06/12/2025
𝐂𝐚𝐬𝐚 𝐒𝐨𝐥𝐥𝐢𝐞𝐯𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐒𝐨𝐟𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐚, 𝐒𝐪𝐮𝐚𝐫𝐜𝐞𝐥𝐥𝐚: "𝐃𝐢𝐟𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐨 𝐞̀ 𝐝𝐢𝐟𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢"
La vertenza aperta a Casa Sollievo Della Sofferenza sta mostrando con chiarezza quale sia il nodo nero che i lavoratori devono affrontare: la difesa di una Sanità Pubblica e il tentativo di sostituirlo con il contratto privato ARIS/AIOP.
Questa scelta rappresenta uno spartiacque storico che inciderà per sempre su diritti, tutele, prospettive economiche e dignità professionale.
Non si tratta di un semplice passaggio amministrativo, ma del cuore del rapporto di lavoro dei prossimi anni.
Eppure, nelle ultime settimane, una parte significativa dell'azione sindacale generale si è concentrata soprattutto sugli arretrati: incentivi non erogati, indennità COVID, sviluppi pregressi. Battaglie legittime, certo. Ma non possono diventare la priorità mentre il contratto pubblico rischia concretamente di essere cancellato.
Perché è una verità semplice quanto innegabile.
Gli arretrati, con gli strumenti giuridici adeguati, possono essere recuperati.
Un contratto perso non torna più.
Ed è proprio per questo che colpisce vedere alcune organizzazioni rivendicare la "sala gremita" durante le assemblee come se fosse un attestato di forza.
La sala è piena perché la situazione è gravissima.
È il minimo che i lavoratori pretendano essere informati, aggiornati, ascoltati, mentre il loro contratto, la colonna vertebrale delle loro tutele, è messo in discussione.
La partecipazione non è un trofeo da esibire è la reazione naturale di chi vede il proprio futuro professionale in pericolo.
Oggi i lavoratori hanno l'opportunità e la responsabilità di osservare con attenzione quali sindacati stanno realmente mettendo al centro la difesa del CCNL pubblico.
Perché qui non si tratta di recuperare somme dovute, si tratta di evitare una perdita strutturale che cambierà la vita lavorativa di migliaia di persone.
Questo è il momento della verità.
È ora che si veda chi ha la forza di opporsi fino in fondo alla deriva contrattuale e chi, invece, concentra energie su battaglie secondarie mentre il nodo centrale avanza.
Difendere il contratto significa difendere tutto la professionalità, la tutela, la dignità del lavoro.
SHC continuerà a richiamare l'attenzione su ciò che conta davvero e a mettere in luce ogni rischio per i lavoratori, oggi e domani.
La categoria merita trasparenza, coerenza e coraggio.
E merita un sindacato che guarda al futuro, non solo al passato.
Il Segretario Generale SHC Sanità
Antonio Squarcella
(Nota stampa)