07/06/2026
🇵🇸 NO PRIDE IN GENOCIDE: Corpi, territori, resistenze e liberazione dalla Palestina a Taranto📍 Palazzo Ulmo, Taranto 12 giugno
🕕 Dalle 18.00
Un incontro per riflettere sulle connessioni tra corpi, territori e resistenze, a partire dalla Palestina e dai nostri Sud.
Con la partecipazione di INṬILĀQ+, collettivo q***r e transfemminista che attraversa il Mediterraneo da una prospettiva intersezionale, intrecciando la lotta contro il genocidio in Palestina con quelle contro frontiere, devastazione ambientale, capitalismo globale e imperialismo.
Al centro dell’iniziativa, la testimonianza diretta di un compagno q***r di Gaza, che racconterà le condizioni materiali e politiche vissute dalla popolazione palestinese e approfondirà il ruolo delle strategie di pinkwashing e rainbow washing nella normalizzazione dell’occupazione, dell’apartheid e della violenza coloniale.
Metteremo in relazione Palestina e Taranto, territori segnati da differenti forme di militarizzazione, sfruttamento e negazione dell’autodeterminazione, per interrogare insieme le possibilità di resistenza e liberazione.
L’incontro vuole inoltre dare spazio alle voci e alle lotte della comunità q***r palestinese, contrastando gli immaginari coloniali che ne cancellano l’autonomia politica. Da una prospettiva transfemminista e decoloniale, riaffermiamo il significato dello slogan: “No Pride in Genocide”.
🎬 A seguire, proiezione della rassegna Cinema Qu**rs for Palestine e momento conviviale.
⚠️ I posti sono limitati. Per partecipare alla proiezione è consigliata la prenotazione:
📧 [email protected]
Dal Fiume fino al Mare, Palestina Libera!
"No Pride in Genocide: corpi, territori, resistenze e liberazione dalla Palestina a Taranto
12 giugno | Palazzo Ulmo, Taranto | dalle ore 18.00
Un appuntamento per attraversare insieme le connessioni tra corpi, territori e resistenze.
A partire dalle ore 18, ospiteremo la proiezione della rassegna Cinema Qu**rs for Palestine e un momento di confronto che vuole configurarsi come uno spazio di possibilità, ascolto, contaminazione e costruzione collettiva di sguardi critici sul presente.
L'iniziativa vedrà la partecipazione di INṬILĀQ+, collettivo q***r e transfemminista che attraversa il Mediterraneo da una prospettiva intersezionale, intrecciando la lotta contro il genocidio in Palestina con quelle contro le frontiere, la devastazione ambientale, il capitalismo globale e l'imperialismo. Una lettura che riconosce nelle guerre, nei regimi di confine e nell'estrazione delle risorse le manifestazioni di uno stesso sistema di dominio, a cui il collettivo si oppone senza compromessi.
Al centro dell'iniziativa ci sarà la testimonianza diretta di un compagno q***r di Gaza, che offrirà uno sguardo situato sulle condizioni materiali e politiche vissute dalla popolazione palestinese. Attraverso il suo intervento verrà approfondito il modo in cui l'entità sionista utilizza le strategie di pinkwashing e rainbow washing per promuovere un'immagine progressista e inclusiva, funzionale a legittimare e normalizzare pratiche di occupazione, apartheid e genocidio nei confronti del popolo palestinese.
Ci interrogheremo insieme su cosa significhi per determinati corpi sopravvivere e resistere in contesti genocidari ed estrattivi. Lo faremo a partire dai nostri Sud, mettendo in relazione Palestina e Taranto, territori attraversati da differenti forme di violenza sistemica, militarizzazione ed economie di guerra. Taranto, zona di sacrificio, determinata dall’intreccio tra monocultura dell’acciaio e apparato militare, diventa così uno spazio da cui guardare alla Palestina e riconoscere le connessioni tra sfruttamento dei territori, controllo dei corpi e negazione dell'autodeterminazione.
L'incontro intende inoltre dare spazio a una contro-narrazione che parta dal posizionamento politico e resistente della comunità q***r palestinese, contrastando gli immaginari coloniali che vorrebbero le soggettività LGBTQIA+ palestinesi prive di agency e voce. Una prospettiva transfemminista e decoloniale che rivendica il significato più profondo dello slogan "No Pride in Genocide": non esiste liberazione q***r senza liberazione palestinese, così come non esiste autodeterminazione sui nostri corpi senza liberazione per i territori.
L'iniziativa si inserisce inoltre nel percorso promosso da Nawras, che raccoglie l'appello dei movimenti q***r palestinesi "No Pride in Genocide" e sostiene il boicottaggio culturale della 28ª edizione della Tel Aviv–Jaffa Pride Parade, aderendo alla campagna palestinese per il boicottaggio accademico e culturale di Israele (PACBI).
A seguire, la proiezione della rassegna Cinema Qu**rs for Palestine. Successivamente ci sarà anche un momento di convivialità.
La capienza della sala è limitata, per garantire la partecipazione alla proiezione si invita gentilmente a confermare la propria presenza tramite e-mail all’indirizzo: [email protected]
Dal Fiume fino al Mare, Palestina Libera!”