Centro Antiviolenza Lodi "La Metà di Niente"

Centro Antiviolenza Lodi "La Metà di Niente" Il Centro Antiviolenza "La metà di niente" nasce per offrire aiuto alle donne e ai minori che subiscono violenza

Il Centro Antiviolenza di Lodi "La Metà di Niente” nasce il 25 novembre 2010 (con finanziamento L.R. 23/99) dalla necessità di avere un unico presidio, chiaro e connotato sul territorio che lavorasse contro la violenza sulle donne. L' obiettivo del centro è quello di essere un riferimento immediato per la donna che subisce violenza (psicologica, fisica economica e sessuale) e per i figli, vitti

me di violenza assistita. Il centro offre accoglienza, ascolto e sostegno alle donne che vivono situazioni di maltrattamento e di violenza con la finalità di ristabilire in loro una maggiore autostima, senso di dignità, e dove possibile, autonomia. Nel 2011 grazie al sostegno di Regione Lombardia, del Comune di Lodi e di Fondazioni Bancarie del territorio, si è potuto continuare il lavoro incrementando i servizi di accoglienza per le donne. Nel corso di un anno e mezzo di lavoro il centro ha accolto più di 90 donne di Lodi e Provincia con situazioni di violenza domestica (psicologica, economica, fisica, sessuale) e stalking. Dall'apertura del centro, ad oggi sono state accolte più di 600 donne vittime di maltrattamenti e violenza.

Promossi o bocciati?Preoccupati per la pagella?La scuola è finita e anche noi, come gli studenti, ci preoccupiamo per la...
23/06/2026

Promossi o bocciati?

Preoccupati per la pagella?
La scuola è finita e anche noi, come gli studenti, ci preoccupiamo per la pagella e ci prepariamo ai compiti per l'estate.

I dati raccolti su più fronti, infatti, ci dicono che c’è una materia in cui, come società, siamo ancora gravemente insufficienti: "Relazioni & Rispetto".

Quelli che vedete in queste slide sono i numeri della realtà che vivono i nostri ragazzi e le nostre ragazze tra i 13 e i 25 anni.

Un quadro in peggioramento che giustifica una profonda preoccupazione per il futuro: la violenza di genere non è un "problema degli adulti", ma un fenomeno che mette radici già tra i banchi di scuola, nutrendosi di controllo digitale e stereotipi che - probabilmente - si sono rafforzati negli ultimi 5 anni (bisognerebbe chiedersi perché, ma noi preferiamo concentrarci sulle soluzioni senza polemiche!)

I dati nazionali trovano conferma anche nel nostro quotidiano, nella comunità della provincia di Lodi: abbiamo registrato un aumento generale degli accessi allo sportello e una crescita delle segnalazioni da parte di giovanissime studentesse e delle loro insegnanti.

La nostra è un posizione per certi versi privilegiata: ci permette di cogliere subito i cambiamenti sociali e culturali.

Ecco perché da tempo collaboriamo con le scuole e spesso dedichiamo grandi risorse dei nostri budget alla prevenzione nelle fasce più giovani della popolazione.

Il nostro progetto "EduchiAmo contro la Violenza", per esempio, che partirà dopo le vacanze, è oggi più prezioso che mai.

Non possiamo lasciare che i nostri giovani imparino sulla propria pelle cosa NON è amore.

Dobbiamo fornire loro gli strumenti per riconoscere il rispetto, volerlo e pretenderlo.



Centro Antiviolenza di Lodi La metà di niente | Violenza contro le donne | Violenza di genere | manipolazione | stalking | controllo | Violenza tra i giovani | Sensibilizzazione | prevenzione | educazione alle relazioni

14/06/2026

Una panchina rossa non risolve il problema della violenza contro le donne.

Ma la comunità - che quella panchina rossa la vede, la guarda, ne riconosce il significato e il ruolo, e la supporta, la difende e sostiene la sua missione e gli enti che la concretizzano ogni giorno 24h su 24 - sì che può fare la differenza.

La comunità che "si siede" sulle panchine rosse cambia la società in meglio.

Anche a questo servono le panchine rosse: a mobilitare l'intera comunità.

Oltre a ricordare a chi ha bisogno che può chiedere aiuto e come farlo. 💜

Questo è il messaggio affidato ai presenti dalla presidente Marilena Grioni Stani.

Grazie a Indaco Donna Odv per il prezioso regalo, a Manu Minojetti per la presenza e il supporto concreto che non ci fa mancare mai, e grazie a tutti i presenti per essere stati con noi in questa occasione speciale.

Video credits: Lucia Macchioni



Violenza di genere | stalking | manipolazione | controllo | geolocalizzazione | Femminicidio | Violenza economica | Violenza psicologica | Violenza verbale | violenza fisica | educare al rispetto | collaborazione | rete Antiviolenza | Sensibilizzazione | prevenzione | contrasto alla violenza sulle donne

Mancano solo 24 ore!!Ti aspettiamo domani, sabato 13 giugno, alle ore 18:00 presso la nostra sede di Via Paolo Gorini 21...
12/06/2026

Mancano solo 24 ore!!

Ti aspettiamo domani, sabato 13 giugno, alle ore 18:00 presso la nostra sede di Via Paolo Gorini 21, a Lodi.

Inaugureremo la panchina rossa davanti al Centro: sarà un momento per conoscerci, farci forza e regalarci uno spazio di consapevolezza condivisa, ma anche di tempo piacevole tra un buffet e un brindisi insieme.

Non mancare!

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Violenza contro le donne | Violenza di genere | Sensibilizzazione | prevenzione della violenza | educazione al rispetto

Mancano solo 24 ore!!Ti aspettiamo domani, sabato 13 giugno, alle ore 18:00 presso la nostra sede di Via Paolo Gorini 21...
12/06/2026

Mancano solo 24 ore!!

Ti aspettiamo domani, sabato 13 giugno, alle ore 18:00 presso la nostra sede di Via Paolo Gorini 21, a Lodi.

Inaugureremo la panchina rossa davanti al Centro: sarà un momento per conoscerci, farci forza e regalarci uno spazio di consapevolezza condivisa, ma anche di tempo piacevole tra un buffet e un brindisi insieme.

Non mancare!



Violenza di genere | prevenzione | sensibilizzazione | contrasto alla violenza contro le donne | educazione al rispetto

Se TU non vuoi, IO non posso.Scritto a chiare lettere, senza giri di parole: questo è il consenso, questo è il rispetto....
10/06/2026

Se TU non vuoi, IO non posso.

Scritto a chiare lettere, senza giri di parole: questo è il consenso, questo è il rispetto.

Durante l'inaugurazione della panchina rossa di ALAUS - Associazione culturale e degli Stati Generali delle Donne, presso l'Istituto Comprensivo Lodi Secondo "Giovanni Spezzaferri", la nostra presidente Marilena Grioni ha rivolto questo invito accorato alle studentesse e agli studenti presenti: "Quello che potete fare voi è volere e pretendere rispetto."

E 𝗶𝗹 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗼 𝘀𝗶 𝗶𝗺𝗽𝗮𝗿𝗮.
Con l'esempio certamente, ma anche con azioni attive, perché sì, si può (e si deve) educare al rispetto, come ci ha ricordato la preside Carmela Riganò.

Lo si fa ristabilendo i limiti, i ruoli e le responsabilità, facendo capire cosa è il 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗲𝗻𝘀𝗼: solo così si può agire davvero nel rispetto reciproco.

Tra i banchi si costruisce la visione del mondo e la scuola non insegna mai solo nozioni, ma allena alla vita e alla libertà.

Grazie della presenza e dei preziosi contributi del Prefetto di Lodi, Davide Garra, dell'assessore Manuela Minojetti, sempre al nostro fianco, di Ezio Rana (Fondazione Banca Popolare di Lodi) e della Dott.ssa Chiara Lupi (Ufficio Scolastico Territoriale).
Con tutti loro - come si può evincere da questo post - ci troviamo perfettamente d'accordo, una rete di cui siamo orgogliose di far parte.

Pretendere sempre rispetto, e non accontentarsi mai di meno.



Violenza contro le donne | violenza di genere | prevenzione | sensibilizzazione | rivoluzione culturale

Non siamo sole.Come abbiamo detto nel post precedente uscire dall’isolamento è il primo passo per smettere di essere vit...
06/06/2026

Non siamo sole.

Come abbiamo detto nel post precedente uscire dall’isolamento è il primo passo per smettere di essere vittime.
Un primo passo importantissimo non solo per le donne che seguiamo: vale per tutta la nostra comunità.

Il nostro Centro Antiviolenza è un nodo di una rete di cui spesso vi parliamo e di cui vi racconteremo meglio, promesso.
Grandi alleati preziosi che scelgono di non voltarsi dall’altra parte.

Oggi il nostro "Grazie" va a .odv di Codogno.

Nei primi cinque mesi di quest’anno, questa associazione ha saputo tradurre il concetto di "sensibilizzazione" in azioni concrete, creative e partecipate, generate collaborando con altre realtà del territorio.

Hanno parlato di stereotipi attraverso la musica insieme a , con la .controccorente il teatro ha portato la nostra causa sotto i riflettori, infine hanno esplorato nuovi modi di essere famiglia attraverso la fotografia, collaborando con il Comune di San Fiorano, l'associazione , , la fotografa e .

Eventi nati dall’unione tra associazioni, attività commerciali, artisti e cittadini.

È la prova che l’unione fa la forza e che quando le competenze e le passioni si intrecciano, 𝗹𝗮 𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗼 𝘀𝗺𝗲𝘁𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝘂𝗻𝗼 𝘀𝗹𝗼𝗴𝗮𝗻.

Queste iniziative non hanno solo generato 𝗿𝗶𝗳𝗹𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲, ma si sono trasformate in un supporto reale: una 𝗱𝗼𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 di € 957 che andrà a sostenere i percorsi di uscita dalla violenza delle donne del nostro territorio.

Grazie a -ODV per aver scelto ancora una volta di essere al nostro fianco.
Grazie per aver dimostrato che, se ci sono alleati, nessuna donna è davvero sola.

Insieme facciamo la differenza. 💜



Violenza di genere | violenza contro le donne | stalking | controllo | manipolazione | violenza psicologica | violenza fisica | violenza economica | sensibilizzazione | prevenzione | empowerment femminile | percorsi piscologici | enti del terzo settore | prevenzione | rivoluzione culturale

Le loro domande ci hanno spiazzate…(o forse no!)Tutto è iniziato lo scorso anno: dopo un percorso in aula con le nostre ...
04/06/2026

Le loro domande ci hanno spiazzate…

(o forse no!)

Tutto è iniziato lo scorso anno: dopo un percorso in aula con le nostre professioniste, gli alunni della scuola secondaria di I grado "Aldo Moro" di San Rocco al Porto hanno trasformato la loro creatività in solidarietà, attivando un progetto di raccolta fondi che ha raggiunto quota 1.000 € donati al nostro Centro.
La donazione, però, aveva una condizione bellissima: volevano che tornassimo a parlare con loro.

Grazie all’invito dei docenti le nostre professioniste, Giulia e Federica, sono tornate in aula.

Accolte da studenti e studentesse attenti, hanno risposto a domande acute, mirate e coraggiose. Hanno colto in quei quesiti la sensibilità di chi vede le incongruenze, ha bisogno di giustizia e risposte chiare.

Le nuove generazioni sanno. Sentono. Ma sono immerse in una narrazione culturale, mediatica e sociale sulla violenza di genere spesso confusa.
Le nuove generazioni sono pronte per il cambiamento. Hanno solo bisogno di spazi di confronto con professionisti specializzati che medino con onestà e competenza tra la loro logica limpida e il caos della disinformazione.

Grazie alla Scuola Aldo Moro: stiamo costruendo un futuro più consapevole!



Violenza di genere - violenza contro le donne - sensibilizzazione - formazione - prevenzione

Le loro domande ci hanno spiazzate…(o forse no!)Tutto è iniziato lo scorso anno: dopo un percorso in aula con le nostre ...
04/06/2026

Le loro domande ci hanno spiazzate…

(o forse no!)

Tutto è iniziato lo scorso anno: dopo un percorso in aula con le nostre professioniste, gli alunni della scuola secondaria di I grado "Aldo Moro" di San Rocco al Porto hanno trasformato la loro creatività in solidarietà, attivando un progetto di raccolta fondi che ha raggiunto quota 1.000 € donati al nostro Centro.
La donazione, però, aveva una condizione bellissima: volevano che tornassimo a parlare con loro.

Grazie all’invito dei docenti le nostre professioniste, Giulia e Federica, sono tornate in aula.

Accolte da studenti e studentesse attenti, hanno risposto a domande acute, mirate e coraggiose. Hanno colto in quei quesiti la sensibilità di chi vede le incongruenze, ha bisogno di giustizia e risposte chiare.

Le nuove generazioni sanno. Sentono. Ma sono immerse in una narrazione culturale, mediatica e sociale sulla violenza di genere spesso confusa.
Le nuove generazioni sono pronte per il cambiamento. Hanno solo bisogno di spazi di confronto con professionisti specializzati che medino con onestà e competenza tra la loro logica limpida e il caos della disinformazione.

Grazie alla Scuola Aldo Moro: stiamo costruendo un futuro più consapevole!



Centro Antiviolenza di Lodi La metà di niente | Violenza di genere | Violenza contro le donne | Violenza fisica | Violenza economica | Violenza psicologica | manipolazione | controllo | prevenzione | Sensibilizzazione | educazione | sicurezza

29/05/2026

VIETATO MANCARE...⚠️⚠️

INDACO DONNA presenta ufficialmente il progetto "Non è colpa tua": una campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne, che nasce da una convinzione semplice e profonda, le parole possono salvare una vita. "Se minaccia la tua libertà — non è amore."

INDACO DONNA ha realizzato circa 1.000 segnalibri ciascuno accompagnato da un piccolo manufatto all'uncinetto lavorato a mano, con cura e con amore, dalle nostre volontarie.
Sul fronte il messaggio: "Prendimi" Sul retro, quattro frasi diverse — quattro specchi in cui una donna in difficoltà potrebbe riconoscersi, e capire che ciò che sta vivendo non è normale, non è accettabile, e soprattutto non è colpa sua.

Questi segnalibri saranno distribuiti per le strade di Lodi, appesi agli alberi e nei luoghi della città, affinché chiunque possa trovarli, prenderli, e portare con sé un messaggio di libertà.

Ma oggi non ci fermiamo ai segnalibri.
Oggi INDACO DONNA dona alla città di Lodi una panchina rossa, che verrà posizionata in via Paolo Gorini al numero 21...al Centro Antiviolenza L’Orsa Minore ETS.

La panchina rossa è un simbolo riconosciuto in tutto il mondo: uno spazio emblematico, un luogo vuoto che ricorda le donne che non ci sono più, vittime di femminicidio.
Ma qui andiamo oltre, qui vogliamo dirti che se siedi su questa panchina alle tue spalle troverai un posto che dice: qui c'è un luogo per te, qui sei al sicuro, qui la tua storia conta, qui non devi avere paura.

Questa panchina è speciale.
È stata decorata con le mani e con il cuore dei ragazzi del laboratorio di arte&lavoro, che hanno trasformato un gesto civile in un'opera collettiva, intergenerazionale, viva.

Ringraziamo di cuore i ragazzi e chi li ha accompagnati in questo percorso creativo.

Questa campagna non finisce oggi."Non è colpa tua" è un messaggio che vogliamo far arrivare a più donne possibile...e quindi il 13 giugno troverete una sorpresa...🩷🩷🩷.

"Cerca, trova, porta con te un messaggio di libertà."

Il Centro è ascolto, protezione, gratuità e anonimato. Ma soprattutto, è un nuovo inizio.Cosa succede dentro un Centro A...
22/05/2026

Il Centro è ascolto, protezione, gratuità e anonimato.
Ma soprattutto, è un nuovo inizio.

Cosa succede dentro un Centro Antiviolenza?
Questa è una domanda a cui andremo a rispondere di volta in volta aprendovi le porte (virtualmente!) della nostra sede.
La risposta più immediata che possiamo darvi ora parla di servizi, legali e psicologi.
Quella più vera e profonda va cercata nel silenzio.

Il nostro Centro Antiviolenza è𝘂𝗻 𝗹𝘂𝗼𝗴𝗼 𝗱𝗼𝘃𝗲 𝘁𝗿𝗼𝘃𝗮𝗿𝗲 𝘀𝗼𝗰𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼, 𝗮𝗶𝘂𝘁𝗼 𝗲 𝘀𝘂𝗽𝗽𝗼𝗿𝘁𝗼, ma è prima di tutto lo spazio in cui è permesso sollevare il velo dell’omertà e della vergogna 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗶𝗯𝗲𝗿𝗮𝗿𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝘀𝗶𝗹𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼 𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗱𝗼𝗹𝗼𝗿𝗲 𝗶𝗻 𝗰𝘂𝗶 𝘀𝗲𝗶 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗮 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝗲𝘁𝘁𝗮.

Non siamo qui per giudicare o per dare risposte pronte.
Ogni storia viene compresa, accolta e finalmente ascoltata.

Contattaci. Il primo passo è rompere il silenzio.
📞 331 3495221
📍 Sportello di Via Paolo Gorini 21, Lodi - aperto dal lunedì al venerdì 09-12



violenza contro le donne | violenza fisica | violenza psicologica | violenza verbale | violenza sessuale | violenza economica | stalking | persecuzione | femminicidio | controllo | love bombing | prevenzione | sensibilizzazione

Indirizzo

San Martino In Strada

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:00
Martedì 09:00 - 12:00
Mercoledì 09:00 - 12:00
Giovedì 09:00 - 12:00
Venerdì 09:00 - 12:00

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