PresepeContest2024

PresepeContest2024 Il Presepe Contest nasce dalla volontà di 3 amici,Carmelo Violante, Salvatore Abbate e Vincenzo Russo.

Dal 2023 Vincenzo Russo e Carmelo Violante portano avanti il Contest con l'Associazione Storia Locale San Prisco

15/12/2025

Il 𝐏𝐫𝐞𝐬𝐞𝐩𝐞 𝐂𝐨𝐧𝐭𝐞𝐬𝐭 𝐂𝐢𝐭𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐧 𝐏𝐫𝐢𝐬𝐜𝐨 è stato, negli anni, un concorso prevalentemente online che ha saputo creare legami autentici, confronto e condivisione tra appassionati provenienti da tutta Italia.
Purtroppo, quest’anno, per la mancanza di tempo, come organizzatori non siamo riusciti a rinnovarlo. Una decisione presa a malincuore, che però non cancella il valore dei rapporti di stima e amicizia costruiti nel tempo.

Uno di questi rapporti, tra i più significativi, è sicuramente quello con il signor 𝐌𝐚𝐫𝐜𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐏𝐢𝐫𝐚𝐢𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐌𝐢𝐥𝐚𝐳𝐳𝐨, splendida terra di Sicilia, più volte vincitore del contest nella categoria “non residenti”.
Anche quest’anno, nonostante il concorso non sia stato indetto, Marcello ha voluto comunque inviarci le sue fotografie: un gesto che dice molto del suo attaccamento, della sua passione e del rispetto reciproco che si è creato negli anni.

Le immagini parlano da sole.
(Video, qui il link per le foto
👇
https://www.facebook.com/share/p/17bQnSeaLy/)
𝐼𝑙 𝑠𝑢𝑜 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒𝑝𝑒 𝑒̀ 𝑢𝑛 𝑟𝑎𝑐𝑐𝑜𝑛𝑡𝑜 𝑖𝑛 𝑚𝑖𝑛𝑖𝑎𝑡𝑢𝑟𝑎, 𝑢𝑛’𝑜𝑝𝑒𝑟𝑎 𝑐𝑜𝑠𝑡𝑟𝑢𝑖𝑡𝑎 𝑐𝑜𝑛 𝑚𝑎𝑒𝑠𝑡𝑟𝑖𝑎 𝑎𝑟𝑡𝑖𝑔𝑖𝑎𝑛𝑎𝑙𝑒, 𝑝𝑎𝑧𝑖𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑒 𝑎𝑚𝑜𝑟𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑖 𝑑𝑒𝑡𝑡𝑎𝑔𝑙𝑖. 𝑂𝑔𝑛𝑖 𝑠𝑐𝑜𝑟𝑐𝑖𝑜 𝑟𝑖𝑝𝑟𝑜𝑑𝑢𝑐𝑒 𝑎𝑛𝑔𝑜𝑙𝑖 𝑎𝑢𝑡𝑒𝑛𝑡𝑖𝑐𝑖 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑢𝑎 𝑀𝑖𝑙𝑎𝑧𝑧𝑜, 𝑟𝑒𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑝𝑟𝑒𝑡𝑎𝑡𝑖 𝑐𝑜𝑛 𝑓𝑒𝑑𝑒𝑙𝑡𝑎̀ 𝑒 𝑠𝑒𝑛𝑠𝑖𝑏𝑖𝑙𝑖𝑡𝑎̀: 𝑣𝑖𝑐𝑜𝑙𝑖 𝑎𝑛𝑖𝑚𝑎𝑡𝑖, 𝑓𝑜𝑛𝑡𝑎𝑛𝑒 𝑧𝑎𝑚𝑝𝑖𝑙𝑙𝑎𝑛𝑡𝑖, 𝑏𝑎𝑙𝑐𝑜𝑛𝑖 𝑣𝑖𝑠𝑠𝑢𝑡𝑖, 𝑙𝑢𝑐𝑖 𝑐𝑎𝑙𝑑𝑒, 𝑓𝑖𝑔𝑢𝑟𝑒 𝑐𝑜𝑙𝑡𝑒 𝑖𝑛 𝑔𝑒𝑠𝑡𝑖 𝑞𝑢𝑜𝑡𝑖𝑑𝑖𝑎𝑛𝑖. 𝑁𝑢𝑙𝑙𝑎 𝑒̀ 𝑙𝑎𝑠𝑐𝑖𝑎𝑡𝑜 𝑎𝑙 𝑐𝑎𝑠𝑜: 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑠𝑢𝑝𝑒𝑟𝑓𝑖𝑐𝑖 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑚𝑢𝑟𝑎, 𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑚𝑎𝑖𝑜𝑙𝑖𝑐ℎ𝑒, 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑝𝑖𝑎𝑛𝑡𝑒 𝑎𝑖 𝑔𝑖𝑜𝑐ℎ𝑖 𝑑𝑖 𝑙𝑢𝑐𝑒, 𝑓𝑖𝑛𝑜 𝑎𝑙 𝑚𝑜𝑣𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝑎𝑐𝑞𝑢𝑎 𝑒 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑑𝑖𝑠𝑝𝑜𝑠𝑖𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑖 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑎𝑔𝑔𝑖.

È un lavoro certosino, che richiede tempo, sacrifici e dedizione, ma il cui risultato ripaga pienamente chi lo realizza e incanta chi lo osserva. Un presepe che non è solo rappresentazione della Natività, ma memoria, identità e appartenenza, capace di trasmettere il calore delle tradizioni e il senso profondo del Natale.

A Marcello Piraino va il nostro ringraziamento sincero e l’ammirazione per una passione che, anno dopo anno, continua a emozionare e a lasciare il segno.

Il 𝐏𝐫𝐞𝐬𝐞𝐩𝐞 𝐂𝐨𝐧𝐭𝐞𝐬𝐭 𝐂𝐢𝐭𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐧 𝐏𝐫𝐢𝐬𝐜𝐨 è stato, negli anni, un concorso prevalentemente online che ha saputo creare leg...
15/12/2025

Il 𝐏𝐫𝐞𝐬𝐞𝐩𝐞 𝐂𝐨𝐧𝐭𝐞𝐬𝐭 𝐂𝐢𝐭𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐧 𝐏𝐫𝐢𝐬𝐜𝐨 è stato, negli anni, un concorso prevalentemente online che ha saputo creare legami autentici, confronto e condivisione tra appassionati provenienti da tutta Italia.
Purtroppo, quest’anno, per la mancanza di tempo, come organizzatori non siamo riusciti a rinnovarlo. Una decisione presa a malincuore, che però non cancella il valore dei rapporti di stima e amicizia costruiti nel tempo.

Uno di questi rapporti, tra i più significativi, è sicuramente quello con il signor 𝐌𝐚𝐫𝐜𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐏𝐢𝐫𝐚𝐢𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐌𝐢𝐥𝐚𝐳𝐳𝐨, splendida terra di Sicilia, più volte vincitore del contest nella categoria “non residenti”.
Anche quest’anno, nonostante il concorso non sia stato indetto, Marcello ha voluto comunque inviarci le sue fotografie: un gesto che dice molto del suo attaccamento, della sua passione e del rispetto reciproco che si è creato negli anni.

Le immagini parlano da sole.
(Qui il link del video
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𝐼𝑙 𝑠𝑢𝑜 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒𝑝𝑒 𝑒̀ 𝑢𝑛 𝑟𝑎𝑐𝑐𝑜𝑛𝑡𝑜 𝑖𝑛 𝑚𝑖𝑛𝑖𝑎𝑡𝑢𝑟𝑎, 𝑢𝑛’𝑜𝑝𝑒𝑟𝑎 𝑐𝑜𝑠𝑡𝑟𝑢𝑖𝑡𝑎 𝑐𝑜𝑛 𝑚𝑎𝑒𝑠𝑡𝑟𝑖𝑎 𝑎𝑟𝑡𝑖𝑔𝑖𝑎𝑛𝑎𝑙𝑒, 𝑝𝑎𝑧𝑖𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑒 𝑎𝑚𝑜𝑟𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑖 𝑑𝑒𝑡𝑡𝑎𝑔𝑙𝑖. 𝑂𝑔𝑛𝑖 𝑠𝑐𝑜𝑟𝑐𝑖𝑜 𝑟𝑖𝑝𝑟𝑜𝑑𝑢𝑐𝑒 𝑎𝑛𝑔𝑜𝑙𝑖 𝑎𝑢𝑡𝑒𝑛𝑡𝑖𝑐𝑖 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑢𝑎 𝑀𝑖𝑙𝑎𝑧𝑧𝑜, 𝑟𝑒𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑝𝑟𝑒𝑡𝑎𝑡𝑖 𝑐𝑜𝑛 𝑓𝑒𝑑𝑒𝑙𝑡𝑎̀ 𝑒 𝑠𝑒𝑛𝑠𝑖𝑏𝑖𝑙𝑖𝑡𝑎̀: 𝑣𝑖𝑐𝑜𝑙𝑖 𝑎𝑛𝑖𝑚𝑎𝑡𝑖, 𝑓𝑜𝑛𝑡𝑎𝑛𝑒 𝑧𝑎𝑚𝑝𝑖𝑙𝑙𝑎𝑛𝑡𝑖, 𝑏𝑎𝑙𝑐𝑜𝑛𝑖 𝑣𝑖𝑠𝑠𝑢𝑡𝑖, 𝑙𝑢𝑐𝑖 𝑐𝑎𝑙𝑑𝑒, 𝑓𝑖𝑔𝑢𝑟𝑒 𝑐𝑜𝑙𝑡𝑒 𝑖𝑛 𝑔𝑒𝑠𝑡𝑖 𝑞𝑢𝑜𝑡𝑖𝑑𝑖𝑎𝑛𝑖. 𝑁𝑢𝑙𝑙𝑎 𝑒̀ 𝑙𝑎𝑠𝑐𝑖𝑎𝑡𝑜 𝑎𝑙 𝑐𝑎𝑠𝑜: 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑠𝑢𝑝𝑒𝑟𝑓𝑖𝑐𝑖 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑚𝑢𝑟𝑎, 𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑚𝑎𝑖𝑜𝑙𝑖𝑐ℎ𝑒, 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑝𝑖𝑎𝑛𝑡𝑒 𝑎𝑖 𝑔𝑖𝑜𝑐ℎ𝑖 𝑑𝑖 𝑙𝑢𝑐𝑒, 𝑓𝑖𝑛𝑜 𝑎𝑙 𝑚𝑜𝑣𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝑎𝑐𝑞𝑢𝑎 𝑒 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑑𝑖𝑠𝑝𝑜𝑠𝑖𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑖 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑎𝑔𝑔𝑖.

È un lavoro certosino, che richiede tempo, sacrifici e dedizione, ma il cui risultato ripaga pienamente chi lo realizza e incanta chi lo osserva. Un presepe che non è solo rappresentazione della Natività, ma memoria, identità e appartenenza, capace di trasmettere il calore delle tradizioni e il senso profondo del Natale.

A Marcello Piraino va il nostro ringraziamento sincero e l’ammirazione per una passione che, anno dopo anno, continua a emozionare e a lasciare il segno.

26/11/2025

Sui 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐢 𝐓𝐢𝐟𝐚𝐭𝐢𝐧𝐢, ancora oggi avvolti da un fascino silenzioso e antico, si tramanda una leggenda che i contadini raccontano da generazioni, seduti davanti al fuoco o camminando tra i filari d’ulivo. Si narra che, nelle notti più limpide, quando la luna è piena o particolarmente splendente e la luce scivola leggera sui pendii, compaiano piccoli spiriti benevoli con le sembianze di bambini. Non fanno rumore, non spaventano, ma sembrano danzare. Avvolti da una luce bianca e morbida, si posano tra i rami e la terra, come se volessero parlare agli ulivi, accarezzarli, proteggerli.

I vecchi contadini spiegavano che quei fuochi fatui erano segnali: la terra in quei punti custodiva un’energia antica e generosa. Così, ogni volta che uno spirito appariva tra le luci della luna, proprio lì, nei giorni immediatamente successivi, veniva piantata una giovane pianta d’ulivo. Non era solo una semina: era un gesto di fiducia, un patto con la terra. Si diceva che ogni ulivo cresciuto in quei luoghi diventasse un guardiano silenzioso, capace di custodire non soltanto frutti, ma anche memorie, sussurri, racconti.

Così gli ulivi, radicati profondamente nella terra del Tifata, diventavano ponti tra il visibile e l’invisibile, tra ciò che è memoria e ciò che è presente. E gli spiritelli benevoli, quei piccoli custodi luminosi, continuavano, secondo la leggenda, a vegliare sugli alberi e su chi, con amore, li coltiva.

È un’immagine dolce e potente: le luci danzanti, gli ulivi secolari e la montagna che respira storie.
𝑇𝑢𝑡𝑡𝑜 𝑠𝑖 𝑖𝑛𝑡𝑟𝑒𝑐𝑐𝑖𝑎, 𝑔𝑒𝑛𝑒𝑟𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑢𝑛 𝑟𝑎𝑐𝑐𝑜𝑛𝑡𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑎𝑝𝑝𝑎𝑟𝑡𝑖𝑒𝑛𝑒 𝑠𝑜𝑙𝑜 𝑎𝑙 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑎𝑡𝑜, e che 𝑎𝑙 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑎𝑡𝑜 𝑒 𝑎𝑙𝑙'𝑜𝑏𝑙𝑖𝑜 𝑠𝑒𝑚𝑏𝑟𝑎𝑣𝑎 𝑑𝑒𝑠𝑡𝑖𝑛𝑎𝑡𝑜, 𝑠𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑓𝑜𝑠𝑠𝑒 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑢𝑛 𝑚𝑒𝑠𝑠𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜 𝑖𝑛𝑣𝑖𝑎𝑡𝑜 𝑠𝑒𝑡𝑡𝑖𝑚𝑎𝑛𝑒 𝑓𝑎 𝑒 𝑝𝑜𝑖 𝑎𝑝𝑝𝑟𝑜𝑓𝑜𝑛𝑑𝑖𝑡𝑜, 𝑐𝑜𝑛 𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑙𝑙𝑎𝑏𝑜𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑒 𝑡𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑖𝑠𝑝𝑜𝑛𝑖𝑏𝑖𝑙𝑖 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑏𝑟𝑖𝑙𝑙𝑎𝑛𝑡𝑖 𝑒𝑑 𝑎𝑡𝑡𝑎𝑐𝑐𝑎𝑡𝑒 𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑡𝑟𝑎𝑑𝑖𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖
𝐏𝐒 𝑃𝑢𝑜𝑖 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑢𝑙𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑒𝑑 𝑎𝑙𝑡𝑟𝑖 𝑎𝑟𝑡𝑖𝑐𝑜𝑙𝑖 𝑎 𝑡𝑒𝑚𝑎 𝑠𝑢𝑙 𝑠𝑖𝑡𝑜 ℎ𝑡𝑡𝑝𝑠://𝑎𝑙𝑙𝑒𝑝𝑒𝑛𝑑𝑖𝑐𝑖𝑑𝑒𝑙𝑡𝑖𝑓𝑎𝑡𝑎𝑒𝑜𝑙𝑡𝑟𝑒.𝑐𝑜𝑚/

riproduzione riservata ©

𝐂𝐚𝐫𝐢 𝐚𝐦𝐢𝐜𝐢, 𝐚𝐟𝐟𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐭𝐢 𝐞 𝐬𝐢𝐦𝐩𝐚𝐭𝐢𝐳𝐳𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐏𝐫𝐞𝐬𝐞𝐩𝐞 𝐂𝐨𝐧𝐭𝐞𝐬𝐭riteniamo che sia giunto il momento giusto per salutarvi e co...
06/11/2025

𝐂𝐚𝐫𝐢 𝐚𝐦𝐢𝐜𝐢, 𝐚𝐟𝐟𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐭𝐢 𝐞 𝐬𝐢𝐦𝐩𝐚𝐭𝐢𝐳𝐳𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐏𝐫𝐞𝐬𝐞𝐩𝐞 𝐂𝐨𝐧𝐭𝐞𝐬𝐭

riteniamo che sia giunto il momento giusto per salutarvi e condividere con voi una riflessione importante. 𝐷𝑜𝑝𝑜 𝑜𝑡𝑡𝑜 𝑎𝑛𝑛𝑖 𝑑𝑖 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑏𝑒𝑙𝑙𝑖𝑠𝑠𝑖𝑚𝑎 𝑎𝑣𝑣𝑒𝑛𝑡𝑢𝑟𝑎, 𝑠𝑒𝑛𝑡𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑖𝑙 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑜 𝑒̀ 𝑎𝑟𝑟𝑖𝑣𝑎𝑡𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑐ℎ𝑖𝑢𝑑𝑒𝑟𝑒 𝑢𝑛 𝑐𝑎𝑝𝑖𝑡𝑜𝑙𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑐𝑖 ℎ𝑎 𝑟𝑒𝑔𝑎𝑙𝑎𝑡𝑜 𝑒𝑚𝑜𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖, 𝑖𝑛𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑖 𝑒 𝑠𝑜𝑑𝑑𝑖𝑠𝑓𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑝𝑟𝑜𝑓𝑜𝑛𝑑𝑒.

Purtroppo i tempi cambiano, e con essi cambiano anche le modalità e i linguaggi.
Il format che avevamo ideato otto anni fa, oggi non rispecchia più appieno la realtà e soprattutto non ci consente di mantenere quella trasparenza e onestà intellettuale che abbiamo sempre voluto come base del nostro concorso.

A queste ragioni si aggiungono anche motivazioni personali e nuove sfide che ci attendono, e che ci hanno portato, dopo una lunga e attenta riflessione, a comprendere che non sarebbe più giusto né possibile continuare lungo la stessa strada.

Non nascondiamo che sia stata una decisione difficile, presa con un pizzico di malinconia, ma anche con la serenità di chi sa di aver dato il meglio.
Pensiamo che questo sia il momento più adatto per dire addio… o forse solo arrivederci!
Chissà che in futuro non si riaccenda la scintilla per immaginare un nuovo format, con lo stesso spirito di passione e autenticità che ha animato questo percorso.

Il PresepeContest2024 ci ha dato tanto: la possibilità di conoscere persone straordinarie, di condividere la bellezza dell’arte presepiale, di far conoscere il nome della nostra città, 𝐒𝐚𝐧 𝐏𝐫𝐢𝐬𝐜𝐨, ben oltre i confini locali, in tutta Italia e anche all'estero e di ricordare figure samprischesi che alla tutela del bene comune hanno dedicato la propria vita come il caro 𝐓𝐨𝐦𝐦𝐚𝐬𝐨 𝐂𝐞𝐬𝐭𝐫𝐨𝐧𝐞
conosciuto come “𝑙’𝐴𝑛𝑔𝑒𝑙𝑜 𝑑𝑖 𝐶𝑎𝑟𝑑𝑖𝑡𝑒𝑙𝑙𝑜”.

Ringraziamo di cuore tutti coloro che ci hanno seguito, sostenuto e partecipato con entusiasmo in questi anni.
Un grazie speciale all’Associazione Storia Locale San Prisco , che ci ha accompagnato nelle diverse edizioni, all’amico 𝐒𝐚𝐥𝐯𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐀𝐛𝐛𝐚𝐭𝐞 per il suo prezioso contributo in alcuni anni del progetto, senza dimenticare i nostri rispettivi sodalizi con il gruppo Facebook "𝐒𝐞𝐢 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐧 𝐏𝐫𝐢𝐬𝐜𝐨 𝐬𝐞", la sezione 𝐅𝐞𝐝𝐞𝐫𝐜𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐧 𝐏𝐫𝐢𝐬𝐜𝐨 “𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨 𝐝𝐢 𝐌𝐨𝐧𝐚𝐜𝐨” e l'associazione 𝐀𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐧𝐝𝐢𝐜𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐓𝐢𝐟𝐚𝐭𝐚.

Vi abbracciamo tutti con affetto e riconoscenza e, chissà, magari un giorno lo faremo anche di persona!

Con stima e amicizia,
𝐕𝐢𝐧𝐜𝐞𝐧𝐳𝐨 𝐑𝐮𝐬𝐬𝐨 𝐞 𝐂𝐚𝐫𝐦𝐞𝐥𝐨 𝐕𝐢𝐨𝐥𝐚𝐧𝐭𝐞.

09/10/2025
Secondo una vecchia tradizione Napoletana il presepe va dismesso nella giornata della  , il 2 febbraio
02/02/2025

Secondo una vecchia tradizione Napoletana il presepe va dismesso nella giornata della , il 2 febbraio

Indirizzo

San Prisco
81054

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