30/06/2024
Salute di genere: fertilità, gravidanza e tiroide
L’impatto della funzionalità tiroidea su fertilità e gravidanza è un argomento importante e attuale, ma non sempre adeguatamente approfondito che ha portato l’associazione pazienti Gruppo Aiuto Tiroide OdV grazie al sostegno della Fondazione CON IL SUD, a raccogliere le più aggiornate evidenze scientifiche sul tema.
«Gli ormoni tiroidei», afferma Rossella Nappi, Odinario di Ostetricia e Ginecologia Responsabile S.S.D. Ostetricia e Ginecologia 2 – PMA Ospedale San Matteo Pavia, «sono fondamentali per la donna partendo dall’adolescenza fino alla menopausa; gli estrogeni sono in grado di modulate la funzione tiroidea e la funzione tiroidea è fondamentale per la riproduzione umana. Spesso il ginecologo si trasforma nel medico di prima linea nell’intercettare le disfunzioni tiroidee e, in sinergia con l’endocrinologo, le cura. Nell’adolescenza l’uso, ad esempio, della pillola estroprogestinica può avere un impattosulla funzionalità tiroidea, poiché induce alterazioni, se pur modeste, delle quote libere degli ormoni tiroidei, ma il periodo della vita della donna in cui una valutazione della funzionalità tiroidea è importante è la fase pre-concezionale e peri-concezionale perché molti studi hanno dimostrato che una funzione tiroidea non ottimale è responsabile di irregolarità delle mestruazioni e di problemi dell’ovulazione.
In senso generale, la prescrizione di terapie ormonali siano esse contraccettive o della fertilità dovrebbe associarsi a un monitoraggio della funzione tiroidea, in particolare nelle pazienti con patologia tiroidea nota.
Anche una donna con un ciclo mestruale regolare, fertile, ovulatorio, ma con una tiroide non perfettamente in squadra può riportare un maggior rischio di ab**to e di fallimenti riproduttivi per meccanismi ancora in parte da chiarire».
«Un’attenzione particolare», prosegue la ginecologa, «deve essere data a gravidanze che iniziano con una funzione tiroidea normale ma con un profilo di infiammazione, quindi di autoanticorpi, la cosiddetta tiroidite di Hashimoto; questa condizione può comportare un inizio non ottimale della gravidanza con il rischio di formare una futura placenta meno efficiente. Questo può comportare non soltanto un maggiore rischio di ab**to ma anche il rischio di sviluppare una vera e propria insufficienza placentare che può associarsi a ipertensione arteriosa, parto prematuro, bambino di basso peso. Ed è per questo che la misurazione del TSH pre concepimento, degli anticorpi base, i cosiddetti TPO, è consigliata per intervenire tempestivamente in caso di gravidanza. Nei centri di fecondazione assistita, talvolta, si correggono preventivamente, con bassissime dosi di ormone tiroideo, le pazienti che si sottopongono a stimolazione ovarica sulla base di importanti studi che confermano la validità di questo intervento».
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Il Gruppo Aiuto Tiroide è un’associazione dedicata alla costruzione di una Comunità di Cittadini Competenti nel controllo, prevenzione e coduzione delle malattie tiroidee.Al centro del nostro approccio c’è la condivisione, in questo modo, ognuno di noi ha la possibilità di contribuire alle a...