06/05/2026
Il progetto zero cani in canile è stato esposto dalla nostra amica Francesca Toto al convegno tenuto a San Giorgio la Molara 🐾 seguiamo i suoi passi e ci impegniamo a dare dignità agli animali d affezione delle nostre zone 💪
🟢VIESTE: STRETTA SU CUCCIOLATE IN CAMPAGNA E CANI DEI CACCIATORI-BRACCONIERI🟢
Il Comune di Vieste, con il progetto “Zero cani in canile”, ha avviato controlli serrati su tutto il territorio per contrastare il randagismo e verificare il rispetto delle norme sulla detenzione degli animali. Una task force composta da Polizia Locale, Carabinieri del Parco, Nucleo Tutela Animale e volontari GEV effettua ispezioni settimanali in aree urbane e rurali, controllando microchip, cucciolate e condizioni di vita dei cani.
L’iniziativa nasce anche a seguito del ritrovamento di cani da caccia con code tagliate e senza chip, possibile segnale di bracconaggio. Ma l’obiettivo più profondo è educare alla responsabilità: ogni cane deve essere identificato, sterilizzato quando necessario e detenuto in condizioni rispettose.
Questo modello di Vieste deve diventare un esempio per tutti i Comuni italiani, che hanno il dovere di attuare controlli regolari attraverso personale qualificato e formato. Solo così è possibile fermare il randagismo alla radice e svuotare i canili, che non possono essere visti come “hotel” o depositi eterni, ma come luoghi di passaggio verso una nuova vita. Quando un cane resta rinchiuso per anni, è il segno del fallimento di chi amministra: paga la comunità, ma soprattutto pagano gli animali, condannati a una prigionia ingiusta.
Il canile deve essere un punto di ripartenza, mai una galera a vita. La vera civiltà si misura dalla capacità di prevenire, controllare e agire con competenza per il benessere di tutti, senza lasciare che l’innocenza si spenga dietro le sbarre.
Vieste è riconosciuta a livello nazionale come esempio virtuoso: già nel 2017, grazie al progetto “Zero cani in canile”, ideato da Francesca Toto e sostenuto dal Comune, è riuscita a svuotare il canile comunale attraverso controlli, microchippatura e adozioni responsabili. Oggi Vieste viene citata come buona pratica nazionale, dimostrando che un canile può e deve essere solo un punto di passaggio temporaneo, e che la vera soluzione al randagismo passa da controlli sistematici da personale formato, informazione e educazione della cittadinanza, non dall’incremento dei canili.
Fonte: Foggiatoday.it