto fieri di essere tra i protagonisti della nuova rivoluzione artistica che sta vivendo Napoli, al pari delle più grandi metropoli mondiali.

Un’ultima visita a Firenze, questa è stata la volta di  Entrare a  per la mostra di Mark Rothko non è solo un percorso e...
03/05/2026

Un’ultima visita a Firenze, questa è stata la volta di

Entrare a per la mostra di Mark Rothko non è solo un percorso espositivo, è un’esperienza immersiva che sembra riportarci indietro nel tempo.

Rothko visitò Firenze e rimase profondamente colpito dalla semplicità monumentale e dall’uso del colore nel Rinascimento toscano. Oggi, a Palazzo Strozzi, quel legame torna a vivere.

Non è infatti un caso che in una città fatta di proporzioni perfette e armonia rinascimentale, i “blocchi” di Rothko dialoghino in maniera così naturale attraverso un filo invisibile, che lega le sue astrazioni moderne alla spiritualità luminosa del Beato Angelico.

Entrambi non dipingono oggetti, ma luce. Entrambi ci chiedono di fermarci, di respirare e di guardare oltre la superficie del colore.

Un viaggio tra astrazione e storia che vi lascerà senza parole. Da non perdere.

✨ E voi? Avete già visitato la mostra?

Indirizzo

Via Albana, 77
Santa Maria Capua Vetere
81055

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Smart Storie in Movimento pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Smart Storie in Movimento:

Condividi