Con le ali ai piedi Trekking San Prisco

Con le ali ai piedi Trekking San Prisco Sulle ali dell'entusiasmo e della consapevolezza di essere parte attiva di un'anima comune, i nostri passi ci condurranno ovunque vorremo, fino alla Vetta!

Riprendo il racconto, per sommi capi, del viaggio su due ruote, proprio dal punto in cui l'avevo lasciato. Va beh, dovre...
18/06/2026

Riprendo il racconto, per sommi capi, del viaggio su due ruote, proprio dal punto in cui l'avevo lasciato. Va beh, dovrei dire: il nostro viaggio su dieci ruote, visto che eramo in cinque: Rosanna, Emy, Genny Ventrone e Genny Zitelli, oltre a me, lì, in coda, che seguivo a ruota, sfruttando la scia.
Dunque...
Il 27 maggio, giunti a Rimini, meta della tappa di quel giorno, concordammo che l'indomani, se ci fosse stato anche un solo alito di vento, avremmo continuato a risalire l'Adriatico. In caso contrario, ci saremmo diretti verso l'entroterra emiliano, lasciandoci alle spalle la Romagna.
Quella sera, dopo cena, passeggiammo per un po' tra le vie della città riminese. Poi ce ne andammo a dormire, ognuno sotto il proprio angolo di cielo trapunto di stelle, con il respiro del mare a tenerci compagnia.
L'indomani, soffiava una brezza leggera carica di salsedine. Era un segnale, quasi un invito, e indicava la direzione che avremmo seguito: il litorale adriatico.
Toccammo così Bellaria, San Mauro Mare, Cesenatico, Cervia, Ravenna e, infine, raggiungemmo Marina di Ravenna. Qui, a tarda sera, ci accampammo nelle pertinenze del porto... Il porto, un luogo che, proprio come un aeroporto, una stazione ferroviaria o un sentiero, sembrava alimentare il sogno di dare inizio a un nuovo viaggio, un altro, dentro quello stesso viaggio.
Giovanni Adamo

S. Agata dei Goti (BN), 18 giugno. Quando sei solo puoi anche decidere di cambiare itinerario... e la meta.         G. A...
18/06/2026

S. Agata dei Goti (BN), 18 giugno.
Quando sei solo puoi anche decidere di cambiare itinerario... e la meta.
G. A.

Immagino la vostra passione per il mondo dell'escursionismo e del trekking e io, conoscendo i contenuti del libro, so pe...
18/06/2026

Immagino la vostra passione per il mondo dell'escursionismo e del trekking e io, conoscendo i contenuti del libro, so per certo che le sue cose non hanno alcuna attinenza.
Tuttavia, qualche tempo fa mi attivai, nel mio piccolo, per promuovere il romanzo di un amico. Lo feci anche su questa pagina. Così facendo creai, come si suol dire, un precedente.
Ora me lo ha chiesto espressamente quest’altro amico. Non ho saputo, e forse non avrei nemmeno potuto dirgli di no.
Quindi, eccomi qua...

CONFESSIONI
DI UNA NOTTE
è un romanzo dai contenuti espliciti, la cui lettura è consigliata solo a un pubblico adulto.
Ho accettato di promuovere questo romanzo a una sola condizione: che mi fosse concessa questa breve, necessaria precisazione:
“Chi ha una morale limpida, immacolata, da esibire.
Chi si proclama integro.
Chi giudica prima ancora di comprendere.
Chi si scandalizza facilmente e si protegge dietro le apparenze.
Chi indossa il decoro come un’armatura.
Chi sostiene di non avere desideri nascosti, né fragilità, né segreti da custodire nel silenzio.
Chi non ha mai desiderato la donna di altri o l’uomo di altre.
Chi non ha mai ceduto a fantasie proibite.
Chi crede di non essersi mai smarrito davvero.
Beh… chi si riconosce in tutto questo non dovrebbe aprire questo libro. Mai.
Perché chi è davvero innocente
probabilmente non troverà nulla di sé tra quelle pagine.”

Il libro è disponibile su Amazon.
Il link è nei commenti.
Grazie.
Giovanni Adamo

Domani, Giovedì 18 giugno, andrò in bici al lago di Telese.Non sono un ciclista, ma un ciclo-viaggiatore, promotore del ...
17/06/2026

Domani, Giovedì 18 giugno, andrò in bici al lago di Telese.
Non sono un ciclista, ma un ciclo-viaggiatore, promotore del turismo lento e sostenibile, con tutto quello che ciò comporta.

Con chi vuole aggregarsi, ci incontriamo alle 7,30 davanti al bar Movida, a San Prisco.

Intanto, nelle prime due foto, le nostre "invidiabili" piste ciclabili.
Giovanni Adamo

In un post di qualche giorno fa scrivevo:“A Foggia… salii su quel treno quasi d’impulso… Iniziò così il mio viaggio nel ...
17/06/2026

In un post di qualche giorno fa scrivevo:

“A Foggia… salii su quel treno quasi d’impulso… Iniziò così il mio viaggio nel viaggio.” (nel Commento 1).

Era il 26 maggio: il convoglio risaliva la costa adriatica e, mentre il paesaggio scorreva oltre i finestrini, io e gli altri quattro ciclo-viaggiatori ci lasciammo prendere dalle chiacchiere. Tra un racconto e una risata, iniziavamo già a immaginare nuovi percorsi, nuove strade da esplorare e futuri viaggi da vivere sempre sulle nostre due ruote, dimentichi del viaggio che, in quel momento, ci stava aspettando da qualche parte.
Poi la voce dell’altoparlante ci riportò bruscamente alla realtà:
“Prossima fermata, Senigallia.”
Fu sufficiente una rapida consultazione su Internet. Tra le prime informazioni che comparvero leggemmo:
“A Senigallia, la zona più iconica e affascinante è il litorale della Spiaggia di Velluto, in particolare l’area del Lungomare Dante Alighieri che culmina con la celebre Rotonda a Mare. A pochi passi dalla sabbia, il cuore storico offre il massimo del fascino architettonico con Piazza del Duca e la Rocca Roveresca.”
Ci scambiammo uno sguardo d’intesa. Bastarono poche parole e una decisione presa d’istinto. In un attimo afferrammo bagagli e biciclette, e scendemmo dal treno.
Ebbe inizio così, il giorno dopo, il nostro viaggio lento: dalla provincia di Ancona, nelle Marche, dalla Spiaggia di Velluto di Senigallia, risalendo quel tratto di Adriatico dove il mare, il vento e la strada sembravano già aspettarci.
Giovanni Adamo

P. S.: Promotori del turismo lento e sostenibile, del rispetto e della tutela dell'ambiente.

"Vecchie abitudini", dicevo qualche giorno fa in un post, riferito al breve ciclo viaggio da Salerno ad Amalfi e ritorno...
16/06/2026

"Vecchie abitudini", dicevo qualche giorno fa in un post, riferito al breve ciclo viaggio da Salerno ad Amalfi e ritorno, del 10 giugno u. s.
Anche in queste foto, risalenti al 30 settembre scorso, emerge l'espressione più autentica e palpabile di quel "turismo lento e sostenibile" di cui, in modo assai modesto, mi faccio promotore anche attraverso questa pagina.
Giovanni Adamo

Nerano: qualche fotogramma della Baia di Jeranto immortalato  da altri partecipanti alla nostra escursione di giovedì, 1...
15/06/2026

Nerano: qualche fotogramma della Baia di Jeranto immortalato da altri partecipanti alla nostra escursione di giovedì, 11 giugno u. s.
Io c'ero, vestito di nero, scarpe bianche, facevo da testimone agli sposi (ultima foto).
Giovanni Adamo

Giovedì, 11 giugno, alla Baia di Jeranto, percorrendo la variante wild giusto per crearmi antipatie al momento della par...
14/06/2026

Giovedì, 11 giugno, alla Baia di Jeranto, percorrendo la variante wild giusto per crearmi antipatie al momento della partenza.
Solo dopo, al ritorno, in vista delle nostre macchine, vengo ricompensato da sorrisi e simpatie.
Ovviamente, scherzo... forse... ah ah...
Giovanni Adamo

Ieri sera, al tramonto, con il sorriso, fino alla cresta di monte Castellone percorrendo il Sentiero del Mirto.Grazie a ...
13/06/2026

Ieri sera, al tramonto, con il sorriso, fino alla cresta di monte Castellone percorrendo il Sentiero del Mirto.
Grazie a Donatella, Chiara, Benedetta, Paolo, Peppe e Carmela.
Giovanni Adamo

Ero alla stazione ferroviaria di Foggia, di ritorno da un breve viaggio in bicicletta, in solitaria, tra le terre del Ga...
12/06/2026

Ero alla stazione ferroviaria di Foggia, di ritorno da un breve viaggio in bicicletta, in solitaria, tra le terre del Gargano. Il treno che mi avrebbe riportato a casa sarebbe partito di lì a un’ora.
Quello di quattro amici ciclisti, invece, era in partenza di lì a poco, diretto verso una nuova avventura. Qualche tempo prima mi avevano invitato a unirmi al loro ciclo tour, ma allora non ero nello stato d’animo giusto per partire. Quell’invito, però, mi venne rivolto nuovamente proprio in quel momento.
Rimasi qualche istante a riflettere.
Avevo con me due borse piene di panni sporchi, ma quelli avrei potuto lavarli strada facendo. Quanto al resto, l’unico vero interrogativo era dove avrei dormito. Mi convinsi che mi sarebbe bastato un angolo di spiaggia o il riparo di un porticato, purché sopra di me ci fosse un cielo stellato.
Feci una telefonata a chi doveva sapere, annunciando che sarei rientrato con qualche giorno di ritardo.
Poi salii su quel treno quasi d’impulso. Per il biglietto... confidavo nella buona sorte.
Iniziò così il mio viaggio nel viaggio.
Giovanni Adamo

Indirizzo

Viale Europa
San Prisco
81054

Sito Web

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