17/09/2026
RISPOSTA ALLA CONSIGLIERA DI FIORE DEL SINDACO CARLO ESPOSITO.
Mi meraviglia non poco leggere il post della consigliera Vittoria Di Fiore, se non altro perché fa una ricostruzione dei fatti alquanto fantasiosa.
Ai non addetti ai lavori va detto che le riunioni di maggioranza sono quei momenti in cui ci si confronta, spesso anche in modo aspro, sono momenti in cui in piena libertà si esprimono le proprie idee. Alla fine va poi ricercata una sintesi che racchiude tutte le sensibilità senza mortificarne alcuna. Guai se non fosse così, saremmo una vera e propria anarchia ed un’amministrazione allo sbando. Gli incontri di maggioranza oltre ad essere un momento importante in cui ognuno presenta una propria idea ed esprime il proprio pensiero, rappresentano il culmine dell’attività che ogni consigliere comunale ha portato avanti. È evidente che contribuire in maniera attiva alle riunioni di maggioranza e quindi all’azione amministrativa, significa partecipare in presenza al lavoro amministrativo che si fa giorno per giorno (non necessariamente tutti i santi giorni), diversamente, agli incontri di maggioranza, si è semplici ratificatori (raramente giudici) del lavoro altrui.
Tornando a Vittoria, va innanzitutto precisato che da quando è stata proclamata consigliera comunale (alla cui seduta consiliare non è stata manco presente) ė stata sempre invitata alle riunioni di maggioranza partecipando però ad una sola di esse. Quella nella quale si discuteva per l’appunto, della decadenza di un consigliere comunale. In quell’occasione Vittoria ha assunto una posizione assolutamente coerente con la maggioranza, ovvero di votare a sfavore della decadenza, non con semplice acquiescenza ma esprimendo la sua posizione in un intervento. Il consiglio comunale si sarebbe tenuto qualche giorno dopo rispetto al quale Vittoria assicurò la sua presenza in quanto due consiglieri comunali erano impediti a partecipare. Alla fine Vittoria non ha partecipato al consiglio, ma non ha avuto manco il garbo di avvisare, alla faccia della proclamata lealtà.
Va anche precisato che ne in quella sede ne altre volte si è discusso della pianta organica delle farmacie per cui non si capisce cosa significhi "essere contrari" se l'argomento non è stato mai oggetto di discussione ne, tanto meno, di decisione.
Non c’è altro da dire sulla sua attività da consigliera comunale, Vittoria non ha mai partecipato alla vita amministrativa del comune, non è mai venuta in sede a proporre una sua idea su un qualcosa (qualunque cosa). Le uniche volte che ha varcato la soglia del comune lo ha fatto per presentare una richiesta di accesso agli atti per un permesso di costruire per un’attrezzatura di interesse collettivo rilasciato ad un privato nel 2017. Neanche in quell’occasione ritenne opportuno passare per il mio ufficio, non foss’altro per salutare e, cogliendo l’occasione, proporre qualche sua idea da portare avanti. L’unica lagnanza che abbiamo registrato è avvenuta quando abbiamo organizzato la giornata dello sport nell’area ludica in viale delle Rose. Si lamentò del fatto che la sua associazione (con sede a San Sebastiano al Vesuvio) non fosse stata invitata.
Non amo giudicare l’operato degli altri, lascio a chi legge il compito di farlo. Mi corre l’obbligo morale di precisare un particolare: Vittoria è una ragazza dalle grandi doti, umane ed intellettuali, ma va lasciata libera di esprimere il suo “sentire” senza condizionamenti.