01/07/2026
Presentata al Parlamento la Relazione annuale sull'andamento fenomeno delle dipendenze in Italia.
La conferenza stampa tenuta dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Alfredo Mantovano, restituisce un quadro complesso e in continua evoluzione dei comportamenti a rischio nella popolazione italiana, che interessa tanto il consumo di sostanze psicoattive quanto l’uso problematico delle tecnologie digitali e del gioco d’azzardo, specialmente nei più giovani. Sul piano dei servizi, la Relazione evidenzia il ruolo centrale delle reti territoriali di prevenzione, cura, assistenza e recupero, attraverso il coinvolgimento integrato dei servizi pubblici per le dipendenze, delle scuole e degli enti del terzo settore.
Quasi 350 mila studenti under 18 hanno riferito di aver utilizzato almeno una sostanza illegale nel corso dell’anno, pari al 23% della popolazione scolastica minorenne, dato in aumento rispetto al 2024 (20%).
Cannabis e cocaina continuano a rappresentare le sostanze più diffuse, mentre si osserva una crescente diffusione di prodotti ad alta potenza e di Nuove Sostanze Psicoattive (NPS), in particolare cannabinoidi sintetici e nuovi oppioidi.
Si osserva una ripresa dei consumi di numerose sostanze, tra cui stimolanti, cocaina, allucinogeni, oppiacei, catinoni sintetici, oppioidi sintetici e ketamina, mentre la cannabis, pur restando la sostanza più diffusa tra i giovani, mostra un lieve calo.
Rilevante il fenomeno dell’uso combinato di sostanze, che vede coinvolti anche gli psicofarmaci assunti senza prescrizione medica: quasi 180 mila minorenni (11%) ne hanno fatto uso nel 2025, con prevalenze quasi doppie tra le ragazze.
Cocaina responsabile di un terzo dei decessi droga-correlati
La cocaina si conferma una delle sostanze con il maggiore impatto sanitario e sociale in Italia: nel 2025, il 33% dei decessi direttamente accertati dalle forze dell’ordine è stato attribuito a questa sostanza, la quale è anche responsabile del 32% dei ricoveri ospedalieri correlati al consumo di sostanze stupefacenti.
Le persone in trattamento per uso primario di cocaina/crack risultano in lieve aumento rispetto all’anno precedente: il 28% degli utenti SerD risulta in carico per uso primario di cocaina/crack, di cui il 3,9% specificamente per crack.
Cannabis e Nuove Sostanze Psicoattive
Pur rimanendo la sostanza psicoattiva più diffusa tra le giovani generazioni, i dati del 2025 mostrano un lieve calo dei consumi di cannabis nei più giovani: il 18% degli studenti riferisce di averne fatto uso nell’ultimo anno, un dato in diminuzione rispetto al 21% registrato nel 2024.
Prosegue, inoltre, l’evoluzione del mercato delle Nuove Sostanze Psicoattive: nel 2025, il Sistema nazionale di allerta rapida per le droghe - NEWS-D - ha identificato 92 NPS circolanti sul territorio nazionale, principalmente appartenenti alle classi dei cannabinoidi sintetici e semi-sintetici (30%), dei catinoni sintetici (17%), delle arilcicloesilamine (10%), delle fenetilamine (9%) e degli oppioidi sintetici (9%).
Servizi e prevenzione: una rete solida sul territorio nazionale
Le reti assistenziali territoriali rappresentano un presidio centrale nella risposta alle dipendenze, assicurando percorsi integrati di presa in carico, cura, riabilitazione e reinserimento sociale. Nel 2025, i Ser.D. hanno avuto in carico 131.328 persone, con un incremento del 3,5% rispetto al 2024, mentre le comunità terapeutiche hanno assistito 25.644 utenti nell’ambito di percorsi residenziali e riabilitativi. I Pronto Soccorso italiani hanno registrato 9.641 accessi per condizioni direttamente droga-correlate, in aumento del 15% rispetto all’anno precedente. Di altrettanto rilievo sono state le iniziative di informazione e sensibilizzazione sui rischi connessi al consumo di sostanze e ai comportamenti di dipendenza. Nel 2025, le Amministrazioni regionali e i dipartimenti delle dipendenze hanno riportato complessivamente 407 progetti di prevenzione rivolti alla popolazione generale, con un aumento dell’11% rispetto all’anno precedente. Nello stesso anno sono stati attivati 380 progetti nelle scuole secondarie di primo e secondo grado distribuiti sull’intero territorio nazionale, facendo segnare un incremento del 16% rispetto all’annualità precedente. Le iniziative hanno riguardato soprattutto azioni di prevenzione universale e ambientale, finalizzate a rafforzare conoscenze, capacità relazionali e competenze utili a prevenire l’uso di sostanze e altri comportamenti a rischio.
Nuove tendenze nei comportamenti a rischio tra i giovani
Accanto all’uso di sostanze illegali, restano molto diffusi tra i giovani anche i consumi di alcol e tabacco: quasi 500 mila studenti minorenni (31%) hanno fumato tabacco nel corso del 2025, valori in lieve diminuzione rispetto all’anno precedente, mentre il consumo episodico eccessivo di alcol continua a interessare una quota rilevante di adolescenti: circa 380 mila studenti under 18, pari a un quarto della popolazione scolastica minorenne, riferisce almeno un episodio di ubriacatura nel corso dell’anno, con una maggiore diffusione tra le studentesse. Al consumo di sostanze si affiancano inoltre i comportamenti a rischio legati all’uso delle tecnologie digitali, al gaming e al gambling: circa 15 mila studenti di età compresa tra gli 11 e i 13 anni (1%) presentano comportamenti riconducibili alla social media addiction, in significativo calo rispetto al 2,2% del 2022, e 111 mila studenti (7%) risultano a rischio di internet gaming disorder, rispetto all’11% del 2022. Per quanto riguarda il gioco d’azzardo, sono invece l’11% gli studenti tra gli 11 e i 13 anni che dichiarano di aver giocato almeno una volta negli ultimi 12 mesi. Le stime complessive indicano che oltre 87 mila studenti di età compresa tra gli 11 e i 13 anni risultano coinvolti in comportamenti di gioco d’azzardo a rischio o problematici.
Per scaricare la relazione:
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