Legambiente Sila

Legambiente Sila Pagina ufficiale di Legambiente Sila. Legambiente Sila nasce nel 1993 a San Giovanni in Fiore.

Siamo operativi sul territorio attraverso un impegno costante, con iniziative e attività che hanno l'obiettivo di coinvolgere i cittadini e la comunità. Gli anni trascorsi hanno rappresentato certamente una presenza importante per questa nostra città, uno spazio di libertà e di democrazia che abbiamo difeso, con l’autonomia che ci appartiene ovunque operiamo, applicando il nostro spirito critico e costruttivo in tutte le direzioni.

Mercoledì all'UNICAL il nostro contributo sull'utilizzo sostenibile dei Laghi Silani e la gestione pubblica dell'acqua. ...
23/02/2026

Mercoledì all'UNICAL il nostro contributo sull'utilizzo sostenibile dei Laghi Silani e la gestione pubblica dell'acqua. Antonio Nicoletti Tommaso Talerico

In vista della Giornata mondiale delle zone umide e del 50esimo anniversario dalla ratifica italiana della Convenzione d...
30/01/2026

In vista della Giornata mondiale delle zone umide e del 50esimo anniversario dalla ratifica italiana della Convenzione di Ramsar, Legambiente Sila organizza una escursione con le ciaspole lungo le sponde del Lago di Ariamacina in collaborazione con Cammina Sila .
Appuntamento domenica 1 febbraio alle 9.30 all'uscita della S.S. 107 per Silvana Mansio.
Le zone umide sono tra gli ecosistemi più ricchi di biodiversità del pianeta e in questi anni la Convenzione internazionale di Ramsar è stata un importante riferimento per l’Italia ma anche per Legambiente che e' in prima linea nel promuovere attività finalizzate alla conoscenza e alla scoperta di questi ecosistemi acquatici, che svolgono un ruolo fondamentale per attuare azioni di adattamento, di mitigazione e di contrasto dei cambiamenti climatici. Per questo è importante tutelarli sempre di più con azioni e interventi efficaci.

Comunicato Stampa San Giovanni in Fiore, 18 novembre 2025 30 ANNI DI FESTA DELL’ALBEROANCHE A SAN GIOVANNI IN FIORE IL 2...
18/11/2025

Comunicato Stampa San Giovanni in Fiore, 18 novembre 2025

30 ANNI DI FESTA DELL’ALBERO
ANCHE A SAN GIOVANNI IN FIORE IL 21 NOVEMBRE L'APPUNTAMENTO DELLA CAMPAGNA NAZIONALE DI LEGAMBIENTE CON LA MESSA A DIMORA DI NUOVI ALBERI IN COLLABORAZIONE CON L’ISTITUTO COMPRENSIVO GIOACCHINO DA FIORE

Il 21, 22 e 23 novembre torna in tutta Italia l’appuntamento con la Festa dell’Albero, la storica campagna di Legambiente dedicata alla messa a dimora di piante e arbusti in città. Una piccola ma importante azione perché aiuta a rendere le nostre aree urbane più verdi e accoglienti, contrastando la crisi climatica e lanciando un messaggio di speranza e futuro.
Giunta alla 30esima edizione, la Festa dell’Albero vedrà in azione dal nord al sud della Pen*sola tanti volontari e volontarie che insieme a cittadini, studenti, amministrazioni per la messa a dimora di specie arboree in coincidenza con la Giornata nazionale degli alberi che cade proprio 21 novembre, e istituita con la Legge numero 10 del 2013 “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani”.
Motto centrale della Festa dell’Albero 2025 sarà “Gli alberi ci danno tanto, ora tocca noi”. Legambiente ricorda che gli alberi sono i nostri più grandi alleati contro la crisi climatica. In particolare, nelle aree urbane, dove secondo la stima della FAO entro il 2050 vivrà la maggior parte della popolazione, gli alberi saranno sempre più fondamentali sia nell’adattamento al cambiamento climatico, sia nel contrastare l’inquinamento atmosferico, oltre che essere uno strumento per ridurre la perdita di biodiversità tant’è che con la Strategia per la biodiversità, l’Unione Europea punta a piantare entro il 2030 almeno 3miliardi di alberi nei 27 Paesi aderenti. Tra gli altri benefici, gli alberi migliorano la stabilità dei terreni contro il dissesto idrogeologico, incrementano la permeabilizzazione del suolo, contribuendo a mitigare gli effetti degli eventi climatici estremi, trattengono gli inquinanti atmosferici (le polveri sottili), attutiscono i rumori fino al 70% e assorbono CO2. La vegetazione in città inoltre riduce l’effetto “isola di calore”; se posizionati nelle vicinanze degli edifici, gli alberi possono ridurre la necessità di utilizzo dei condizionatori d’aria con un risparmio di energia stimato dal 20 al 50%.
Anche a San Giovanni in Fiore il circolo Legambiente Sila, in collaborazione dell’I.C. Gioacchino da Fiore, il 21 novembre alle 10.30 organizza la Festa dell’Albero con la messa a dimora di 12 piantine e di arbusti all’interno dei cortili della scuola dell’infanzia S. Francesco e via XXV Aprile, Scuola primaria Corrado Alvaro e Scuola dell’infanzia e primaria S. Rota, di cui si prenderanno cura le bambine ed i bambini delle classi che partecipano al progetto “Custodi dell’Albero: Cresciamo insieme” approvato dal Collegio dei Docenti dell’Istituto e inserito nel PTOF della Scuola.
Le piante e gli arbusti di specie autoctone (corniolo, orniello, alloro, ginestra odorosa e lentisco) che verranno piantate, sono state fornite dal Reparto Carabinieri per la Biodiversità di Cosenza poiché l’appuntamento del 21 novembre rientra all’interno degli appuntamenti Un Albero per il Futuro del CUFA.
L’importanza della Legge numero 10 del 2013: La legge n. 10/2013, oltre ad istituire la Giornata nazionale degli alberi il 21 novembre, prevede che tutti i Comuni al di sopra dei 15mila abitanti si dotino di un censimento del verde urbano con il catasto degli alberi, piantino un nuovo albero per ogni bambino nato o adottato, producano una pianificazione e un regolamento del verde urbano e che ogni sindaco produca un bilancio del verde a fine mandato. Una legge importante ma spesso disattesa. Per questo Legambiente, in vista della Festa dell’Albero, indirizza un messaggio ai Comuni chiedendo loro massimo impegno e attenzione nell’applicare la legge che è in vigore da ben 12 anni. Ad oggi, infatti, non sempre viene rispettato l’obbligo di mettere a dimora un albero per ogni nuovo nato o adottato e ancora meno si rispetta l’obbligo di pianificare e gestire in maniera sostenibile il patrimonio verde e le alberature presenti nelle città. Sono poche le risorse finanziarie che i comuni spendono per il verde urbano e troppi appalti pubblici non rispettano i Criteri ambientali minimi, mancano uffici preposti alla pianificazione e manutenzione ordinaria con personale non formato per le potature che spesso diventano vere e proprie capitozzature. Invitiamo le amministrazioni a rispettare questa norma dal forte valore simbolico ma che darebbe manforte alla tutela dell’ambiente nelle nostre città.

La ventesima edizione della Goletta dei Laghi fa tappa in CalabriaPresentati i dati sulla qualità delle acque e il repor...
06/08/2025

La ventesima edizione della Goletta dei Laghi fa tappa in Calabria

Presentati i dati sulla qualità delle acque e il report sui laghi silani

Valori microbiologici entro i limiti nei cinque punti monitorati nei laghi lago Arvo, il lago Cecita, il lago Ampollino, il lago del Passante ed il lago di Ariamacina

le 10 proposte che Legambiente avanza oggi per la salvaguardia e valorizzazione degli ecosistemi lacustri silani:

"È ora di una svolta per i laghi silani: serve una strategia di lungo periodo che garantisca monitoraggi sistematici, superi il vuoto istituzionale che dura dal 2009 e sblocchi la balneabilità per valorizzare il potenziale turistico di questi ecosistemi unici. La protezione dei bacini lacustri deve diventare una priorità strategica, conciliando tutela della natura con produzione idroelettrica, vocazione agricola dell'altopiano e sviluppo del turismo attivo e sostenibile"

IL REPORT SUI LAGHI SILANI
https://golettaverde.legambiente.it/wp-content/uploads/2025/08/2025-Report-Goletta-dei-Laghi-Sila_compressed-2.pdf

È tempo di bilanci per Goletta dei Laghi 2025, la campagna di Legambiente in difesa delle acque dei bacini lacustri italiani. Giunta alla sua ventesima edizione, la campagna arriva per la sua ultima tappa in Calabria, tra i boschi e i laghi dell'altopiano silano, presentando i dati sui monitoraggi effettuati e il report che ha redatto sui laghi silani in cui sintetizza 10 proposte su cui lavorare per la salvaguardia e la valorizzazione degli ecosistemi lacustri silani.
I 5 punti monitorati nei laghi Arvo, Cecita, Ampollino, Ariamacina e del Passante - un punto per ciascun lago - sono risultati tutti entro i limiti di legge per quanto riguarda le concentrazioni di escherichia coli ed enterococchi intestinali. Bene anche i dati chimico-fisici: i valori di pH, conducibilità, azoto, nitriti, nitrati, fosforo, cloruri e solfati risultano tutti nei range delle classi di qualità più elevate.
Accanto ai dati positivi, però, Legambiente torna a sollevare la necessità di una governance più efficace: ancora oggi, nonostante questi bacini ricadano dentro un Parco nazionale e aree Natura 2000, mancano monitoraggi istituzionali regolari, e il Piano regionale di tutela delle acque non viene aggiornato dal 2009.
“La notizia è buona: le acque dei laghi silani sono pulite, e i dati lo confermano. Ma non basta. Perché le analisi di Goletta dei Laghi sono le uniche che monitorano lo stato di salute dei bacini lacustri silani e sullo stato delle acque superficiali della Regione mancano aggiornamenti dal 2009. A maggior ragione oggi serve una strategia di lungo periodo che faccia leva su questi risultati positivi per costruire una gestione integrata e sostenibile di bacini che hanno un ruolo centrale nel fornire acqua potabile, energia e valore naturalistico a tutto il territorio”, dichiara Antonio Nicoletti, presidente del circolo Legambiente Sila. “Le nostre analisi dimostrano che questi laghi possono essere un modello, ma il vuoto istituzionale e la mancanza di attenzione per questi ecosistemi pesa: serve uno sforzo condiviso per rafforzare la rete di conoscenza, monitoraggio e sorveglianza, anche attraverso analisi costanti dei sedimenti e una gestione più sostenibile delle concessioni idroelettriche. Siamo pronti a collaborare con istituzioni e attori locali per rafforzare la tutela di questi bacini, nell’interesse della biodiversità e dello sviluppo sostenibile delle comunità che da questi laghi dipendono”.
A sottolineare le potenzialità turistiche è Anna Parretta, presidente di Legambiente Calabria: “La vocazione della Sila è chiara: turismo attivo e sostenibile, mobilità dolce, valorizzazione delle tradizioni enogastronomiche, dei paesaggi, dei villaggi rurali e delle località turistiche. Ma oggi tutto questo non riesce a esprimersi appieno. È urgente avviare il percorso per rendere balneabili i laghi silani, superando limiti gestionali e resistenze burocratiche. Sarebbe un passo decisivo per ampliare l’offerta turistica e rafforzare un’economia locale radicata sul territorio, legata alle produzioni biologiche e alla tutela ambientale. La balneabilità dei laghi, inoltre, supererebbe anche la mancanza di monitoraggi e analisi sulla qualità delle acque che ad oggi assurdamente non vengono realizzati”.
Uno snodo cruciale, spiegano ancora Parretta e Nicoletti, sarà quello delle concessioni idroelettriche in scadenza nel 2029: “È il momento di immaginare un nuovo modello: riportare la gestione di questi invasi nei territori, garantire benefici concreti alle comunità locali e integrare le esigenze produttive con la salvaguardia del paesaggio e della biodiversità”.
Un patrimonio da tutelare: In occasione della tappa di Goletta dei Laghi in Calabria, Legambiente lancia oggi 10 proposte operative per garantire una tutela concreta e duratura dei bacini silani. I 10 interventi sono sintetizzati nel report che ricostruisce la storia e le caratteristiche degli ecosistemi lacustri silani, analizza lo stato della depurazione nelle aree turistiche del territorio e raccoglie i risultati dei monitoraggi effettuati da Goletta dei Laghi negli ultimi sei anni.

Si parte da (1) la necessità di conoscere meglio questi ecosistemi attraverso monitoraggi sistematici delle acque e dei sedimenti, per valutare l’impatto sulla tutela della natura delle attività idroelettriche, agricole e zootecniche. Fondamentale è anche (2) il nodo della depurazione: Legambiente chiede interventi puntuali, a cominciare dalla realizzazione del depuratore di Trepidò sul Lago Ampollino e dalla riduzione degli inquinanti agricoli e zootecnici in tutti i bacini. (3) Per la biodiversità, servono azioni per frenare il degrado degli habitat e applicare soluzioni fondate sulla natura. Il dossier propone anche (4) di incentivare attività a basse emissioni e certificare le produzioni locali sostenibili, oltre a (5) fermare nuove urbanizzazioni, intervenendo sull’abusivismo edilizio nell’area del Lago Ampollino e rafforzando i controlli contro il bracconaggio e altri impatti sugli ecosistemi. (6) Uno degli obiettivi strategici è rendere balneabili i laghi Arvo e Ariamacina, come già avvenuto per il Lago di Barrea in Abruzzo, e (7) garantire trasparenza e legalità nelle concessioni turistiche e produttive. (8) Per voltare davvero pagina serve un cambio di passo nelle responsabilità pubbliche: coinvolgere attivamente i comuni nella gestione della risorsa idrica, e (9) promuovere un nuovo turismo lacustre valorizzando Lorica e il Lago Arvo, puntando al loro riconoscimento nella Guida Blu di Legambiente e Touring Club. Infine, (10) l’associazione rilancia la necessità di costruire un percorso di partecipazione attraverso i contratti di lago, per aprire un confronto pubblico sulle scelte territoriali e garantire trasparenza nella gestione dei bacini.

Nella edizione della Goletta dei Laghi 2025, in Calabria sono stati monitorati cinque laghi: il lago Arvo, il lago Cecita, il lago Ampollino, il lago del Passante e il lago Ariamacina. I cinque punti monitorati – uno per ciascun lago – sono risultati tutti entro i limiti di legge per quanto riguarda le analisi microbiologiche.
Nel dettaglio, nel lago Arvo è stato campionato l'accesso principale sul lungolago lato Nord in località Lorica a San Giovanni in Fiore, punto che dopo ess ere risultato fortemente inquinato nel 2022, dal 2023 risulta sempre nei limiti. Nel lago Cecita il prelievo è avvenuto antistante il centro visite Cupone a Spezzano della Sila, confermando la conformità già registrata negli anni precedenti. Per il lago Ampollino il campionamento è stato effettuato antistante l'ingresso del villaggio in località Trepidò a Cotronei, mantenendo i risultati positivi del trend degli ultimi anni. Il lago Ariamacina è stato campionato nel lato nord lungo la strada verso la diga in località contrada Casolesi a Casali del Manco, risultando nei limiti come nel 2023. Infine, nel lago del Passante il prelievo è stato eseguito nel lato ovest dietro il villaggio Lagomar in località Santa Caterina a Sorbo San Basile, confermando i dati positivi dell'anno precedente.

Indirizzo

Via Giusti 47
San Giovanni In Fiore
87055

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
Martedì 09:00 - 13:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
Giovedì 09:00 - 13:00
Venerdì 09:00 - 13:00

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Legambiente Sila pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Legambiente Sila:

Condividi