14/04/2026
Avviso Regionale di Protezione Civile emesso oggi, 14 aprile 2026, per la Regione Siciliana. Indica una situazione di allerta meteo causata dall'arrivo di condizioni meteorologiche avverse.
Ecco una spiegazione dettagliata di cosa sta succedendo e cosa indicano le mappe:
1. Cosa accadrà (Il Messaggio)
Il bollettino avverte che dal pomeriggio/sera di oggi e per le prossime 18-24 ore la Sicilia sarà colpita da:
• Precipitazioni sparse: Piogge diffuse, soprattutto sotto forma di rovesci o temporali.
• Zone più colpite: Il settore centro-occidentale (quindi le province di Trapani, Palermo, Agrigento e parte di Caltanissetta ed Enna).
• Fenomeni intensi: Oltre alla pioggia, ci si aspetta grandine, forti raffiche di vento e molta attività elettrica (fulmini).
2. Analisi delle Mappe (Colori e Zone)
La foto mostra diversi livelli di criticità basati su colori: Verde (Vigilanza), Giallo (Attenzione), Arancione (Preallarme) e Rosso (Allarme).
• Meteo-Idrogeologico (Mappa in alto):
• Oggi (14/04): Gran parte della Sicilia è in Giallo (zone A, B, C, D, E, H, I). Solo il sud-est (zone F e G, province di Siracusa e Ragusa) resta in verde. Noterai delle piccole icone con una nuvola e fulmini: indicano dove sono attesi i temporali.
• Domani (15/04): Il rischio si sposta leggermente. Le zone occidentali e centrali restano in Giallo, mentre l'area orientale torna gradualmente in verde.
• Rischio Idraulico (Mappa al centro):
• Questa mappa riguarda il rischio di esondazione dei fiumi principali. Per oggi è tutto verde, ma per domani le zone B e C (costa tirrenica da Palermo a Messina) passano in Giallo, indicando un monitoraggio sui corsi d'acqua.
3. Cosa significa "Fasi Operative: ATTENZIONE"
In fondo al documento, nella fascia gialla, si legge che per oggi e domani la fase operativa è di ATTENZIONE.
• Per i cittadini: Significa restare informati, evitare di sostare vicino a fiumi o ponti, prestare attenzione alla guida (soprattutto per il vento e il rischio grandine) e assicurare oggetti esposti sui balconi.
• Per i Comuni: Devono attivare le procedure previste dai loro Piani di Protezione Civile, il che significa monitorare i punti critici del territorio (sottopassi, zone a rischio frana, alvei dei fiumi).
In sintesi