Casa del Borgo

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"Tutti per uno, uno per tutti "
I tre moschettieri, di Alessandro Dumas

"Non si uccide la vita,la memoria resta...." Ed è proprio per mantenere viva la memoria che ieri pomeriggio abbiamo rico...
25/05/2025

"Non si uccide la vita,la memoria resta...." Ed è proprio per mantenere viva la memoria che ieri pomeriggio abbiamo ricordato i 140 San Secondini che han dato la vita anche per noi durante il primo conflitto mondiale. Chiamandoli uno per uno per nome ed ascoltando il loro "Presente", per non dimenticare che ogni guerra colpisce principalmente i più deboli e ribadendo fortemente che l'unica via è la PACE. In serata abbiamo continuato ad alimentare la memoria " imparando" con l'aiuto di Anna Pancini la storia meravigliosamente cruda del gruppo di "resistenza pacifica" La Rosa Bianca ,un'esempio di quanto la libertà di pensiero sia molto più pericolosa delle armi. Pochi o tanti che fossimo son stati due momenti importanti di ricordo,di rispetto e di omaggio a chi con l'esempio ed il dono della vita ci ha permesso di vivere da uomini e donne liberi.
Elisabetta

"Beati gli operatori di pace perché verranno chiamati figli di Dio". Questo è quello che,secondo i Vangeli,disse Gesù Cr...
19/05/2025

"Beati gli operatori di pace perché verranno chiamati figli di Dio". Questo è quello che,secondo i Vangeli,disse Gesù Cristo nel discorso della montagna. PACE,PACE,PACE questa è la sola parola che dovrebbe essere l'imperativo di ogni essere umano. Ed è questa parola che vuol gridare a gran voce la Casa del Borgo. In ogni conflitto sono sempre i più deboli a pagare il prezzo più alto. Per questo sabato 24 maggio ricorderemo i caduti del nostro paese, perché pur avendo dato la vita a difesa di tutti noi,vengono troppo spesso dimenticati. Per questo ascolteremo la storia della "Rosa Bianca",esempio mirabile di resistenza pacifica. Ricordare ed imparare,il modo ,forse ingenuo,con cui la Casa del Borgo continuerà ad invocare la PACE,per tutti.
Elisabetta

MA COSA E’ IL TUMORE?Una br**ta bestia, una tegola che ti cade sulla testa e che ti cambia quello che è stato fino a que...
13/05/2025

MA COSA E’ IL TUMORE?

Una br**ta bestia, una tegola che ti cade sulla testa e che ti cambia quello che è stato fino a quel momento la tua vita. Hai paura, notti insonni prima dell’intervento, giorni lunghissimi e interminabili in ospedale guardando il soffitto della camera, dando sempre uno sguardo alle cinque flebo che ti danno alimentazione e sostegno farmacologico. E poi, tanti ricordi del tuo passato: la scuola, il maestro, gli amici, la piazza della Rocca, il gioco delle figurine davanti alla chiesa, il “tana libera tutti”, l’oratorio e le vacanze a Vione. Poi la corriera che ti portava in colonia con la Piera, Anna Maria, Angela, la mitica Iride che oggi ha 101 anni, don Guido, Stefano Palmia e tanti altri….

Ma con il tumore non bisogna mai guardare indietro, ossia occorre innanzitutto saper sorridere anche se è difficile. Bisogna pensare “ci salto fuori”.

Da due anni io lotto con questa br**ta bestia: tantissime ore di chemioterapia, tantissimi esami settimanali e molti amici di camera che non hanno avuto la forza di resistere e che sono mancati: mi avevano detto che non riuscivano più a soffrire per i dolori delle cure.

Ho voluto questi due incontri rivolti al pubblico, con gli oncologi per fare comprendere che il cancro è una bestia, ma la si può combattere; bisogna sapere lottare sorridendo. Questo è importante. LOTTARE CON IL SORRISO E SENZA PAURE O LACRIME perché non servono a nulla.

Dobbiamo sentirci GLADIATORI e parlarne con i medici sabato 17 maggio in Rocca a San Secondo.

Corrado Bilzi

La rosa bianca,simboleggia la purezza,l'innocenza,la lealtà. È anche associata ai nuovi inizi e viene spesso regalata pe...
07/05/2025

La rosa bianca,simboleggia la purezza,l'innocenza,la lealtà. È anche associata ai nuovi inizi e viene spesso regalata per esprimere rispetto e ammirazione. Non è un caso quindi che proprio una rosa bianca campeggi da oltre un secolo nell'angolo di Borgo XXI Agosto 1921,quasi a proteggere la Casa del Borgo. E ancora non è un caso che la nuova,imminente iniziativa della Casa del Borgo ci porterà a conoscere le gesta del "gruppo La Rosa Bianca". Tornerà con nostro grande piacere la professoressa Anna Pancini a parlarci di resistenza pacifica e proprio del "gruppo partigiano" La Rosa Bianca. Questo incontro sarà un modo fuori dall'ordinario con cui la Casa del Borgo,come già un anno fa, tornerà ad invocare la PACE per tutti. State connessi,a breve tutte le novità.
Elisabetta Copelli

Probabilmente qualcuno si chiederà cosa c'entra la Casa del Borgo con il Bangladesh,nulla o forse tutto. Resta il fatto ...
04/05/2025

Probabilmente qualcuno si chiederà cosa c'entra la Casa del Borgo con il Bangladesh,nulla o forse tutto. Resta il fatto che una piccola parte del nostro paese( che in realtà proprio piccola non è) ha portato a molti chilometri da noi l'aiuto e la solidarietà concreti,non solo a parole. Per questa e per altre mille buone ragioni val la pena ve**re sabato 10 maggio in Rocca,nel saloncino degli Stucchi per conoscere attraverso le parole di Maria Teresa Gaggiotti e le immagini questa esperienza vissuta a pieno in ogni suo momento.

🎥 “DIPENDE. Un salto in Bangladesh”
📅 Sabato 10 Maggio 2025
🕔 Ore 17:00
📍 Rocca dei Rossi – Sala degli Stucchi, San Secondo Parmense

Casa del Borgo, con il patrocinio del Comune di San Secondo Parmense, presenta la proiezione del video “Dipende. Un salto in Bangladesh”, testimonianza di un’esperienza diretta vissuta in Bangladesh durante quest’anno.

L’evento si svolge all’interno del Mercatino Vintage organizzato da Cantiere delle Idee e Rahima ODV.

🎤 Interventi:

Dott.ssa Maria Teresa Gaggiotti, autrice del video
Introduzione a cura di Corrado Bilzi (Casa del Borgo)
Saluto istituzionale della Dott.ssa Giulia Zucchi, sindaca di San Secondo Parmense
Un’occasione per riflettere insieme su mondi lontani, legami umani e possibilità di cambiamento.

📌 Ingresso libero. Vi aspettiamo!

Una testimonianza importante in questo Primo Maggio.Una vita nel sindacato  La mia vita lavorativa si è svolta nel segno...
01/05/2025

Una testimonianza importante in questo Primo Maggio.

Una vita nel sindacato



La mia vita lavorativa si è svolta nel segno del sindacato, mi sono iscritta alla CGIL appena assunta a tempo indeterminato, prima all'IDP di San Secondo dove sono stata delegata, poi in Barilla dove per 25 anni ho svolto attività sindacale come componente della RSU, prima delegata impiegata della storia della Barilla e con la FLAI, la categoria degli alimentaristi, ho vissuto anni intensi ed esperienze veramente importanti e incredibili.

Da delegata in Barilla ho partecipato attivamente a tanti gli scioperi, anche con i picchetti. Ricordo i contratti integrativi di gruppo, le nottate in trattativa all'Unione Parmense degli Industriali, le lotte per ottenere condizioni sempre migliori per tutti i lavoratori che mi avevano dato fiducia, le manifestazioni con viaggi in pullman verso Roma con partenza a mezzanotte e ritorno appena finita la manifestazione.

Tanti i congressi provinciali, regionali e nazionali, tanti i compagni conosciuti provenienti da tutta Italia. Poi nel 2014 l'esperienza in Senegal, dove, con funzionari e delegati, abbiamo portato esperienze ed insegnamenti al sindacato e ai lavoratori senegalesi.

Nel 2017 la settimana di Polistena in Calabria con l'iniziativa dal titolo: "Liberi dal caporalato", dove ho conosciuto persone indimenticabili e soprattutto ho visto la tendopoli di San Ferdinando: tutti quelli che sostengono che "vengono in Italia a rubarci il lavo" dovrebbero vedere le condizioni in cui vivono. Memorabili i premi Jerry Masslo in Campania e il sindacato di strada a Caserta e Castel Volturno.



Ancora adesso, il sindacato di categoria mi manca moltissimo, mancano le trattative, le iniziative, i presidi e la solidarietà con altri lavoratori in difficoltà. Dove c'erano presidi io sono sempre andata a dare il mio sostegno: Battistero, Froneri, Macello Sassi, la Castelfrigo di Castelnuovo Rangone. Credo che quando ci sono lavoratori in difficoltà, la solidarietà sia importantissima.

Il mio rimpianto più grosso, non avere nei miei ricordi più belli, la manifestazione del 23 marzo 2002 per salvare l'art. 18, il segretario della CGIL era Sergio Cofferati, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, è stata la manifestazione più partecipata della storia.



Con il sindacato dei pensionati cerco di essere presente a banchetti, raccolte firme e manifestazioni, ma vivere il sindacato da lavoratore è diverso. Anche se oggi i lavoratori sono cambiati, le aziende cercano sempre più di decidere unilateralmente e spesso ignorano le relazioni sindacali.

Sicuramente fare sindacato oggi è molto difficile, le condizioni dei lavoratori sono peggiorate e credo che non ci sia più la fiducia di una volta nel sindacato. I tempi sono cambiati, i nuovi lavoratori non credono che il sindacato possa aiutarli, pensano di riuscire ad ottenere individualmente condizioni di lavoro migliori.



Questo primo maggio è sicuramente importante perché precede il referendum dell'8 e 9 giugno, promosso dalla CGIL dopo una raccolta di 5 milioni di firme. I quesiti referendari sono 4 sul lavoro:

1) SI alla reintroduzione dell'art. 18 contro i licenziamenti ingiusti (difendiamo il diritto al reintegro)

2) SI allo stop ai contratti a termine (infiniti)

3) SI all'abolizione del lavoro a chiamata (non possiamo più permettere questa forma mascherata di sfruttamento)

4) SI alla responsabilità solidale negli appalti (chi lavora non può pagare per le colpe degli altri)

5) SI alla cittadinanza per chi vive, per chi nasce e lavora in Italia. Diamo diritti a chi è parte ogni giorno di questo paese, accorciamo i tempi non più 10 anni, ma 5 per ottenere la cittadinanza.



Credo non ci siano dubbi sull'importanza di andare a votare, il lavoro è un diritto costituzionale, deve essere sicuro perché di lavoro si deve vivere e non morire, deve essere dignitoso e quindi ben retribuito, deve essere stabile perché la precarietà è una perdita di liberta.

Andiamo tutti a votare l'8 e 9 giugno per noi, per i nostri figli e per i nostri nipoti.

Buon primo maggio.
Cristina Eva

1 Maggio 2025"Il lavoro nobilita l'uomo"chi non conosce questo motto di incerta paternità, ma di forte impatto emotivo?C...
30/04/2025

1 Maggio 2025
"Il lavoro nobilita l'uomo"
chi non conosce questo motto di incerta paternità, ma di forte impatto emotivo?
Cosa ci può essere di più bello dell'idea che attraverso il lavoro, sia esso manuale sia intellettuale, l'uomo possa elevarsi al di sopra della sua condizione materiale raggiungendo giusta dignità per sé stesso e la collettività?
Nel terzo millennio dobbiamo ancora porci molte domande...
cosa c'è di nobile nel precariato in cui sono tenuti tanti lavoratori?
Cosa c'è di nobile nelle corse a cottimo fatte dai riders, per consegnare ad ogni ora del giorno e della notte i pacchi o la pizza?
Cosa c'è di nobile nel perdere la vita in un cantiere e non sapere nemmeno chi sia il reale datore di lavoro tenuto a rispondere?
Cosa c'è di nobile nelle quindici ore passate a raccogliere arance o pomodori per trenta euro al giorno vessati dal caporale?
Cosa c'è di nobile nel lavoro in miniera dei bambini africani che scavano il cobalto per le batterie degli smartphones, o che grazie alle loro dita sottili annodano I fili dei tappeti Pakistani? E via.... Via
I lavoratori sono chiamati risorse umane, che siano risorse è fuori discussione che siano trattati con umanità é ancora un obiettivo da raggiungere o in molti casi da recuperare.
Non sarebbe meglio allora capovolgere il motto?
"L'UOMO NOBILITA IL LAVORO"
è l'uomo che può e deve pensare al lavoro così come sancito il 10 Dicembre 1948
dall' Assemblea Universale dei Diritti Umani.
Art. 23 della Dichiarazione
"Ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell'impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro ed alla protezione contro la disoccupazione.
Ogni individuo, senza discriminazione, ha diritto ad eguale retribuzione per eguale lavoro.
Ogni individuo che lavora ha diritto ad una remunerazione equa e soddisfacente che assicuri a lui stesso ed alla sua famiglia una esistenza conforme alla dignità umana ed integrata, se necessario, da altri mezzi di protezione sociale.
Ogni individuo ha diritto di fondare sindacati e di associarsi a quelli già esistenti per la difesa dei propri interessi."
Nell'era dell'ecomia globale e dell'intelligenza artificiale abbiamo più che mai bisogno del
1°MAGGIO DEI LAVORATORI

Daniela Corradi

Grazie di cuore all'amministrazione comunale ed in particolare al Sindaco Giulia Zucchi per aver voluto onorare con un m...
27/04/2025

Grazie di cuore all'amministrazione comunale ed in particolare al Sindaco Giulia Zucchi per aver voluto onorare con un mazzo di fiori,in occasione del 25 Aprile, la lapide che ricorda coloro che persero la vita nelle "prime barricate",continuando a mostrare vicinanza e amicizia verso la Casa del Borgo. La stessa Casa del Borgo che con l'arrivo della primavera si appresta all'ennesima rinascita,dandosi piccole semplici regole che giocoforza coinvolgeranno anche questa pagina. Da oggi ogni commento verrà preventivamente approvato, perché purtroppo troppo spesso si rischia di scadere in ragionamenti e linguaggi non certo consoni ad una pagina che ha come scopo di ricordare e cercare di fare conoscere fatti,persone e storia del nostro paese.

Indirizzo

Via XXI Aprile 1921 N. 2
San Secondo Parmense
43017

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