Comitato ABC - Ambiente Bene per le Comunità

Comitato ABC - Ambiente Bene per le Comunità Tutela del nostro territorio, dell'ambiente e della salute Proteggere l'ambiente a vantaggio della nostra salute, favorendo un'economia sostenibile.

01/05/2026

📍 San Vito al Tagliamento – Mercatino
🗓 Domenica 3 maggio 2026

Il Comitato ABC sarà presente al mercatino con un banchetto di autofinanziamento.

L’iniziativa è finalizzata a:

✓ sostenere la tutela legale della portavoce
✓ contribuire al pagamento delle spese legali affrontate per il ricorso al Consiglio di Stato, che purtroppo si è concluso con esito negativo, ma i cui costi devono ancora essere completamente saldati ai legali
✓ un percorso portato avanti con serietà, responsabilità e trasparenza, assumendoci fino in fondo le conseguenze delle scelte fatte ...

✨ Al mercatino troverai i nostri membro che ti guideranno nella scelta e nell’acquisto di articoli di arredamento d’antiquariato, libri introvabili, vestiti 👗, lampade, orologi, dipinti, argenteria, oggetti di arte decorativa e molto altro…

💙 Vi aspettiamo al mercatino per incontrarvi, informarvi e confrontarci.

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⚠️ ATTENZIONE – IMPORTANTE
Il CORDICOM FVG non consente più di effettuare versamenti sul proprio conto corrente a nostro favore.
👉 Non effettuate più bonifici con causale “sostegno portavoce Comitato ABC” / “iniziative Comitato ABC”.

📌 Al momento siamo privi di un conto corrente sul quale poter ricevere bonifici o donazioni tracciate.
Vi terremo aggiornati non appena sarà disponibile una nuova modalità di sostegno.

🙏 Grazie per l’attenzione, per la vicinanza e vi aspettiamo domenica 3 maggio!

ComitatoABC

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SVT   07 12  2025mercatino di autofinanziamentoComitato ABCAmbiente Bene per le Comunita
07/12/2025

SVT 07 12 2025
mercatino di autofinanziamento
Comitato ABC
Ambiente Bene per le Comunita

26/11/2025

LA POSA DELLA PRIMA PIETRA DI KRONOSPAN
A commento della soddisfazione dei nostri politici regionali e locali per la posa della prima pietra dell’ampliamento Kronospan ricordiamo che:
la zona industriale di San Vito è la seconda in regione e prospetta un’ulteriore ampliamento;
San Vito si trova sottovento rispetto alla zona industriale e veramente molto vicino ad essa;
la situazione dell’inquinamento ambientale nel Sanvitese è già ora molto critica: lo studio dei professori Renzi e Forastiere, commissionato dal Comune e mai presentato alla popolazione, conta attualmente 74 morti premature all’anno per inquinamento atmosferico;
la Kronospan è un’industria insalubre di prima classe (così è stata catalogata dalla ASL) che aumenterà le polveri sottili di quasi un terzo, senza menzionare gli altri inquinanti;
all’interno del comune di San Vito, oltre alla zona industriale, ci sono 18 capannoni di polli da carne (tutti dello stesso allevatore veneto) con la maggior produzione di ammoniaca in regione, che si trasforma in polveri sottili. Oltre a ciò San Vito è il comune più “vitato” della regione con i pericolosi trattamenti alle piante che ben conosciamo. Infine non mancano impianti di biogas e biometano (qualcuno anche a pochi metri dalle abitazioni, ad esempio a Prodolone nel Zuch);
dalle ultime misurazioni fatte con centralina ARPA mobile nel 2022 risultano a San Vito sforamenti rispetto ai valori ritenuti accettabili dalla presente normativa;
la presente normativa sarà aggiornata nel 2030 con misure più stringenti. Ne consegue che se già ora siamo fuori legge, lo saremo a maggior ragione nel 2030, e con la realizzazione del progetto Kronospan ancora di più;
l’amministrazione afferma che monitorerà la qualità dell’aria dopo che Kronospan avrà ultimato l’ampliamento, ma con che strumentazione? Non fanno testo i 4 sensori piazzati dal Comune in punti diversi del paese perché non calcolano gli sforamenti e misurano solo le polveri sottili e in modo approssimativo. Sono la classica foglia di fico per giustificare la mancata volontà di acquisire una centralina vera e propria (come chiesto dal Comitato ABC e dai cittadini in una petizione) che temiamo rivelerebbe ciò che i politici non vogliono si sappia. Evitiamo di esprimerci sull’attrezzatura della ZIPR, un controllore che controlla se stesso;
La centralina ARPA più vicina a San Vito è quella di Morsano, che misura solo PM10 e ozono. Ricordiamo che Morsano dista circa 10 chilometri da noi. Possiamo basarci veramente sui quei valori?
La Kronospan ha citato per 600.000€ le due portavoce del Comitato ABC fino alla cassazione, due ragazze generose e preoccupate per la salute dei cittadini e dell’ambiente. Si chiama “lite temeraria” ed è una forma di intimidazione: colpirne uno per educarne molti. Le nostre due portavoce hanno semplicemente informato la popolazione sui dati del progetto.
Ci chiediamo allora cosa ci sia da gioire tanto da parte dei nostri politici, che dovrebbero in quanto politici eletti dal popolo, tutelare la nostra salute e la salubrità dell’ambiente in cui viviamo e in cui vivranno i nostri figli e che invece hanno autorizzato a tutti i livelli le richieste dell’azienda austriaca adottando e approvando il PAC e poi in regione il PAUR. E si eviti di parlare di aumento di posti di lavoro, quando si sta operando da parte di Confindustria per formare operai in Africa per “importarli” come manodopera a beneficio di aziende locali carenti di forza lavoro. Ci dicono si tratti di economia circolare! Mah! Non ci pare, perché uno dei cardini dell’economia circolare è la prossimità. In questo caso il legno di scarto arriverà da ogni dove. In regione abbiamo già due aziende che assorbono tutto il legno di scarto del FVG. E ancora ci parlano di sviluppo. Ma davvero nel 2025 dopo che abbiamo devastato il pianeta abbiamo il coraggio di chiamarlo sviluppo? Ci pare quindi che l’unico che può festeggiare sia il CEO di Kronospan, lo stesso che pur di zittire le proteste dei cittadini ha finora speso decine di migliaia di euro in spese legali per intimidire due cittadine con una fantasiosa richiesta di risarcimento da 600.000 euro.

COMUNICATO STAMPA SULLA QUALITÀ DELL’ARIA  Il 30 giugno si è svolto un incontro con i vertici (politici e tecnici) della...
23/07/2025

COMUNICATO STAMPA SULLA QUALITÀ DELL’ARIA

Il 30 giugno si è svolto un incontro con i vertici (politici e tecnici) della regione in ambito ambientale e quelli di ARPA FVG, organizzato dai gruppi di centro-destra comunale (FdI, Cultura Civica e Amo San Vito) con moderatore il consigliere regionale di FdI Markus Maurmair. Dall’incontro sembra emergere un quadro molto rassicurante della qualità dell’aria in regione perché, a parte i 50 sforamenti delle PM10 registrati dalla centralina di Brugnera, gli alti valori dell’ozono d’estate e quelli del benzo(a)pirene d’inverno, correlato all’uso di biomassa legnosa per il riscaldamento sempre nell’area sudoccidentale, pare che in Friuli si respiri aria buona. Insomma, sembrerebbe che fossimo in un’isola felice. Tuttavia, questo quadro non ci pare per nulla convincente per tre sostanziali motivi.

La prima obiezione è che diverse aree industriali, tra cui quella di San Vito, che lo stesso consigliere Delle Fratte ha definito in quell’occasione la seconda più grande della regione, non sono dotate di una centralina fissa gestita da ARPA, a differenza di Brugnera, che una centralina ce l’ha. Ricordiamo che la centralina più vicina a San Vito si trova a ben 11 chilometri di distanza, a Morsano in zona rurale, come viene definita dalla stessa ARPA. Mancando la strumentazione di rilevamento come possiamo affermare che l’aria di San Vito sia pulita? E non possiamo certo accontentarci dei report del consorzio, che non ci dà dati raccolti e processati da ARPA, bensì dal consorzio stesso con strumentazioni diverse da quelle di ARPA, senza garanzia di terzietà.

La seconda obiezione è che con i nuovi limiti che entreranno in vigore tra 5 anni tutti i valori delle polveri ultrasottili delle stazioni della regione del report ARPA 2024 sarebbero fuori norma. Si tratta quindi di valori pericolosi per la salute della popolazione secondo la UE e l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità).

La terza obiezione riguarda gli inquinanti che vengono monitorati dalla centralina di Morsano: solo le PM10 e l’ozono. Niente altro. Ricapitolando, abbiamo una centralina ARPA in zona rurale ben lontana da San Vito che misura pochissimi inquinanti, i cui dati 2024 saranno presto considerati fuori legge con la nuova normativa. A fronte di queste considerazioni è chiaro che i sanvitesi non possono sentirsi per nulla tranquilli. Ecco perché da anni è stata chiesta da più parti una centralina fissa ARPA ed ecco perché il Comitato ABC ha raccolto recentemente 2500 firme di cittadini per chiedere all’amministrazione di acquistarne una che controlli un ampio spettro di inquinanti, anche sulla base delle aziende presenti sul territorio e che sia gestita dall’ente regionale deputato al monitoraggio. Dal sindaco non abbiamo avuto una risposta, ma dai funzionari dell’ARPA una risposta ci è stata data il 30 giugno all’incontro: no, non serve! Ciò che avremo sarà la solita centralina mobile che stazionerà in paese (per 6 mesi? 1 anno?). Sappiamo che rilevamenti di questo genere sono del tutto inadeguati.

Questo atteggiamento delle istituzioni è inaccettabile soprattutto a fronte dello studio dei professori Renzi e Forastiere, che conta ben 74 morti premature all’anno nel Sanvitese dovute all’inquinamento dell’aria, relazione commissionata dal Comune e mai presentata alla popolazione. Se già ora questi sono i numeri, quali saranno con l’inceneritore Kronospan, che aumenterà di un terzo la quantità di polveri sottili ora prodotte da tutte le fonti inquinanti che insistono sul nostro paese?

Indirizzo

San Vito Al Tagliamento
33078

Sito Web

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