Preso atto di quanto accaduto nel 2002, i Sigg.ri Franco Lozupone, Ciro Capraro, Antonio Sales, Michele Sales e Vincenzo de Letteriis si sono messi al lavoro, per cercare di salvaguardare la tradizione della ns. Festa Patronale e nel contempo la produzione e l’accensione delle batterie. Nel 2003 dopo aver fatto approvare nelle sedi Istituzionali (Ministero degli interni - Regione – Provincia – Com
une) alcuni Ordini del Giorno per la salvaguardia di quanto anzidetto e con l’aiuto anche delle raccolte di firme, fatte da un folto gruppo di fujienti, sottoscritte dalla intera popolazione di San Severo, hanno inteso dare vita ad una Associazione, per far sì che alla ns. Festa Patronale e a tutte le Feste cittadine non venisse cantato il de profundis, finendo nella scala dei ricordi e nel dimenticatoio. Si arriva, così, dopo la deludente Festa Patronale del 2003 all’anno 2004, con la vera e propria messa in opera di un progetto da anni pensato. L’8 Aprile 2004 nasce a San Severo l’Associazione “Pro Civitate”. Le finalità sono quelle di promuovere e difendere la cultura, la storia e le tradizioni della Città, in particolare quelle delle batterie, visto che un Decreto Ministeriale del 2002 ne stava decretando la fine. Inizia, così, la storia del “PALIO DELLE BATTERIE LUNGO I PERCORSI PROCESSIONALI”. Ad ogni rione (22) viene assegnato uno scudetto, riportante un monumento o un angolo storico della città. I responsabili dei rioni organizzano la batteria ed addobbano le vie ed i balconi. Una giuria tecnica determinerà i vincitori della migliore batteria e del miglior addobbo. il Rione vincitore esporrà per tutto l’anno, fino alla nuova edizione, il Palio raffigurante la Madonna e la corsa dei fujienti. Questa gara ha infervorato ancora di più i sanseveresi ad addobbare l’intera città con i colori dei rioni e le immagini della Madonna del Soccorso. Le batterie e l’amore per questa Madonna Nera, infatti, sono nel
DNA dei Sanseveresi. Le batterie ed il Palio sono serviti da volano al punto da far giungere a San Severo in occasione della Festa Patronale, tanti turisti da ogni parte del Mondo, grazie, anche alla collaborazione creata dalla Pro Civitate con molti mass media quali RAI, SKY, MEDIASET, TELENORBA, TV2000,TV estere e giornali quali The New York Times, Diario della Navarra, Corriere della Sera, l’Espresso, L’attacco, La Gazzetta del Mezzogiorno, Business, siti e progetti americani (Passfire) ed olandesi (Pyirotechnic Magazine). Lo stupore dei turisti, però, non si è limitato alla straordinaria originalità della Festa Patronale ed in particolare alla corsa di migliaia di fuijenti ma a scoprire una vera e propria “CITTA’ D’ARTE”, così come San
Severo è stata proclamata in Puglia, insieme a Lecce, per i suoi Musei (Museo Alto Tavoliere, Museo e Archivio Diocesano, Museo della Civiltà Contadina) per i suoi Monumenti, le sue Chiese, i suoi Palazzi in stile Barocco e Liberty. L’apprezzamento espresso dai tanti turisti per i prodotti tipici ed enogastronomici quali il locale vino DOC, l’olio DOP (oliva peranzana) una ottima produzione di spumanti ( l’80% di tutta la Puglia) ormai esportati in tutto il mondo e i piatti tipici e unici della realtà locale: la zuppetta di Natale, i torcinelli, le orecchiette, i cicatelli, i cardoncelli con l’agnello pasquale, i lampascioni… tutta produzione di questa città da sempre capoluogo dell’Alto Tavoliere. Sono infine da considerare le altre iniziative della Pro Civitate, che stanno riscuotendo sempre più successo: Le leccornie del Natale, il Palo della Cuccagna e la Festa di S.Antonio Abate, il ripristino dei giochi
antichi di una volta (tiro alla fune, corsa nei sacchi, ecc.) l’accensione dei falò alla festa dell’Immacolata,
l’ organizzazione della Festa della Madonna del Rosario, le vecchie tradizioni carnascialesche da tempo ormai dimenticati. Inoltre la Pro Civitate ha creato rapporti di gemellaggio e città amica con : Rapallo, Ortona, Vitulazio e Pamplona. Questo è l’impegno profuso con successo, nei primi suoi 10 anni, dall’ Associazione Pro Civitate.