Sunuterra OdV

Sunuterra OdV Campus Genrosso Puglia nel 2017 è stato il primo progetto dell'Ass. Sunuterra Musical Campus Genrosso a San Severo l'11 marzo 2017

Campo di Formazione Caritas-Migrantes “DIOCESI DI SAN SEVERO” Un’esperienza di vita, formazione e contatto diretto nei l...
05/08/2026

Campo di Formazione Caritas-Migrantes “DIOCESI DI SAN SEVERO”

Un’esperienza di vita, formazione e contatto diretto nei luoghi dell'accoglienza informale: conoscere e conoscersi per una vera integrazione culturale.
SAN SEVERO — È aperto a tutti dai 18 anni in su e soprattutto a quanti desiderino mettersi in gioco sulla questione “MIGRANTI” il Campo di Formazione Caritas-Migrantes, un’intensa esperienza di vita concepita per coniugare un rigoroso approfondimento sui temi dell'immigrazione con la presenza concreta sul territorio.
Il campo, oltre a momenti di approfondimento mattutini, vedrà i partecipanti vivere momenti di forte impatto umano ed esperienziale direttamente nei luoghi del territorio dove i migranti vivono, spesso in situazioni di marginalità (in particolare TORRETTA ANTONACCI e GHETTO ARENA)
L’iniziativa punta a stimolare una conoscenza consapevole, favorire il dialogo e gettare le basi per la progettazione di un volontariato attivo e strutturato a supporto dei fratelli e delle sorelle migranti.
Alcuni tra i relatori previsti: Mons. Giuseppe Mengoli, Vescovo della diocesi di San Severo; Leonardo Palmisano, Scrittore, sociologo, giornalista ed editore italiano, Maria Cristina Molfetta (Migrantes), Antropologa culturale, D. Andrea Pupilla,. Direttore della Caritas di San Severo ed altri.
Partecipazione e Iscrizione: La partecipazione al campo è completamente gratuita ed è rivolta a tutti i giovani dai 18 anni in su. Iscrizioni entro il 25 agosto 2026 al link in basso o QR in locandina oppure ai numeri Whatsapp di cui sotto.

Proprio in questi giorni in cui più che mai si individua un nemico da combattere e un'invasione da scongiurare c'è invece chi si impegna a meglio comprendere un fenomeno, per accogliere e valorizzare. Invito aperto a tutti, in particolare ai giovani

Mercoledì 15 luglio, alle ore 19, anche Sunuterra ha partecipato al flashmob in sostegno dei migranti di Torretta Antona...
18/07/2026

Mercoledì 15 luglio, alle ore 19, anche Sunuterra ha partecipato al flashmob in sostegno dei migranti di Torretta Antonacci che si è tenuto presso la Caritas di San Severo. È stata l’occasione per sottoscrivere e condividere l’appello, portare la propria testimonianza e aderire alle iniziative concrete che varie organizzazioni sociali impegnate sul territorio stanno promuovendo in questi giorni.
Presenti, uniti agli altri, anche noi contro ogni decisione mancata o impegno non preso.
Ogni raccolto ha un volto e una storia e merita il nostro rispetto della dignità umana.
Sunuterra OdV

16/07/2026

Sicurezza: controllo del territorio, prevenzione sociale e cura della città devono procedere insieme

La gravissima sparatoria avvenuta oggi nel cuore della città impone una riflessione seria e una risposta concreta da parte di tutte le istituzioni. Solo una tragica casualità, probabilmente favorita anche dalle elevate temperature che hanno limitato la presenza di persone nella piazza, ha evitato conseguenze ancora più drammatiche. In un giorno diverso e in condizioni ordinarie, quel luogo avrebbe potuto essere molto più affollato e il bilancio ben più grave.

La prima risposta deve essere il rafforzamento del controllo del territorio. È necessario che lo Stato investa con maggiore decisione sulla sicurezza della città attraverso l’aumento degli organici delle Forze dell’Ordine, il miglioramento delle loro condizioni di lavoro e il completamento, nel più breve tempo possibile, della nuova sede del Commissariato di Polizia, infrastruttura strategica per garantire una presenza ancora più efficace dello Stato.

Non possiamo, però, ignorare una delle criticità che da tempo caratterizza il nostro territorio: la preoccupante facilità con cui, in una realtà complessa come San Severo, è possibile reperire armi. È un fenomeno che richiede una risposta ferma sul piano repressivo, ma che impone anche una lettura più profonda delle dinamiche sociali di una città del Mezzogiorno, dove fragilità economiche, marginalità e povertà educativa finiscono spesso per alimentare percorsi di devianza.

La sicurezza, infatti, non coincide soltanto con il controllo del territorio. Si costruisce anche attraverso il decoro urbano, la cura degli spazi pubblici, la presenza costante delle istituzioni e quel patto di fiducia tra cittadini e amministrazione che rappresenta il primo presidio di legalità. Una città curata, vissuta, capace di offrire luoghi di socialità, servizi efficienti e attenzione al bene comune è una città più sicura.

Controllo e prevenzione non sono due strategie alternative, ma le due colonne sulle quali costruire sicurezza, legalità e vivibilità. Da una parte è indispensabile l’azione delle Forze dell’Ordine; dall’altra serve un sistema di welfare forte, capace di prevenire il disagio, accompagnare le persone e le famiglie, sostenere i percorsi di inclusione sociale e intercettare le fragilità prima che si trasformino in esclusione o violenza.

È proprio su questo versante che registriamo il maggiore motivo di preoccupazione e di profonda insoddisfazione. Negli ultimi due anni e mezzo il sistema delle politiche sociali cittadine ha progressivamente perso forza, servizi e capacità di incidere sulle fragilità. Si sono ridotte le opportunità educative, sono venute meno molte delle misure di contrasto alle povertà educative e si è progressivamente indebolita quella rete di interventi che dovrebbe rappresentare il primo presidio di prevenzione e di coesione sociale.

Un sistema di welfare moderno non si limita a gestire pratiche amministrative o singole emergenze. Deve essere capace di prendere in carico le persone e i nuclei familiari nella loro complessità, accompagnandoli in percorsi di autonomia, inclusione e crescita. È questo il significato più autentico delle politiche sociali: costruire comunità più forti e ridurre le condizioni che favoriscono marginalità e illegalità.

Particolare attenzione dovrebbe essere rivolta ai minori e ai giovani. In una città dove numerosi episodi di violenza hanno visto protagonisti ragazzi sempre più giovani, investire in educazione, sport, cultura, aggregazione e opportunità rappresenta una delle più importanti politiche di sicurezza possibili. La prevenzione nasce dalla presenza quotidiana delle istituzioni e dalla capacità di offrire alternative concrete, non dall’intervento quando il problema è ormai esploso.

A preoccupare è anche il progressivo indebolimento del rapporto tra amministrazione e Terzo Settore. Ancora oggi non risulta convocato il tavolo di concertazione per la programmazione del Piano Sociale di Zona, privando la città di uno strumento fondamentale di confronto con cooperative sociali, associazioni e realtà del volontariato che ogni giorno rappresentano un presidio educativo e sociale indispensabile.

Preoccupa anche il metodo amministrativo adottato. Da una parte si chiedono a famiglie, enti del Terzo Settore e imprese sociali tempi estremamente ridotti, spesso appena una settimana, per predisporre progetti e partecipare ad avvisi pubblici; dall’altra, le stesse organizzazioni che hanno anticipato risorse proprie per realizzare servizi nell’interesse della collettività attendono ancora, in alcuni casi da oltre un anno dalla conclusione delle attività, la liquidazione delle somme dovute. Un modo di operare che mette in difficoltà chi ogni giorno sostiene il sistema di welfare cittadino.

La sicurezza non può essere affidata esclusivamente alla repressione, così come le politiche sociali non possono essere considerate un settore marginale dell’azione amministrativa. Sono due strumenti che devono procedere insieme, sostenuti da una pubblica amministrazione efficiente, da una città curata, dal rispetto del decoro urbano e dalla capacità delle istituzioni di costruire fiducia e partecipazione.

Solo così sarà possibile restituire ai cittadini il diritto di vivere serenamente le piazze, le strade e gli spazi pubblici. Solo così San Severo potrà costruire una sicurezza duratura, fondata non soltanto sul controllo, ma anche sulla prevenzione, sull’inclusione e sulla forza di una comunità che non lascia indietro nessuno.

- Laboratorio popolare - resistenze
- Libera San Severo - presidio “Stella Costa”
- CGIL San Severo
- ⁠Gentilezza è cultura aps
- Spazio off - circolo Arci
- Agape coop. soc.
- Fondazione allegato
- Made in san severo
- Sunuterra
- Proloco
- Baobab
- Esperti in campo
- La città dei colori
- Cdt San Severo - TCI
- Associazione Famiglie Crescere Insieme
- Umanità Nuova La Casa dei Sogni
- Avo San Severo
- La città dei colori
- La strada dei sapori
- Amici del presepio
- ⁠ANPI circolo “Ugo Salvitto “
- ⁠Arcidonna circolo “Elsa Morante”
- ⁠APS AMICI DEL BURRACO SAN SEVERO
- EIdIS
- Fidapa BPW Italy sezione di Apricena
- ⁠Esserci Odv
- ⁠Il Circolo fotografico "Estate 1826"

Noi ci saremo! 💪
15/07/2026

Noi ci saremo! 💪

SAN SEVERO - Un invito alla comunità della Capitanata, per "sostenere l'inclusione". La Fondazione Siniscalco Ceci - Emmaus si fa portavoce di un impegno

Si parla di noi
15/06/2026

Si parla di noi

Nella periferia di San Severo, in provincia di Foggia, c’è un’officina. Non di quelle […]

Prosegue il cartellone di eventi e commemorazioni legate agli 80 anni della Repubblica e della Costituente.Qui trovate a...
31/05/2026

Prosegue il cartellone di eventi e commemorazioni legate agli 80 anni della Repubblica e della Costituente.
Qui trovate alcune manifestazioni in programma nei prossimi giorni ma vi anticipiamo che gli appuntamenti proseguiranno anche dopo l'estate.
Buon 80° a tutti!
Sunuterra OdV

1946: un anno indimenticabile
14/05/2026

1946: un anno indimenticabile

Noi di Sunuterra abbiamo una predilezione per il valore della fraternità ed anche per la nostra Costituzione. Ad 80 anni...
10/05/2026

Noi di Sunuterra abbiamo una predilezione per il valore della fraternità ed anche per la nostra Costituzione. Ad 80 anni esatti da quando l'Italia ha scelto di ripartire, dopo la guerra, il fascismo, abbiamo voluto dare solennità alla ricorrenza dell'elezione della Costituente. La Costituzione è nostra, ci è stata affidata e, se la conosciamo e la osserviamo, funziona. Così ieri pomeriggio, grazie allo spessore umano e professionale del nostro illustre ospite, dott. Sergio Pezza, Presidente della sezione penale del Tribunale di Benevento, abbiamo ascoltato, riflettuto, interagito su alcuni articoli della Carta, letti da cittadini, giovani e meno giovani, per dare risalto ai valori che essi contengono.
Molto bella l' interpretazione che l'avv. Maria Difino ha dato di Nilde Iotti, madre Costituente, una delle pochissime donne, che ha avuto l' onore e l'onere di far parte di quella schiera numerosa di persone, che a seguito di un periodo terribile, ha creduto nell'uomo, nei valori e nella possibilità di dare ad essi forma giuridica, augurando un mai più la guerra, il sopruso, gli orrori.
Non vogliamo farci condizionare troppo dai tempi attuali, perché daremmo importanza al male e all'esatta negazione di tanti di quei principi sanciti nella Carta. Ci soffermiamo su ieri, sulla partecipazione, le riflessioni che hanno dato gioia ai convenuti, tanto da generare un piacevole clima di famiglia e di confronto fraterno su quanto possiamo fare noi tutti se viviamo la democrazia attraverso la partecipazione .
Un grazie ai relatori, alla Presidente di Sunuterra Lidia Corticelli, al coordinatore Roberto Indino, alla vice sindaco Anna Paola Giuliani, al vicepresidente della Consulta Peppe Modica, ai tanti concittadini, soci e non delle Associazioni che hanno collaborato, alle cose buone preparate per l'apericena e alla voglia di esserci sempre per migliorare la nostra comunità.
Sunuterra OdV

La fraternità è il principio dimenticato dai Costituenti? Ne parleremo sabato 9 maggio presso l'Officina di quartiere Gr...
30/04/2026

La fraternità è il principio dimenticato dai Costituenti? Ne parleremo sabato 9 maggio presso l'Officina di quartiere Grazia Pepe a San Severo. Vi aspettiamo!

Sunuterra OdV ha tra i propri obiettivi la fraternità tra noi e tra popoli e culture. Ieri abbiamo conosciuto l'associaz...
19/04/2026

Sunuterra OdV ha tra i propri obiettivi la fraternità tra noi e tra popoli e culture. Ieri abbiamo conosciuto l'associazione "I bambini di Antonio" che si occupa di sostegno concreto a progetti di solidarietà in Uganda con uno sguardo privilegiato ai minori.
"Anche se avrò aiutato una sola persona a sperare non sarò vissuto invano" (Martino Luther King) è uno dei loro principi ispiratori.
Ci siamo ritrovati nello spirito di tali principi e, pur conoscendo da sempre Anna e Piero (fondatori dell' Associazione), ieri è stata una festa rincontrarli!
Abbiamo raccontato la loro storia alle tante Associazioni presenti nella sala dell'Officina Grazia Pepe. Non un pubblico anonimo, ma una grande famiglia che si è ritrovata attorno a storie dove lo scarto, il debole, il povero sono il vero catalizzatore dei processi di attivazione di una comunità, di una città.
"Fare della propria vita un' opera d' arte" così come hanno fatto i nostri illustri ospiti, è il messaggio forte che è stato donato nel corso della serata.
Molto apprezzata la testimonianza di Paola Imperati, volontaria per un periodo in Africa per "I bambini di Antonio".
Un saluto in collegamento con l'Uganda ci ha fatto sentire per un attimo più vicini in un ideale ponte di fraternità tra Europa ed Africa.
Grazie a tutti!



Indirizzo

Via Filippo Pelosi, 16
San Severo
71016

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