Associazione "Il Faro" famiglie oltre la disabilità

Indicazioni Sito Web

Associazione "Il Faro" famiglie oltre la disabilità organizzazione no-profit

Nata il 5 Marzo 2020, l'Associazione "Il Faro" famiglie oltre la disabilità persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, mediante lo svolgimento di attività in favore di bambini, ragazzi e famiglie, e mettendo al primo posto l'inclusione

AFFRETTATEVI 😘🎄 "Compra un panettone, accendi un talento: regala un Natale che lascia il segno!" 🎄  Questo Natale fai un...
11/10/2026

AFFRETTATEVI 😘
🎄 "Compra un panettone, accendi un talento: regala un Natale che lascia il segno!" 🎄
Questo Natale fai una scelta di cuore ❤️: acquistando i panettoni e pandori artigianali Sicilyum (Collezione 2026), il tuo contributo andrà a sostegno diretto dei progetti dell’Associazione "Il Faro" - famiglie oltre la disabilità ETS.
Un dolce gesto che trasforma la tradizione natalizia in un aiuto concreto e in nuove opportunità per ragazzi con disabilità.
✨ I nostri dolci di Natale:
🥐 Panettone Farcito Pistacchio Sicilia (con crema e granella di pistacchio) – 25€
🎁 Panettone Tin Box Elegante (farcito al pistacchio) – 35€
🍫 Panettone con Perle e Scaglie di Cioccolato di Modica – 25€
🌶️ Panettone Nero Siciliano (con crema al cioccolato di Modica IGP e peperoncino) – 12€
🍑 Panettone Nero Albicocca (con crema al cioccolato di Modica IGP e albicocca) – 12€
🍇 Panettone Classico (con uvetta al Marsala CO) – 25€ / Versione incarto speciale – 15€
🍞 Pandoro Classico – 15€
🍊 Pandoro con Crema di Mandarino – 15€
📞 Info e Prenotazioni:
Per riservare il tuo dolce o richiedere maggiori informazioni, contatta subito il numero:
👉 347 0930752
Regala bontà, regala futuro! 🎁✨

10/10/2026

La Sicilia oggi 10/10/2026
S.AGATA LI BATTIATI
«Nessun accordo e beni confiscati in abbandono»
L'associazione "Il Faro" smentisce accordi sui beni confiscati: l'Asp di Catania non ha protocolli, l'Agenzia nazionale apre accertamenti e l'area di via Machiavelli resta in abbandono

LASICILIA Catania10 ottobre 2026 - Aggiornato alle 07:01S. AGATA LI BATTIATI«Nessun accordo e beni confiscati in abbando...
10/10/2026

LASICILIA Catania

10 ottobre 2026 - Aggiornato alle 07:01
S. AGATA LI BATTIATI
«Nessun accordo e beni confiscati in abbandono»
L'associazione "Il Faro" smentisce accordi sui beni confiscati: l'Asp di Catania non ha protocolli, l'Agenzia nazionale apre accertamenti e l'area di via Machiavelli resta in abbandono.
di Redazione Catania

L'associazione "Il Faro" smentisce accordi sui beni confiscati: l'Asp di Catania non ha protocolli, l'Agenzia nazionale apre accertamenti e l'area di via Machiavelli resta in abbandono.

08/10/2026

Lettera Aperta
Da: Claudia Condorelli, Presidente dell’Associazione Farò Famiglia Oltre la Disabilità
A: Politici, Istituzioni, Artisti, Cantanti, Attori, Imprenditori e Figure Pubbliche
Oggetto: Oltre la visibilità dei soliti noti: esiste un mondo di disabilità che attende le stesse opportunità.
Spettabili Istituzioni, cari Cantanti, Attori, Imprenditori e Personalità del nostro Paese,
Vi scrivo mettendoci la faccia e la mia firma, come Presidente dell’Associazione Farò Famiglia Oltre la Disabilità, ma soprattutto a nome di tutte quelle realtà che ogni giorno lavorano nell'ombra, senza riflettori, al servizio delle famiglie e dei ragazzi con disabilità.
Desidero fare una premessa fondamentale: nutro profonda stima per le iniziative straordinarie che negli ultimi anni sono nate e cresciute in Italia. Penso ad esempio a PizzAut, I bambini delle Fate,una realtà magnifica che spero un giorno di poter conoscere di persona. È un motivo di orgoglio nazionale vedere il Presidente della Repubblica, i rappresentanti del Governo, gli artisti e le grandi aziende sostenere e frequentare queste strutture. Il lavoro svolto da queste realtà è encomiabile e ciò che dicono sui bisogni delle famiglie è verissimo.
C’è tuttavia un interrogativo profondo e doloroso che non posso più tacere, e che riguarda la disparità di attenzione, visibilità e risorse finanziarie nel mondo del terzo settore.
Accendiamo i media e vediamo sempre le stesse associazioni essere invitate alla Camera, ascoltate dal Governo, intervistate in televisione, sostenute da sponsor aziendali e affiancate da artisti e personaggi di spicco per la raccolta fondi. Molto spesso questo accade perché chi ha creato queste realtà vantava già una determinata rete di conoscenze, un background professionale o una visibilità personale tali da spalancare le porte giuste.
Ma cosa succede a tutte le altre associazioni? A chi si spacca la schiena quotidianamente senza avere alle spalle un "amico influente", una carriera nei settori chiave o contatti nel mondo dello spettacolo e della politica?
Ci sono centinaia di associazioni in Italia che presentano progetti concreti, trasparenti e innovativi. Inviamo PEC, facciamo richieste formali, cerchiamo di ampliare piccole realtà già esistenti per dare lavoro o supporto a chi ne ha bisogno, e spesso la risposta è il silenzio assoluto. Sembra quasi valere la solita regola: più sei visibile, più sei considerato credibile, e più fondi continui a ricevere.
C'è poi un altro punto fondamentale su cui è urgente fare una riflessione: l'autismo non è l'unica disabilità. Oggi sembra che i riflettori mediatici e le campagne di sensibilizzazione si concentrino quasi esclusivamente sull'autismo. Pur con tutto il rispetto e la dovuta attenzione per questa condizione, dobbiamo ricordarci che esistono tantissime altre sindromi, patologie e forme di disabilità che non possono e non devono essere trattate come categorie di serie B.
Siamo anche perfettamente realisti: sappiamo bene che non tutti i ragazzi, a causa della gravità della loro condizione, possono accedere al mondo del lavoro, nemmeno con il supporto di un tutor o di corsi dedicati. Ma per tutti coloro che possono farlo, tantissime associazioni stanno lottando con le unghie e con i denti per creare opportunità concrete di inserimento lavorativo e sociale.
Perché, allora, i fondi, le sponsorizzazioni e le vetrine istituzionali vanno sempre nella stessa direzione? Che fine fanno gli sforzi di tutti gli altri volontari, dei genitori e degli operatori che lavorano con la stessa dedizione e superlativa onestà, ma rimangono invisibili?
Un'ulteriore amarezza deriva dal fatto che spesso, quando proviamo a chiedere supporto o collaborazione proprio a quelle associazioni strutturate che hanno già raggiunto importanti traguardi e che potrebbero fare da traino, non riceviamo nemmeno una risposta. Prevale troppo spesso la logica del "ciò che è mio è mio", anziché un vero spirito di rete e di solidarietà.
Agli artisti che prestano il loro volto per i progetti di beneficenza, agli imprenditori che stanziano budget aziendali e ai politici che occupano le sedi istituzionali, rivolgo un appello accorato: allargate lo sguardo.
Date la possibilità a tutti di parlare. Venite a conoscere le altre realtà sul territorio. Non fermatevi a ciò che è famoso o mediaticamente rassicurante. Ci sono famiglie che attendono risposte, ragazzi con disabilità di vario tipo che meritano dignità e progetti che hanno solo bisogno di un’opportunità per crescere ed emergere.
Noi continuiamo a lavorare ogni giorno per le nostre famiglie. Ora chiediamo a voi l'onestà e il coraggio di dare voce e supporto a tutti, e non solo a chi è già riuscito ad arrivare in vetrina.
Con speranza e determinazione,
Claudia Condorelli
Presidente dell’Associazione Farò Famiglia Oltre la Disabilità

⁠

⁠ ⁠ ⁠ ⁠ ⁠ ⁠ ⁠ ⁠ ⁠ ⁠ ⁠ ⁠ ⁠ ⁠ ⁠ ⁠ ⁠ ⁠

- Nutriamo l'inclusione
Acampora della Repubblica - Quirinale dei deputati della Repubblica del Lavoro e delle Politiche Sociali



⁠ Bambini delle Fate⁠
⁠ e Andrea Antonello - I Bambini delle Fate⁠

⁠ della Repubblica - Quirinale⁠
⁠ dei deputati⁠
⁠ della Repubblica⁠
⁠ del Consiglio dei Ministri⁠
⁠ per le Disabilità⁠ (o la pagina ufficiale del ministro in carica)
⁠ del Lavoro e delle Politiche Sociali⁠

⁠ e le Storie Tese⁠
⁠⁠
⁠⁠
⁠⁠ (Lorenzo Cherubini)
⁠ Scotti⁠
⁠ Clerici⁠
⁠ Venier

🚨 GIUSTIZIA E TRASPARENZA SUI BENI CONFISCATI ALLA MAFIA: BASTA MENZOGNE! 🚨Oggi sul quotidiano La Sicilia (pag. 41) si l...
30/09/2026

🚨 GIUSTIZIA E TRASPARENZA SUI BENI CONFISCATI ALLA MAFIA: BASTA MENZOGNE! 🚨
Oggi sul quotidiano La Sicilia (pag. 41) si legge l'ennesimo articolo in cui si parla di "sinergie con le associazioni del territorio" e con l'ASP per i progetti sui beni confiscati a Sant’Agata Li Battiati.
Da Presidente dell’Associazione "Faro Famiglie Oltre la Disabilità", mi vedo costretto a smentire pubblicamente e formalmente queste falsità:
❌ NESSUN PROTOCOLLO CON L'ASP: Non esiste alcun accordo o convenzione approvata; si è svolto solo un colloquio informale.
❌ NESSUNA SINERGIA CON LE ASSOCIAZIONI: Nessuno ci ha mai incontrati, consultati o coinvolti. Parlare di "sinergia con le associazioni" serve solo a fare propaganda sulla pelle delle famiglie e dei ragazzi con disabilità!
❌ 28 ANNI DI ABBANDONO: Il terreno di Via Niccolò Machiavelli (zona Sant’Agata li Battiati)destinato al "Dopo di noi" è abbandonato da quasi tre decenni. Sono stata io in prima persona a segnalare la situazione e ad attivare l'Agenzia dei Beni Confiscati, la Prefettura e la Procura!
❌ BANDO DI LUGLIO 2025 NEL SILENZIO: Abbiamo partecipato al bando per l'appartamento confiscato, ma nonostante le nostre continue PEC e solleciti al Capo Settore Ing. Aiello e all'Assessore Vittorio Lo Sauro, non abbiamo mai ricevuto risposta sull'esito.
A tutto questo diciamo BASTA.
Abbiamo già provveduto a inviare via PEC una formale DIFFIDA E RICHIESTA DI RETTIFICA al giornale, al Sindaco, all'Assessore Lo Sauro e all'Ing. Aiello. Se non rettificheranno immediatamente queste notizie false, adiremo le vie legali in sede civile e penale per tutelare l'onore e l'immagine della nostra Associazione.
La disabilità e i beni confiscati non si usano per fare passerelle sui giornali. Pretendiamo fatti, trasparenza e rispetto per le famiglie!
Condividete per far girare la verità! 👇

L’Odissea di una domenica qualunque: quando la burocrazia dimentica la dignitàCi sono storie che sembrano uscite da una ...
27/09/2026

L’Odissea di una domenica qualunque: quando la burocrazia dimentica la dignità
Ci sono storie che sembrano uscite da una commedia dell’assurdo, se non fosse che sulla pelle di chi le vive non c’è proprio niente da ridere. È la storia di una famiglia come tante — madre, padre e un ragazzino in sedia a rotelle — che sabato 26 settembre aveva un unico, fondamentale obiettivo: raggiungere Roma per un’importantissima visita specialistica fissata alle ore 17:00. Un appuntamento programmato da tempo, di quelli che per la salute di un figlio valgono mesi di attese e speranze.
Partenza da Catania. Ma chi vive in Sicilia sa che il viaggio non comincia mai quando sali a bordo, bensì quando speri che l’aeroporto sia aperto.
Arrivati allo scalo, la prima sorpresa del giorno: il caos più totale. L'ennesima chiusura dell'aeroporto porta alla cancellazione e al dirottamento della maggior parte dei voli. Per la famiglia, la comunicazione ufficiale del dirottamento su Comiso arriva solo a mezzogiorno... peccato che il volo fosse previsto per le 11:40.
Senza alcuna indicazione, senza una struttura idonea o un luogo protetto dove far attendere un ragazzo su una sedia a rotelle nel bel mezzo della confusione, inizia l'attesa degli autobus navetta. Poi, la doccia fredda: un responsabile si avvicina alla folla annunciando che i pullman non ci sono e che ognuno deve organizzarsi da sé se non vuole perdere l'aereo.
Con il cuore in gola, la madre non ci sta. Spiega la situazione e decide di mettersi in auto per percorrere la strada verso Comiso a proprie spese, chiedendo solo che l'aereo aspetti il ragazzo. Giunti all’aeroporto di Comiso, persino il parcheggio presenta il conto dell’assurdo: la sbarra automatica è guasta e ci vogliono gli operatori per permettere al padre di parcheggiare. L'aereo, che doveva partire alle 15:00, decollerà solo alle 16:15 perché — ironia della sorte — bisogna attendere i pullman dei passeggeri rimasti a Catania, improvvisamente "apparsi" dal nulla.
All’arrivo a Roma, l’esito è inevitabile: l’appuntamento delle 17:00 è perso. Fortunatamente, l'umanità esiste ancora e parla con la voce del professore che avrebbe dovuto visitare il ragazzo: compreso il disagio, si offre di effettuare la visita l'indomani mattina presto. La compagnia aerea sposta quindi il volo di rientro alla domenica 27 settembre alle ore 11:40.
Ma la catena dei disservizi e della speculazione è solo all'inizio.
Avendo già noleggiato e pagato un'auto che andava riconsegnata entro le 19:30 del sabato, la famiglia si rivolge all'Autonoleggio per prorogare la consegna al mattino seguente. La risposta? Oltre ai 70 euro già previsti, la compagnia esige una mora per "ritardo" di ben 115 euro. Di fronte a questo sopruso la famiglia rifiuta e decide di muoversi coi mezzi.
Inizia così un’estenuante ricerca di un tetto per la notte. In treno raggiungono la stazione di Trastevere, sperando di trovare un hotel, ma la situazione ricettiva a Roma è un incubo: cifre folli da 1500 €, 2000 € fino a 3000 € a notte, mentre vere e proprie bettole — strutture che in qualsiasi altra occasione non ne varrebbero neanche 50 — vengono offerte a non meno di 400 euro.
Nel frattempo la stanchezza del ragazzo, comprensibilmente provato da ore di spostamenti e disagi, aumenta.
Dopo un’infinita serie di telefonate e con la paura concreta di dover trascorrere la notte per strada, arriva una chiamata: si è liberata una stanza all'ultimo momento perché degli ospiti non sono arrivati. Una camera pagata alla fine 300 euro — comunque tantissimo per quello che offriva, ma la scelta era tra quella o dormire sulle panchine.
A questo si aggiungono i costi dei taxi: 35 euro per raggiungere l'hotel, 17 euro la mattina dopo per percorrere appena 3,5 km e andare alla visita medico-specialistica, e altri 80 euro di taxi per correre d'urgenza all'aeroporto per non perdere il volo di rientro delle 11:40.
E quando sembrava che la sequenza di sfortune fosse finita, arriva la "ciliegina sulla torta" prima dell'imbarco: l'ascensore e il montascale dell'aeroporto per far scendere il ragazzo verso l'aereo non funzionano. Di fronte al rischio concreto di cadere e senza un’assistenza adeguata, il padre è costretto a prendere sulle spalle la sedia a rotelle e fare le scale a piedi. Come se non bastasse, anche il volo di rientro parte con l'ennesima mezz'ora abbondante di ritardo.
Questa non è solo la cronaca di una giornata storta. È la dimostrazione quotidiana di quanto il sistema dei trasporti, della ricettività e dell'assistenza sia spesso drammaticamente impreparato e insensibile di fronte alle esigenze delle persone con disabilità e delle loro famiglie. Un'odissea che non dovrebbe appartenere a nessun paese civile.
Spese totale per una visita importante quasi 1000€ , ecco i sacrifici di una famiglia senza avere nessun sostegno

Indirizzo

Via Francicanava, 16
Sant'agata Li Battiati
95030

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando Associazione "Il Faro" famiglie oltre la disabilità pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi

Organizzazioni Senza Scopo Di Lucro nelle vicinanze


Altri risultati: Organizzazione no-profit a Sant'Agata li Battiati

Vedi Tutto