Difesa Consumatori e Contribuenti - Sede Nazionale

Difesa Consumatori e Contribuenti - Sede Nazionale Pagina Ufficiale dell'Associazione “Difesa Consumatori e Contribuenti”: associazione dei consumatori.

La Pagina Ufficiale dell'Associazione "Difesa Consumatori e Contribuenti", nata per la difesa dei diritti di consumatori, contribuenti ed utenti.

Novità codice della strada: Le telecamere di videosorveglianza non possono essere utilizzate dai Comuni per verificare i...
22/06/2026

Novità codice della strada: Le telecamere di videosorveglianza non possono essere utilizzate dai Comuni per verificare il rispetto del Codice della strada o ricostruire incidenti a fini amministrativi.

Carta d’identità cartacea prorogata la scadenza: La misura varata dal governo estende la scadenza a quella naturale prev...
18/06/2026

Carta d’identità cartacea prorogata la scadenza: La misura varata dal governo estende la scadenza a quella naturale prevista dallo stesso documento, ma non vale per l’espatrio

Rottamazione per gli Enti locali. Le amministrazioni hanno tempo fino a fine mese per aderire, poi dal 16 settembre scat...
16/06/2026

Rottamazione per gli Enti locali. Le amministrazioni hanno tempo fino a fine mese per aderire, poi dal 16 settembre scatterà la finestra per i contribuenti. Ma c’è un emendamento per dare più tempo, e cioè i Comuni (alcuni già hanno allargato la richiesta sino al 31.10.2026) possono far slittare la data per le domande.
Consigliabile consultare il sito, o chiamare l’ufficio tributi, del Comune che interessa.

Pioggia di Pignoramenti in Arrivo: Cartelle esattoriali dimenticate, tributi non versati e piani di rateizzazione saltat...
11/06/2026

Pioggia di Pignoramenti in Arrivo: Cartelle esattoriali dimenticate, tributi non versati e piani di rateizzazione saltati possono trasformarsi in tempi brevi in un serio problema economico. Negli ultimi anni l’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha infatti accelerato le attività di recupero grazie ai sistemi digitali e all’accesso rapido alle informazioni bancarie dei contribuenti. Tra le conseguenze più pesanti c’è il pignoramento del conto corrente, una procedura che può bloccare parte delle somme disponibili e creare difficoltà immediate nella gestione delle spese quotidiane, dell’attività professionale o del bilancio familiare.
A temere maggiormente i controlli sono soprattutto autonomi, professionisti, titolari di partita Iva e imprese che negli ultimi anni hanno accumulato debiti fiscali o contributivi. Non si tratta però solo di grandi aziende o contribuenti con esposizioni elevate: anche importi inizialmente contenuti, lasciati insoluti per lungo tempo, possono crescere fino a sfociare in azioni esecutive.
Tra le posizioni considerate più delicate ci sono quelle legate a Iva non pagata, contributi previdenziali arretrati e imposte sui redditi rimaste sospese. Anche i privati cittadini possono però trovarsi coinvolti per bolli auto non versati, Tari, multe stradali o altri tributi locali rimasti aperti.

Il pignoramento del conto corrente è uno degli strumenti utilizzati dal Fisco per recuperare forzosamente i crediti non saldati. Prima di arrivare al blocco delle somme esiste comunque una procedura precisa: il contribuente riceve cartelle, avvisi e comunicazioni ufficiali con l’indicazione degli importi dovuti e dei termini entro cui pagare oppure richiedere una rateizzazione.
Se la posizione non viene regolarizzata, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione può notificare l’atto direttamente alla banca. A quel punto l’istituto di credito è tenuto a congelare le somme presenti sul conto entro i limiti indicati nell’atto di pignoramento. Spesso il contribuente scopre il provvedimento solo al momento di effettuare un bonifico, un prelievo o un pagamento elettronico, trovandosi improvvisamente con disponibilità ridotte.
La legge prevede comunque alcune forme di tutela. Stipendi e pensioni accreditati sul conto corrente non possono essere pignorati integralmente e beneficiano di limiti specifici fissati dalla normativa. Questo non significa però che il conto sia completamente protetto: una parte delle somme può comunque essere sottoposta a vincolo entro le soglie consentite.
Come evitare il blocco del conto
Per evitare di arrivare al pignoramento è fondamentale intervenire prima dell’avvio della procedura esecutiva. Uno degli strumenti più utilizzati è la rateizzazione del debito: quando il piano viene approvato e le rate vengono pagate regolarmente, le procedure di recupero vengono generalmente sospese.
Anche controllare attentamente le richieste ricevute può fare la differenza. In alcuni casi possono emergere errori negli importi, notifiche irregolari o situazioni di prescrizione e nullità dei ruoli che comunque vanno contestati per tempo.

Attenti alla Truffa: Non si arresta l’ondata di truffe digitali ai danni dei contribuenti italiani. Ogni giorno le nostr...
08/06/2026

Attenti alla Truffa: Non si arresta l’ondata di truffe digitali ai danni dei contribuenti italiani. Ogni giorno le nostre caselle di posta elettronica e i nostri smartphone ricevono una moltitudine di messaggi, molti dei quali sono l’effetto del marketing a causa delle registrazioni che effettuiamo a portali online e marketplace sui cui effettuiamo acquisti. Una volta inserita la nostra casella di posta elettronica e il numero di cellulare nel modulo di iscrizione, ecco che entriamo a far parte dei database di aziende e organizzazioni che inviano, con una certa frequenza, le loro comunicazioni e promozioni. Fin qui, nulla di male. Ma ecco che, nel turbinio di messaggi promozionali, arriva a infiltrarsi anche quel tipo di messaggio che non vorremmo ricevere e che nel caso della mail fraudolenta prende il nome di phishing, mentre se arriva via SMS viene indicata col termine smishing in quanto si tratta della contrazione dei termini sms e phishing.
Stavolta è necessario fare molta attenzione alla nuova truffa che giunge tramite SMS e che ha come protagonista l’INPS, Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, che ovviamente nulla ha a che fare questa situazione ad alto rischio per i contribuenti.

Rottamazione Quater, 12^ Rata in Scadenza: Ultimi giorni per pagare la rata scaduta il 31 maggio scorso, grazie ai cinqu...
05/06/2026

Rottamazione Quater, 12^ Rata in Scadenza: Ultimi giorni per pagare la rata scaduta il 31 maggio scorso, grazie ai cinque giorni di tolleranza previsti dalla legge.
Insieme ai weekend e festività, a scadenza e’ a lunedì 8.6.226.
Chi salta l’appuntamento perde i benefici

🇮🇹 2 Giugno 1946 - 2 Giugno 2026 🇮🇹 Buona Festa della Repubblica da Difesa Consumatori e Contribuenti
02/06/2026

🇮🇹 2 Giugno 1946 - 2 Giugno 2026 🇮🇹
Buona Festa della Repubblica da Difesa Consumatori e Contribuenti

Attenti ai Pignoramenti del Fisco: Una cartella esattoriale dimenticata, una rateizzazione decaduta o un debito fiscale ...
01/06/2026

Attenti ai Pignoramenti del Fisco: Una cartella esattoriale dimenticata, una rateizzazione decaduta o un debito fiscale lasciato in sospeso per anni possono trasformarsi rapidamente in un problema concreto. L’Agenzia delle Entrate-Riscossione sta infatti accelerando le procedure di recupero dei crediti grazie ai controlli digitali e all’accesso sempre più veloce ai dati bancari dei contribuenti.
Tra gli strumenti più temuti c’è il pignoramento del conto corrente, misura che può bloccare parte delle somme depositate e creare difficoltà immediate nella gestione delle spese quotidiane, dell’attività professionale o degli impegni familiari.
Il tema riguarda un numero crescente di cittadini, lavoratori autonomi e imprese con vecchie pendenze fiscali ancora aperte. Non si tratta soltanto di grandi debitori: anche importi inizialmente contenuti, accumulati nel tempo tra tasse, multe, bollo auto, Tari o contributi non pagati, possono portare all’avvio di procedure esecutive.
La legge prevede un iter preciso prima del pignoramento. Il contribuente riceve comunicazioni ufficiali con l’indicazione delle somme dovute e dei termini per il pagamento o per chiedere una rateizzazione. Se però la posizione resta irregolare, l’ente di riscossione può notificare direttamente alla banca l’atto di pignoramento. A quel punto l’istituto di credito è obbligato a vincolare le somme presenti sul conto fino all’importo richiesto.
Spesso il contribuente scopre il blocco soltanto nel momento in cui tenta di effettuare un bonifico, un pagamento elettronico o un prelievo e si accorge che parte del denaro non è più disponibile.
Rispetto al passato, le procedure sono diventate molto più rapide grazie ai sistemi telematici che consentono all’amministrazione finanziaria di individuare con precisione i rapporti bancari intestati ai contribuenti morosi. L’incrocio automatico delle informazioni ha ridotto notevolmente i tempi necessari per l’avvio delle azioni di recupero.
Le categorie più esposte restano professionisti, autonomi e titolari di partita Iva che negli ultimi anni hanno dovuto fare i conti con rincari, inflazione e riduzione dei margini di guadagno. Tra le situazioni più frequenti figurano Iva non versata, contributi previdenziali arretrati e imposte sui redditi non pagate.
Anche i privati cittadini, però, possono ritrovarsi coinvolti per debiti legati a multe stradali o tributi locali rimasti insoluti. Un aspetto particolarmente critico riguarda la crescita progressiva delle somme dovute: interessi, sanzioni e spese di riscossione possono far lievitare notevolmente il debito originario.
La normativa prevede comunque alcune tutele. Stipendi e pensioni accreditati sul conto corrente non possono essere pignorati integralmente e sono soggetti a limiti stabiliti dalla legge. Questo non significa però che il conto sia completamente protetto da interventi del Fisco.
Secondo alcuni consulenti fiscali, la soluzione più efficace resta intervenire prima dell’avvio della procedura esecutiva. La rateizzazione del debito è lo strumento più utilizzato da chi non riesce a pagare subito l’intera somma. Quando il piano viene accettato e le rate vengono versate regolarmente, le procedure esecutive vengono generalmente sospese.
Fondamentale anche verificare la correttezza delle richieste fiscali. In alcuni casi possono emergere errori negli importi, problemi di notifica o situazioni di prescrizione. Per questo molti contribuenti si affidano a professionisti specializzati per controllare gli atti ricevuti.
La tempestività, però, resta decisiva. Ignorare avvisi, Pec o comunicazioni ufficiali riduce le possibilità di intervento e aumenta il rischio di arrivare direttamente al pignoramento. In un sistema fiscale sempre più automatizzato, controllare periodicamente la propria posizione tributaria diventa quindi essenziale per evitare conseguenze economiche pesanti.
(Foto da La Nuova Sardegna .it)

Attenzione: Un controllo ufficiale ha portato al ritiro dal mercato di un lotto di ostriche concave commercializzate con...
30/05/2026

Attenzione: Un controllo ufficiale ha portato al ritiro dal mercato di un lotto di ostriche concave commercializzate con il marchio I.Wai Food, vendute nei supermercati Esselunga. Le analisi hanno evidenziato la presenza di norovirus genogruppo II, un patogeno responsabile di gastroenteriti acute, motivo per cui il produttore ha disposto il richiamo immediato.

Il prodotto coinvolto

Il prodotto coinvolto è confezionato in cassette da 500 grammi, identificato dal lotto 26‑B1885 e con scadenza 28/05/2026
(Articolo completo su Il Tirreno .it)

🔥 La Nuova Agenzia delle Entrate grazie all’Intelligenza Artificiale. Dal 2025, l'Agenzia delle Entrate dispone di un al...
25/05/2026

🔥 La Nuova Agenzia delle Entrate grazie all’Intelligenza Artificiale. Dal 2025, l'Agenzia delle Entrate dispone di un alleato tecnologico potentissimo capace di incrociare migliaia di dati in pochi secondi, mettendo a confronto ciò che i contribuenti dichiarano con ciò che realmente possiedono e spendono. Vediamo nel dettaglio come funziona questo software e chi rischia di essere controllato.
Ve.R.A. - acronimo di "Verifica Rapporti Addestrata" - è un sofisticato sistema di intelligenza artificiale, sviluppato dall'Agenzia delle Entrate per contrastare l'evasione fiscale su scala massiva. Non si tratta di un semplice programma di controllo: Ve.R.A. è un vero e proprio strumento di data analysis che attinge all'Archivio dei rapporti finanziari, la cosiddetta Superanagrafe bancaria, e incrocia quei dati con le dichiarazioni dei redditi, il registro del Catastoe la fatturazione elettronica. Il risultato è una fotografia dettagliata della situazione patrimoniale e finanziaria di ogni contribuente, elaborata in tempi che fino a pochi anni fa sarebbero stati impensabili.
👉 L'idea alla base non è del tutto nuova: le banche dati utilizzate da Ve.R.A. sono accessibili all'Amministrazione finanziaria da oltre un decennio. La vera rivoluzione sta nella capacità di elaborazione: se prima i controlli avvenivano per campione, con criteri "artigianali" e tempi lunghi, oggi l'algoritmo consente un'analisi sistematica e continua dell'intera platea dei contribuenti. In più, grazie a strumenti di web scraping, Ve.R.A. è in grado di raccogliere e analizzare anche le informazioni che i contribuenti lasciano volontariamente sul web - dai social network alle piattaforme di compravenditaonline - costruendo profili di rischio sempre più precisi.
Cosa controlla Ve.R.A.
Il raggio d'azione di Ve.R.A. è più ampio di quanto si possa immaginare. Il sistema non si limita a fotografare il saldo di un conto corrente in un dato momento: analizza l'andamento delle giacenze medie nel tempo, verifica se i bonifici in entrata e in uscita sono coerenti con la natura dell'attività professionale dichiarata, e controlla se le spese effettuate con carte di credito o bancomat siano proporzionate alla disponibilità economica risultante dalla dichiarazione dei redditi. Anche versamenti in contanti ricorrenti o acquisti di beni di lusso possono finire nel mirino dell'algoritmo, se non trovano giustificazione nei redditi dichiarati.
Va poi considerato un aspetto temporale di grande rilevanza pratica: la velocità dei controlli è radicalmente cambiata. In passato, l'Agenzia delle Entrate interveniva mediamente dopo quattro o cinque anni dalla presentazione della dichiarazione. Con Ve.R.A. pienamente operativo, le cosiddette lettere di compliance - comunicazioni con cui il Fisco invita il contribuente a chiarire eventuali anomalie - possono arrivare già nell'anno successivo a quello della dichiarazione.
Questo comporta conseguenze importanti: da un lato, il contribuente ha la possibilità di regolarizzare la propria posizione in tempi brevi, beneficiando di sanzioni ridotte prima che scatti un formale avviso di accertamento; dall'altro, il margine per chi tenta di occultare redditi si assottiglia drasticamente.
(Foto da Brocardi .it)

Indirizzo

Via Diaz, 140
San Giuseppe Vesuviano
80047

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