27/01/2024
Mai più significa mai più per nessuno.
𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐌𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚 𝟐𝟎𝟐𝟒
Grazie agli amici del Carnevale di Vitigliano - Vitillianum che da 46 anni a questa parte riescono a rendere sempre tutto un po' più bello.
Ad un mese dall'Assemblea Spontanea di dicembre vogliamo pensare alla pace ricordando i momenti di integrazione tra la comunità locale e quella ebraica.
"Alla fine della seconda guerra mondiale per migliaia di sopravvissuti all’Olocausto non c’era alcun posto in cui poter tornare, c’era solo la paura alle loro spalle.
Le truppe alleate americane individuarono in alcune località costiere del Salento, il luogo dove dare riparo a chi era riuscito a sfuggire alla tragedia della Shoah.
Così a Santa Cesarea Terme iniziò un’Esperienza di Accoglienza di cui vogliamo conservare la Memoria.
Oggi le testimonianze si rincorrono nei ricordi dei bambini di quei tempi che vedevano arrivare volti nuovi nelle loro case e tra le strade del paese.
Qualcuno di loro oggi racconta di aver svolto delle piccole mansioni per consentire alla comunità ebraica il rispetto dello Shabbat, il rigoroso riposo del sabato.
Molti ricordano lo scambio di aiuto reciproco tra gli abitanti del luogo e la comunità di ebrei.
Ci sono anche racconti più recenti di qualcuno che è tornato qui a trovare il luogo in cui ha iniziato a ricostruire la sua vita.
La “Porta d’Oriente” è stata luogo di aggregazione per la comunità ebraica di Santa Cesarea Terme e le iscrizioni in ebraico ci ricordano ogni giorno di essere un luogo di Pace e Accoglienza.
La storia si è riempita di altre stragi, di altre fughe di massa, di altri viaggi e il Mediterraneo e Santa Cesarea Terme sono ancora al centro di tutto questo.
I nostri scogli sono stati la speranza di tanti che nel tempo scappavano dai Balcani e lo sono ancora, per altri, da altre zone del mondo.
Al centro del Mediterraneo, in un luogo così bello, con un mare dalle acque così speciali la parola “accoglienza” vuol dire anche ospitalità per turisti, viaggiatori, pellegrini che percorrono i cammini e frequentatori abituali che ogni anno ritornano a trovarci.
Per qualcuno siamo Casa, per altri un luogo di passaggio dove trovare ristoro e riposo.
Con tutti condividiamo le nostre povertà e le nostre ricchezze.
E vogliamo restare con le Mani Tese, al centro del Mediterraneo, grati, perché consapevoli di avere l'opportunità di crescere, come individui e come comunità, attraverso l’esperienza dell’accoglienza e dello scambio di culture che il luogo che abitiamo ci permette di vivere."
Nei commenti il manifesto della Giornata della Memoria 2024.