03/07/2025
A qualche giorno dopo la conclusione del RiEvolution Fest, siamo emozionati e felici di esserci stati anche quest'anno!
Quest'anno abbiamo proposto un Panel dedicato all'attivismo nel contesto del cambiamento climatico cercando di rispondere alla domanda "Che cosa possiamo fare?".
Per provare a costruire le risposte giuste, abbiamo avuto il grande piacere di parlarne con tanti amiche e amici incontrati nel corso di questo strano periodo con cui condividiamo gioie e dolori di questa lotta senza fine, maturando ogni giorno di più nuove riflessioni.
Ringraziamo di cuore gli amici e le amiche di Foglia Tonda, Ci Sarà Un Bel Clima, for Future Forlì-Cesena e Appello per l'Appennino Romagnolo per lo scambio prezioso e per l'inarrestabile determinazione che ci vede tutte e tutti coinvolti.
Vogliamo segnalare anche che questo spazio è stato reso possibile grazie all'impeccabile organizzazione del RiEvolution Fest, una vera perla delle nostre zone che ogni anno porta nuove persone e nuove stimoli nelle nostre piccole zone, riuscendo a creare un'atmosfera di festa e di magia.
L'appennino, le aree interne, le nostre valli, le periferie dei centri sono zone vive, anzi vivissime: le persone ci sono e si incontrano in piazze e strade che sono a misura di esseri umani con ritmi umani a temperature ben più basse delle grandi città. Non è una competizione naturalmente, è però il senso di un equilibrio che va trovato, con l'obbiettivo di riconoscere il valore di una dimensione più piccola e più periferica dove -ve lo assicuriamo- fermentano in continuazione nuove idee e nuovi modi di vivere.
Per questo condividiamo le parole delle nostre amiche e dei nostri amici Appello per l'Appennino Romagnolo:
"A pagina 45, il nuovo Piano Strategico Nazionale delle Aree Interne 2021-2027 (P-SNAI), recita all'obiettivo 4:" "Accompagnamento in un percorso di spopolamento irreversibile" poiché
"Queste aree non possono porsi alcun obiettivo di inversione di tendenza ma nemmeno essere abbandonate a se stesse. Hanno bisogno di un piano mirato che le accompagni in un percorso di cronicizzato declino e invecchiamento".
Tutto quello che potranno/vorranno fare insomma, è accompagnarci con misericordia verso una morte pietosa.
E mentre Roma esprimeva queste belle considerazioni/intenzioni (anche) agli abitanti di Premilcuore, Portico e San Benedetto, Tredozio e di tutte le aree interne più fragili del nostro Appennino, noi abbiamo partecipato a Mercato Saraceno al RiEvolution Fest III Edizione, un appuntamento straordinario in cui si è espressa e manifestata una necessità esattamente opposta, oltre che la volontà di combattere contro questa concezione di "terra di scarto" riservata alle aree interne.
Ringraziamo gli organizzatori per averci invitato, così come tutte le persone e le realtà che abbiamo incontrato in questi due giorni di Festival: bella musica, espressioni artistiche e culturali, iniziative di consapevolezza, gastronomia di qualità, dibattiti, controinformazione e documentazione, nella cornice storica di uno dei più bei paesi dell'Appennino Romagnolo.
Un'esempio di come sia possibile aggregare e far divertire attorno a contenuti ed orizzonti di senso oggi più che mai indispensabili strumenti di sopravvivenza."
Un grande grazie al RiEvolution Fest per aver reso possibile tutto questo! A presto!