20/03/2025
Mercoledì 19, presso la sede dell’ASD Polisportiva San Mauro, si è tenuta l’Assemblea Ordinaria Annuale degli Associati della nostra Avis.
L’argomento principale di discussione, come negli anni scorsi, è sempre lo stesso: il blocco delle donazioni.
Come già detto in precedenza, da quattro anni non ci è concesso più di donare, né a noi né alle altre Avis madonite di Isnello, Collesano e Castelbuono.
Se inizialmente la colpa è stata attribuita al buio e triste periodo del Covid e alla mancanza di personale, oggi invece non è più così.
E da quattro anni abbiamo ricevuto promesse di immediata ripresa sia dall’Avis provinciale sia dal direttore del Centro Trasfusionale dell’Ospedale Giglio di Cefalù.
E allora perché ci troviamo ancora in questa imbarazzante situazione?
Sappiamo che tra i due soggetti i rapporti sono tesi da anni e continuiamo ad assistere ad uno scontro a distanza che ad oggi non ha permesso di sbloccare la situazione.
Di mezzo c’è una convenzione che non viene rinnovata, e ancora non ci è chiaro il reale motivo – ma invece chiare e decise ci sembrano le accuse che l’uno rivolge all’altro e viceversa – e di conseguenza medici e infermieri che non vengono formati, quelli già formati che non vengono accreditati e, non meno importante, il senso di frustrazione e disagio dei nostri donatori che, recandosi periodicamente al centro trasfusionale per donare, da anni si sentono ripetere che la nostra Avis non esiste e che è meglio chiuderla perché manca il personale.
A dicembre 2023, dopo una riunione dei Presidenti madoniti con il Direttore del trasfusionale, ribadito che non vi era l’intenzione di continuare i rapporti con la Provinciale, almeno non con alcuni soggetti, ci è stato garantito che, con l’acquisto di una autoemoteca entro il maggio 2024, avremmo ripreso le donazioni grazie anche all’aiuto di Gangi, che fa caso a sé, che avrebbe fornito il personale necessario: tutto ciò parte di un progetto di più ampio raggio che avrebbe previsto la creazione di una Avis delle Madonie con a capo Gangi, con un ruolo simile a quello dell’Avis Provinciale di Palermo, e noi Avis madonite che da quest’ultima saremmo quindi passate a quella nuova. Chiaramente, a parte la burocrazia che avrebbe fatto il suo lento corso, c’era bisogno innanzitutto del parere di Gangi, parere purtroppo negativo.
E da quel momento niente più notizie da Cefalù.
Ma nemmeno dall’Avis provinciale che, ci dispiace dirlo, ci è sembrata, e continua a sembrarci, abbastanza immobile visti i vani, o forse nulli, tentativi per risolvere la questione. E considerando anche, ci preme ricordarlo, che l’attuale Presidente Regionale dell’Avis è nel direttivo dell’Avis provinciale di Palermo ed ex Presidente della stessa, e in una posizione di assoluto vertice non è stato in grado in quattro anni di sbloccare la situazione e garantire la nostra esistenza nel futuro prossimo.
Parliamo di realtà associative virtuose, con un forte impatto e impegno nella vita sociale del paese, che hanno desiderio di continuare ancora e di passare il testimone alle nuove generazioni.
E parlando di statistiche, la nostra Avis ha sempre garantito un buon numero di sacche all’anno, con un picco di 84 nel 2015, di 70/80 nei tre anni successivi e di 50 negli anni immediatamente precedenti al Covid. Numeri grandiosi per una piccola realtà come la nostra, a dimostrazione che i nostri donatori hanno risposto sempre presente, soprattutto nei periodi in cui vi era maggior bisogno di sangue.
E anche l’ultima e unica donazione, quella del 20 maggio 2022, conferma la tendenza, nonostante il ritardo e l’atteggiamento ostile del personale sanitario nei nostri riguardi quel giorno.
Noi siamo pronti, già da un bel po’.
Uno dei punti all’ordine del giorno era il rinnovo delle cariche del direttivo: si è deciso di comune accordo di rimandare la decisione e di aspettare una stagione migliore, sperando sia davvero la volta giusta. In caso contrario valuteremo la possibilità di chiudere e nuove e valide alternative.
Infine c’è stato spazio anche per un momento molto atteso di gioia e riconoscenza.
Il nostro Angelo Giordano, da sempre motore della nostra associazione, nei suoi anni passati recentemente a Pistoia si è fatto apprezzare per le sue qualità e ha collaborato con l’Avis locale, una realtà grande, virtuosa e senz’altro modello per tante altre.
In quel periodo Angelo ha raccontato loro la nostra storia, che è stata molto apprezzata, ed è nata in quel momento l’idea di un futuro gemellaggio, idea che non vogliamo abbandonare e che ci auguriamo di portare avanti in momenti migliori. Per noi sarebbe un onore assoluto!
Ma a colpirli maggiormente è stata la storia del nostro caro donatore Antonio Giordano, che alla vigilia della sua cinquantesima donazione è stato suo malgrado colpito da un malore che gli ha impedito di raggiungere questo importantissimo traguardo.
Nonostante ciò, l’Avis di Pistoia e noi abbiamo deciso di premiarlo con la benemerenza in oro che tanto meritava.
Già nel 2016 il nostro Antonio aveva ricevuto una targa per il raggiungimento delle quaranta donazioni.
Complimenti Antonio Giordano per la tua generosità, esempio eccellente di donatore, e grazie AVIS Pistoia OdV per il meraviglioso gesto.
Ad maiora.