21/08/2026
NON TI SERVE TOGLIERE LA LIBERTÀ.
BASTA TOGLIERTI LE RISORSE PER ESERCITARLA.
Ad aprile 2026 la Commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio ha approvato all’unanimità una relazione sulla violenza economica di genere.
Perché parlarne?
Perché il controllo all’interno di una relazione non passa soltanto dal telefono, dalla posizione condivisa o dal “con chi sei?”.
Può passare anche dal denaro.
Controllare quanto spendi.
Decidere se puoi lavorare.
Avere accesso esclusivo ai conti.
Trattenere il tuo stipendio.
Impedirti di costruire una tua autonomia economica.
Creare debiti a tuo nome.
Singolarmente, alcuni di questi comportamenti possono essere raccontati come “questioni di coppia”.Messi insieme, possono diventare uno strumento di controllo coercitivo.
Ed è proprio questo il punto: la violenza non riguarda soltanto ciò che una persona ti fa.
Riguarda anche quanto restringe, progressivamente, lo spazio delle tue possibilità.
La Commissione ha evidenziato come il controllo economico possa minare l’indipendenza della vittima e, di conseguenza, anche la possibilità concreta di sottrarsi a una relazione violenta.
Per questo una relazione sana non è soltanto una relazione senza aggressioni.
È una relazione in cui l’autonomia dell’altra persona non viene percepita come una minaccia.
Il suo denaro è suo.
Il suo lavoro è suo.
Le sue scelte sono sue.
La sua libertà non deve essere negoziata.
Anche questo è rispetto.
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