Centro Antiviolenza Aretusa - Differenza Donna ONG

Centro Antiviolenza Aretusa - Differenza Donna ONG Il Centro Antiviolenza Aretusa gestito da Differenza Donna ONG offre ascolto e sostegno alle donne del territorio del Piano Sociale S10 - Atena Lucana (SA)

“OLTRE LE ONDE, VERSO LA LIBERTÀ”: un pomeriggio di condivisione e divertimento grazie all'Associazione Marina, che ha r...
25/06/2026

“OLTRE LE ONDE, VERSO LA LIBERTÀ”: un pomeriggio di condivisione e divertimento grazie all'Associazione Marina, che ha regalato un’esperienza in barca a vela alle donne accolte nei Centri Antiviolenza da noi gestiti, insieme ai loro figli e alle loro figlie. Un grazie sentito a tutte e tutti coloro che si sono attivati con generosità per rendere possibile questo momento speciale, fatto di mare, sorrisi e libertà.

24/06/2026

  GIORNATA MONDIALE DELLE PERSONE RIFUGIATENel nostro Centro antiviolenza e antitratta Libere da, Libere per, che ospita...
20/06/2026

GIORNATA MONDIALE DELLE PERSONE RIFUGIATE
Nel nostro Centro antiviolenza e antitratta Libere da, Libere per, che ospita il progetto in partnership con UNHCR Italia - Agenzia ONU per i Rifugiati, incontriamo ogni giorno costrette a fuggire da guerre, persecuzioni, violenza maschile, e sfruttamento in ricerca di protezione e libertà.
Eppure, sempre più spesso, vediamo sistemi che chiedono loro di dimostrare ancora e ancora di meritare quella protezione.
Il nuovo Patto europeo su Migrazione e Asilo nasce da una domanda sbagliata: non come proteggere chi fugge, ma come controllare chi arriva.
Quando la gestione dei flussi sostituisce la tutela dei , quando le procedure si accelerano e le si moltiplicano, le prime a essere invisibilizzate e silenziate sono proprio le sopravvissute a e i loro bambini e le loro bambine.
Le hanno diritto alla protezione, non a nuove forme di esclusione.
Hanno diritto all’ascolto, alla libertà e all’autodeterminazione, non a essere trattenute, detenute, filtrate o selezionate.
Rivendichiamo un sistema d'asilo che riconosca la come una questione politica e strutturale.
Un sistema che non consideri la protezione una concessione da meritare, ma un diritto da garantire.
Un sistema che non sacrifichi le vite delle sopravvissute alla logica del controllo, che non trasformi le in luoghi di esclusione e che sia realmente capace di proteggere, garantire e rendere possibile una vita libera, dignitosa e autodeterminata.
Oggi, nella Giornata Mondiale delle persone rifugiate, non celebriamo soltanto la resilienza.
Denunciamo un modello che rischia di trasformare il da strumento di protezione a meccanismo di esclusione.
LA PROTEZIONE NON PUÒ ESSERE UN PRIVILEGIO.
È UN DIRITTO.
LOTTIAMO INSIEME PER I DIRITTI UMANI DELLE DONNE, DI NOI TUTTE, NESSUNA ESCLUSA.

Si è concluso con   definitiva il processo contro Claudio Marini condannato a 8 anni e 9 mesi di reclusione.L' uomo, fin...
13/06/2026

Si è concluso con definitiva il processo contro Claudio Marini condannato a 8 anni e 9 mesi di reclusione.
L' uomo, fingendo di realizzare provini cinematografici, ha commesso molteplici violenze sessuali contro decine di giovani ragazze aspiranti attrici.
Si tratta di una molto importante che conferma ancora una volta il principio di diritto in base al quale, per l’accertamento del reato di violenza sessuale, rileva solo la condotta dell'accusato e il libero ed attuale della vittima.
Un caso gravissimo, che dimostra quanto sia necessario rafforzare e non indebolire la tutela del .
Con la proposta di legge avanzata dal Governo, che ha cancellato il testo approvato alla unanimità alla Camera, vicende come questa rischierebbero di non trovare lo stesso riconoscimento giudiziario.
Le segnalazioni arrivate all’Associazione Amleta hanno portato alla presa in carico da parte delle avvocate del nostro Ufficio legale Maria Teresa Manente e Marta Cigna.
Con un lavoro congiunto siamo arrivate a questo importante risultato e abbiamo sostenuto tutte le professioniste del settore che hanno subìto violenza sul luogo di lavoro, le quali hanno potuto contare sul nostro supporto integrato per ottenere giustizia.
LA NOSTRA BATTAGLIA NON SI FERMA: NON CI TIREREMO INDIETRO DI FRONTE A NESSUN TENTATIVO DI ARRETRAMENTO SUI DIRITTI DELLE .

10/06/2026

La violenza maschile contro le donne nasce da un sistema patriarcale che vuole controllare corpi, scelte e libertà.

PROGETTO VIOLETA, realizzato da Differenza Donna con il sostegno di Fondazione con il Sud per non lasciare nessuna donna...
07/06/2026

PROGETTO VIOLETA, realizzato da Differenza Donna con il sostegno di Fondazione con il Sud per non lasciare nessuna donna sola. Noi ci siamo!

Il progetto VIOLETA - Emersione, protezione e sensibilizzazione per...

Si è tenuto ieri, presso l’Associazione Sportiva Dilettantistica Marina di Salerno, l’evento conclusivo del progetto “Vi...
06/06/2026

Si è tenuto ieri, presso l’Associazione Sportiva Dilettantistica Marina di Salerno, l’evento conclusivo del progetto “Violeta: emersione, protezione e sensibilizzazione per la libertà e l’autodeterminazione delle donne in uscita dalla violenza”, che abbiamo promosso e realizzato con il sostegno di Fondazione con il Sud.
È stato un momento importante di restituzione, confronto e condivisione dei risultati raggiunti sul territorio nel contrasto alla contro le donne. Un’occasione per ribadire, ancora una volta, quanto sia fondamentale rafforzare il dialogo tra istituzioni, Centri antiviolenza e realtà territoriali, per costruire reti capaci di sostenere concretamente i percorsi di libertà e autodeterminazione delle .
Ringraziamo l’ASD Marina di Salerno e tutte le reti e le istituzioni presenti, che ci hanno accompagnate e sostenute in una giornata per noi così significativa ed emozionante.
Continuiamo insieme a costruire territori più consapevoli, solidali e liberi dalla violenza.

"Il 2 giugno 1946 le donne italiane votarono per la prima volta nella storia, scegliendo tra Monarchia e   e per elegger...
02/06/2026

"Il 2 giugno 1946 le donne italiane votarono per la prima volta nella storia, scegliendo tra Monarchia e e per eleggere i membri dell’Assemblea Costituente. La loro voce iniziava a contare nella vita democratica del Paese, contribuendo concretamente alla costruzione e al futuro della Repubblica. Il Decreto Legislativo 2 febbraio 1945, n. 23, che estendeva il diritto di voto alle , rappresentò la conclusione di una lunga battaglia politica durata oltre mezzo secolo. Non si trattò di una concessione dall’alto, ma dell’inversione di una prassi sociale e politica secolare, che aveva segnato nella storia della civiltà occidentale la separatezza tra vita degli uomini, legata alle relazioni pubbliche e al potere decisionale, e vita delle donne, confinata alla sfera privata e alle attività di cura, in cui i fondamentali venivano ampiamente negati. Il decreto del 1945 riconosceva alle donne la cittadinanza attiva, cioè il diritto di , ma non ancora quello di essere elette. Solo successivamente, il Decreto Legislativo n. 74 del 10 marzo 1946, con le norme per l’elezione dei deputati all’Assemblea Costituente, dichiarava «eleggibili i cittadini e le cittadine italiane che, al giorno delle elezioni, avessero compiuto il 25° anno d’età». Da quella conquista nacque anche una prima presenza delle donne nelle istituzioni, sebbene ancora limitata. Solo 21 donne su 556 deputati parteciparono all’Assemblea Costituente. Tuttavia, il loro contributo fu fondamentale nella stesura della e nell’affermazione dei diritti. Oggi, 80 anni dopo, ribadiamo che la democrazia vive davvero quando tutte le voci possono partecipare e contare.
I contemporanei raccolgono questa eredità con uno sguardo , perché costruire società libere significa garantire diritti, voce e autodeterminazione a tutte le donne e alle soggettività marginalizzate."
Alessia D’Innocenzo,
Storica delle donne, Attivista e operatrice di Differenza Donna

La legge Legge 194 del 1978 non è soltanto una norma sull’interruzione volontaria di gravidanza. È il riconoscimento che...
22/05/2026

La legge Legge 194 del 1978 non è soltanto una norma sull’interruzione volontaria di gravidanza. È il riconoscimento che la maternità non può essere imposta, che la libertà delle passa attraverso l’autodeterminazione sui propri corpi, sulla , sul tempo della vita.
Ogni volta che la 194 viene ridotta a terreno ideologico, svuotata nei consultori, ostacolata dall’obiezione sistemica, trasformata in percorso colpevolizzante o resa inaccessibile territorialmente ed economicamente, non siamo di fronte a un semplice problema organizzativo. Siamo di fronte a una disuguaglianza democratica.
Difendere la 194 oggi significa difendere la sanità pubblica, i consultori, la laicità dello Stato, il diritto all’informazione e alla salute. Significa rifiutare le politiche familistiche che costruiscono la maternità come destino obbligato e le come strumenti delle crisi demografiche.
Le non sono incubatrici della nazione.
La libertà riproduttiva è libertà politica.
E i diritti non si commemorano: si praticano, si garantiscono, si finanziano.

📣 Hai tra i 14 e i 21 anni? Abbiamo bisogno di te e della tua voce! Quanto pesano ancora gli stereotipi nelle relazioni?...
21/05/2026

📣 Hai tra i 14 e i 21 anni? Abbiamo bisogno di te e della tua voce!

Quanto pesano ancora gli stereotipi nelle relazioni?
Quanto sono diffuse le pressioni sociali e le forme di controllo sui corpi, nella sessualità e nella libertà di scegliere chi e come vogliamo essere?
Quanto spazio hanno online contenuti sessisti, misogini, oppressivi, discriminatori?

Con il questionario anonimo “Gen Z / Giovani voci per relazioni libere”, Differenza Donna raccoglie esperienze, pensieri e punti di vista delle giovani generazioni per realizzare la terza edizione della ricerca su stereotipi di genere, discriminazioni, violenza maschile contro donne, ragazze e violenza di genere.

Non esistono risposte giuste o sbagliate: conta quello che pensi, quello che vivi, quello che osservi.

Il silenzio alimenta le discriminazioni.
La partecipazione può trasformare la realtà.

👉 Compila il questionario qui: https://forms.gle/aPwMU4Tk8iztZLtS8

Ci vogliono solo alcuni minuti, puoi interromperlo e riprenderlo, ed è completamente anonimo.

Non hai tra i 14 e i 21 anni?
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Sant'Arsenio
84037

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