Siamo pazienti del Polo Oncologico per la salute della donna del Policlinico Gemelli, impegnate a condividere e combattere con coraggio la nostra battaglia per la vita. La nostra missione come donne in movimento è la promozione delle terapie integrate in tutti gli ospedali nazionali. Si tratta di un approccio innovativo che mette al centro del percorso di cura la persona e la consapevole partecipa
zione alle decisioni terapeutiche, associando alle terapie standard trattamenti come l’agopuntura, programmi nutrizionali, la fitoterapia, il qui gong, le tecniche di meditazione, e altri strumenti preziosi e indispensabili per migliorare l’efficacia delle cure, e la qualità della vita di un paziente oncologico. Nel maggio 2014 il Policlinico Gemelli ha inaugurato il Servizio di Terapie Integrate all’interno del Centro Integrato di Senologia diretto dal Prof. Riccardo Masetti. Tutte noi abbiamo accolto l’iniziativa con curiosità ed entusiasmo, e, sostenute dalla professionalità e umanità della straordinaria Équipe Medica del Polo Oncologico Femminile, ci siamo sottoposte con fiducia a queste nuove terapie, mirate a contenere gli effetti collaterali dei trattamenti oncologici durante tutto il percorso di cura. Siamo Donne in Movimento: il prossimo passo della nostra battaglia sarà quello di dare vita a una sperimentazione innovativa nel campo della ricerca nelle terapie integrare, inaugurando percorso di ricerca dal basso, partecipato e condiviso tra medici e pazienti. Oggi infatti le ricerche sono finanziate esclusivamente dalle case farmaceutiche: si tratta di un evidente paradosso. Proponiamo di avviare una fase di raccolta di dati empirici e clinici per poter validare in modo rigoroso l'impatto delle terapie integrate nel percorso di cura, sia dal punto di vista immediatamente terapeutico sia con riferimento al miglioramento della qualità della vita durante le terapie. E’ fondamentale rafforzare e radicare le terapie integrate con studi scientifici che attualmente mancano in questo settore. La ricerca in questo campo non può che essere partecipata: non si può dare una ricerca se non in termini partecipati perché solo le donne in terapia integrata hanno accesso alla complessità dei segni e delle risposte del proprio corpo, sanno rilevarli e sanno tradurli in narrazioni. L’obiettivo della ricerca sperimentale proposta è l’elaborazione di una metodologia di ricerca partecipata, che riguarda le tecniche di comunicazione, il rilevamento, l’elaborazione dei dati, la scala d'analisi, la temporalità e le fasi della ricerca, la comparabilità dei dati qualitativi. Vogliamo realizzare esperimenti di connessione che rovescino il rapporto operatore/utente, valorizzando il ruolo dell’informazione, della prevenzione, della partecipazione attiva del paziente, per rimettere al centro un’idea di salute come percorso attivo e di collaborazione.