Le Fracchie di San Marco in Lamis

Le Fracchie di San Marco in Lamis Le FRACCHIE sono enormi fiaccole coniche realizzate con legna e trainate accese illuminano il cammi
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A San Marco in Lamis il culto verso l’Addolorata nasce tra il Cinquecento ed il Seicento, ma è solo agli albori del Settecento che troverà piena affermazione grazie, soprattutto, all’opera del Can. Don Costantino Iannacone; a quest’ultimo si deve l’iniziativa di dedicare l’antico lazzaretto dei Santi Vito e Rocco con relativa ca****la di San Felicissimo alla Vergine Addolorata. La nuova chiesa, n

ata alle falde del Monte di Mezzo, in seguito alle “visioni” della Vergine Addolorata che ebbe don Costantino diverrà nel tempo il fulcro della vita religiosa e civile dell’intera collettività sammarchese. Nella prima metà del Settecento l’amore per l’Addolorata, sempre più intenso e sincero, spinse un gruppo di intrepidi sammarchesi “ad arrolarsi sotto il Manto Sacro della Santissima Vergine per indegni servi, onde viepiù godere la di lei protezione facendone una Congregazione di fratelli e sorelle”. Il 26 agosto 1749 venne convocata “ad sonum campanae” la prima assemblea ufficiale della Confraternita nella quale si elessero gli Officiali. La Confraternita decise di dotarsi di una divisa, molto semplice, consistente in un camice di tela blu e di uno Statuto approvato da S.M. Carlo III di Borbone il 30 luglio 1753; il Regio assenso sarà confermato e ratificato il 24 febbraio 1780. Agli albori dell’Ottocento l’accresciuto culto mariano aveva raggiunto tutti gli strati della popolazione, pertanto, la ca****la settecentesca era divenuta angusta per accogliere i fedeli che accorrevano alle sacre funzioni; dopo alcuni preventivi e lunghe discussioni nell’assemblea del 15 settembre 1833 fu scelta l’ipotesi di costruire una seconda navata simile a quella esistente. Uniti al culto dell’Addolorata sono i Riti della Settimana Santa in modo particolare la processione con le “fracchie” solita farsi il venerdì Santo. torceLe fracchie inizialmente erano piccole torce che servivano ad illuminare il cammino alla Madonna Addolorata che “extra moenia” giungeva al centro urbano per essere ospitata nella Collegiata. L’origine delle fracchie è molto antica e il primo loro impiego nelle processioni dell’Addolorata potrebbe farsi risalire al 1824, anno in cui il Vescovo di Manfredonia concedeva alla Confraternita di officiare il Giovedì Santo e quindi di fare la processione. Nel 1873, il Vescovo di Foggia riconosceva alla sola Arciconfraternita dei Sette Dolori la possibilità di compiere la processione della Madonna Addolorata con le fracchie. L’ipotesi più plausibile della nascita della processione della Madonna accompagnata dalle fracchie è quella secondo cui siccome la chiesa della Vergine Addolorata si trovava fuori le mura e non era illuminata, fossero necessari dei mezzi di illuminazione affinché potesse svolgersi la processione serale della Settimana Santa. Le fracchie, in quel periodo, avevano un’utilità pratica per muoversi nel buio della notte, essendo oggetto prettamente strumentale all’ illuminazione. La costruzione delle fracchie partiva quindi dalla necessità del popolo di San Marco di illuminare la notte, utilizzando ed adattando piante che avevano a disposizione. L’uso della fracchia venne utilizzato fino agli inizi del Novecento quando in paese vennero montati i primi lampioni pubblici. Nel ventesimo secolo molte relazioni riportano che le fracchie erano tantissime, se ne contavano più di trecento, trasportate a mano o individualmente. Una data fondamentale è il 1925, quando una ricca proprietaria di San Marco, donna Michelina Gravina, fece costruire in segno di grande devozione dai suoi garzoni una maestosa fracchia, che per la sua mole non poteva essere portata a mano e quindi venne montata su delle ruote di carro. Ci furono proteste da parte delle confraternite, ma l’autorità comunale autorizzò a trasportare la fracchia durante la processione. 03ADa quell’anno si iniziò a realizzare fracchie su ruote. La processione dell’ Addolorata con le fracchie venne spostata al Venerdì Santo sera, quando la messa rievocante l’ Ultima Cena venne spostata al tardo pomeriggio del Giovedì Santo nel 1954. A partire dai primissimi anni ’60 le fracchie iniziarono ad assumere dimensioni gigantesche, sfociando in gare di orgoglio e bravura. Le fracchie più grandi erano solitamente quelle degli imprenditori di legna, carbone e calce, che raggiungevano un diametro di circa 250 cm. Nel 1961 la pro loco regolamenta la costruzione delle fracchie, perché ormai divenute troppo grandi e pericolose. A volte le fiaccole arrivavano a pesare anche 100 quintali, e con le loro lingue di fuoco creavano danni e disordini, eliminando l’aspetto devozionale che aveva caratterizzato fin dalle origini la nascita di questa processione. Così dagli anni 80 in poi per garantire la sicurezza si inizia a regolamentare con limiti rigidissimi le dimensioni delle fracchie.

Le fracchie di San Marco in Lamis 2026
03/04/2026

Le fracchie di San Marco in Lamis 2026

Il Fuoco che Unisce e Accoglie: la nostra tradizione come ponte tra generazioni e culture Domenica 22 marzo, nella sugge...
30/03/2026

Il Fuoco che Unisce e Accoglie: la nostra tradizione come ponte tra generazioni e culture
Domenica 22 marzo, nella suggestiva cornice della Palazzina Liberty di San Severo, l’Associazione “Le Fracchie” ha varcato i confini di San Marco in Lamis per portare il calore e la luce della propria tradizione. Ospiti dell’evento “IMAGO PASSIONIS – Sacra Apulia”, abbiamo partecipato a una vera e propria “Sacra Conversazione”: un momento di confronto profondo dedicato alla riscoperta e alla valorizzazione dei riti della Settimana Santa nella nostra regione.
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29/03/2026

Un decennio di impegno costante per garantire che la nostra storia resti un fuoco ardente. Dal 2016, l'Associazione tutela l'essenza della nostra comunità, promuovendo il rito delle Fracchie come ponte tra le generazioni. Celebriamo dieci anni dedicati a raccontare la sacralità, la cultura e il folklore del nostro Venerdì Santo, fondendo fede e storia in un’unica voce collettiva.

"L'ardore della notte. La tradizione delle Fracchie, un fuoco che unisce e accoglie"🔥
28/03/2026

"L'ardore della notte. La tradizione delle Fracchie, un fuoco che unisce e accoglie"🔥

26/03/2026

C’è un richiamo, a San Marco in Lamis, che attraversa gli oceani e scavalca i confini. È il richiamo del legno che scoppietta, dell’odore della resina e della luce calda che squarcia il buio del Venerdì Santo.

Passo dopo passo, la Fracchia avanza. Un fuoco che unisce la comunità, unendo passato e presente in una tradizione secol...
26/03/2026

Passo dopo passo, la Fracchia avanza. Un fuoco che unisce la comunità, unendo passato e presente in una tradizione secolare. 🔥




"Fiamme alte sfidano il cielo scuro,portano storie dal tempo più duro.Crepita il legno, la notte si accende,e ogni scint...
25/03/2026

"Fiamme alte sfidano il cielo scuro,
portano storie dal tempo più duro.
Crepita il legno, la notte si accende,
e ogni scintilla qualcosa ci rende.
Nel fuoco che corre tra fede e fatica,
vive una storia antica, infinita."🔥

Fracchia dei Sammarchesi nel Mondo": Il Fuoco che Riconnette le Radici C’è un richiamo, a San Marco in Lamis, che attrav...
24/03/2026

Fracchia dei Sammarchesi nel Mondo": Il Fuoco che Riconnette le Radici
C’è un richiamo, a San Marco in Lamis, che attraversa gli oceani e scavalca i confini. È il richiamo del legno che scoppietta, dell’odore della resina e della luce calda che squarcia il buio del Venerdì Santo.
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Li fracchie Scendelleja, verneceja,la Madonna mo’ passeja.Tutta luce, tutt’anélle,la Madonna tande bbella.La Madonna Add...
24/03/2026

Li fracchie

Scendelleja, verneceja,
la Madonna mo’ passeja.
Tutta luce, tutt’anélle,
la Madonna tande bbella.

La Madonna Addulurata
chiagne làcreme de luce.
Passa passa p’ógne strata
quéssa fracchia a cérre e noce.

Nón-ge védene cchiù stélle,
mo’ li stélle stanne nderra;
passe a méze li fratelle
la Madonna, mande adzurre.

A funestre e ballechétte
sta la ggende ngunecchiata:
tutta luce e tutt’afflitta,
la Madonna Addulurata.

Canda canda, canzungina,
foche foche, vòla vòla!
Sope n’ónna ce avvucina
la Madonna sola sola.

Chi l’à ffatta quédda fracchia,
la cchiurròssa e lla cchiuttónna?
Quallu vosche e qualla macchia
ce à mbrestate tanda frónna?

L’ime fatta tutte quande,
Ogni ffrónna nu delore,
Ogni ffrasca jè nnu chiande,
Ogni vvamba jè nnu còre.

Passa passa, Addulurata,
bbenedice a stu pajese!
Tutta luce e scunzulata,
la Madonna sammarchesa
JOSEPH TUSIANI

Le fracchie. Scintilla, sfavilla, / ora passa la Madonna. / Tutta luce, tutt’anelli, / la Madonna così bella. // La Madonna Addolorata / piange lacrime di luce. / Passa passa in ogni strada / questa fracchia di quercia e noce. // Non si vedono più stelle, / ora le stelle sono per terra; / passa in mezzo ai Confratelli / la Madonna, mantoazzurra. // A finestre ed a balconi / sta la gente inginocchiata: / tutta luce e tutt’afflitta, / la Madonna Addolorata. // Canta canta, canzoncina, / fuoco fuoco, vola vola! / Sopra un’onda si avvicina / la Madonna tutta sola. // Chi l’ha fatta quella fracchia, / la più grande e la più tonda? / Quale bosco e quale macchia / ci ha prestato tanta fronda? // L’abbiam colta tutti quanti, / ogni fronda un dolore, / ogni ramo è un pianto, / ogni fiamma è un cuore. // Passa passa, Addolorata, / benedici questo paese! / Tutta luce e sconsolata, / la Madonna sammarchese.

23/03/2026

Siamo partiti nel 2016 con un sogno: rendere la Fracchia un simbolo di tutti, nessuno escluso. Anche oggi, dopo dieci anni, quegli sguardi pieni di vita ci dicono che siamo sulla strada giusta.

Le Fracchie: il Fuoco che Unisce e Accoglie. L’abbraccio della tradizione per l'inclusioneSiamo partiti nel 2016 con un ...
23/03/2026

Le Fracchie: il Fuoco che Unisce e Accoglie. L’abbraccio della tradizione per l'inclusione
Siamo partiti nel 2016 con un sogno: rendere la Fracchia un simbolo di tutti, nessuno escluso. Anche oggi, dopo dieci anni, quegli sguardi pieni di vita ci dicono che siamo sulla strada giusta. La vera Fracchia è quella che accende la speranza, che traccia percorsi di solidarietà e calore umano. L’Associazione “Le Fracchie”, anche quest’anno ha rinnovato una consuetudine ormai rituale: la visita al Centro per Disabili “ Valori” di San Giovanni Rotondo.
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Indirizzo

San Marco In Lamis
71014

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