12/06/2026
COMUNICATO STAMPA
Il Coordinamento Provinciale Jonico Tematico Rifiuti dice NO alla riattivazione dell'inceneritore di Taranto
Apprendiamo con grande preoccupazione quanto emerso durante i lavori della V Commissione regionale in merito al futuro di Kyma Ambiente e alle ipotesi di rilancio degli impianti attraverso la riattivazione dell'inceneritore di Taranto sito sulla statale Appia al Km. 642 nelle vicinanze del Comune di Statte, fermo ormai dal 2013.
Pur comprendendo le difficoltà economiche e finanziarie che interessano la società partecipata del Comune di Taranto, riteniamo inaccettabile che la soluzione ad una crisi gestionale possa essere individuata ancora una volta nell'aumento del carico ambientale su un territorio che da decenni paga un prezzo altissimo in termini sanitari, sociali ed economici.
L'ipotesi di riconvertire l'impianto al trattamento dei rifiuti urbani residui rappresenterebbe un ulteriore atto di violenza nei confronti della nostra provincia e dei suoi cittadini. Una provincia che continua a convivere con le conseguenze dell'inquinamento industriale, con le criticità legate al ciclo dei rifiuti, con la perdita di popolazione e con indicatori sanitari che meritano ancora oggi la massima attenzione.
Ci chiediamo come sia possibile che, nel 2026, si continui a proporre come prospettiva di sviluppo territoriale una tecnologia che molti territori stanno progressivamente superando puntando sulla riduzione dei rifiuti, sul recupero di materia, sull'economia circolare e sull'innovazione ambientale.
Non possiamo inoltre non osservare come questa impostazione sembri richiamare posizioni politiche espresse negli anni da diversi sostenitori dell'incenerimento, tra cui l'On. Dario Iaia, che in più occasioni ha indicato gli inceneritori come strumenti indispensabili per la gestione del ciclo dei rifiuti e persino come opportunità di sviluppo. Una visione che, a nostro avviso, rischia di ridurre un problema complesso ad una soluzione semplice e apparentemente immediata, senza affrontare le vere cause delle inefficienze del sistema.
Taranto non può continuare ad essere individuata come il luogo dove collocare ogni nuova servitù ambientale. La città ha già dato abbastanza.
Il Coordinamento Provinciale Jonico Tematico Rifiuti ribadisce la necessità di aprire un confronto pubblico, trasparente e partecipato sul futuro della gestione dei rifiuti nella provincia jonica e sull'assetto impiantistico regionale, coinvolgendo cittadini, associazioni, amministrazioni locali, comunità scientifica e operatori del settore.
Per approfondire questi temi e discutere delle nuove minacce ambientali che interessano il territorio, invitiamo cittadini, associazioni e istituzioni a partecipare al quarto incontro del ciclo "Oltre la Discarica", dal titolo:
"Che aria tira a Taranto? Rigassificatore, ambiente e qualità della vita"
📅 26 giugno 2026 📍 Parrocchia Gesù Divino Lavoratore – Rione Tamburi, Taranto
Perché il futuro di Taranto non può essere deciso senza Taranto.
Coordinamento Provinciale Jonico Tematico Rifiuti