Tells Italy

Tells Italy TELLSITALY: Associazione no profit. Associazione no profit di volontariato.

Promuovere l'Italia attraverso la parola, alla ricerca delle tradizioni territoriali passando per auto-produzione, sostenibilità e qualità ambientale, educazione alla lettura, promozione della lettura, turismo esperienziale Il nostro primo obiettivo è la promozione dello sviluppo integrale della persona all'interno della comunità locale attraverso progetti e iniziative culturali rivolte a tutti, a

partire dalla più tenera età (letture ad alta voce, incontri intergenerazionali, gestione di spazi comuni, turismo esperenziale, laboratori). Guardiamo e scopriamo il territorio attraverso un viaggio diverso: una scoperta lenta, a piedi, in bicicletta o attraverso i sensi per recupera l' identità culturale italiana nel contesto globale, alla ricerca delle tradizioni territoriali, passando per autoproduzione, sostenibilità, qualità ambientale e qualità della vita. Il ruolo dei beni culturali infatti è al centro dell’idea di un turismo sostenibile, volto alla promozione e valorizzazione della cittadinanza e del patrimonio culturale e storico. Promuoviamo un turismo che aumenti la qualità della vita dei territori e diffonda la conoscenza del nostro patrimonio culturale, creando ad esempio reti di raccolta ed analisi degli indicatori della sostenibilità, allargando l’attuale offerta turistica a prodotti più specifici o diversamente legati alla stagionalità, nel rispetto dell'ambiente, delle persone, nello sviluppo di relazioni significative che tendano a rigenerare la comunità locale. Valorizziamo il contributo che ogni persona, a qualsiasi età, può dare, secondo i suoi ritmi e le sue aspirazioni, creando ponti intergenerazionali che alimentano relazioni positive.

Lo sgretolamento del pensiero critico...una strategia precisa per spegnere le nostre menti
04/09/2026

Lo sgretolamento del pensiero critico...una strategia precisa per spegnere le nostre menti

Dopo 11 anni di uno dei connubi radiofonici più fortunati di sempre, Geppi Cucciari è stata allontanata da “Un giorno da pecora” da parte dei vertici Rai.

Un fulmine a ciel sereno spiegato con surreali “ragioni editoriali”.

Quali reali ragioni editoriali possono esserci nell’allontanamento di una fuoriclasse come Geppi, se non il fatto che è una donna libera, coraggiosa e non controllabile?

Bellissime e amare le parole con cui la stessa Cucciari ne ha dato notizia sui propri canali:

“A settembre dopo 11 anni non tornerò ai microfoni di Un Giorno da Pecora come avrei
desiderato. Gli impegni di lavoro degli ultimi tre anni non mi hanno permesso di coprire tutta la stagione radiofonica, ma fino all'ultima edizione mi è sempre stato concesso di andare in diretta dalla sede Rai di Milano per metà della stagione.
Quest'anno nonostante la mia rinnovata disponibilità, questa soluzione, che mi consentiva di conciliare Un Giorno da Pecora con Splendida Cornice e gli altri impegni, non è stata ritenuta praticabile per ragioni editoriali.

È stato deciso di avere qualcuno disponibile
tutto l'anno. Mi dispiace, mi mancherà tantissimo la radio, mi mancherà Giorgio Lauro, che è stato sempre molto più di un collega e col quale negli anni abbiamo costruito un legame davvero speciale, mi mancherà Rachele Brancatisano che mi ha accolta fin dall'inizio come una sorella e che è diventata mia comare perché ho avuto il privilegio di battezzare suo figlio, mi mancherà la redazione di questo programma.

Siamo cresciuti davvero tutti insieme, tra riunioni, discussioni, caffè e panini in piedi. Era bello condividere tutto questo mondo con voi.
Avete scandito i miei anni, le mie
giornate, i miei pranzi. E grazie a tutti gli ospiti che abbiamo avuto in queste circa 2000 puntate, incontri a volte sorprendenti, altre sconcertanti, sempre illuminanti. E mi
mancherà il rapporto unico con gli ascoltatori di questo programma, un pubblico dedicato, attento, severo e dai grandi slanci. Ci ritroveremo, ne sono sicura".

Perdiamo infinitamente più noi di quanto non perda Geppi Cucciari. Che continuerà a deliziarci per fortuna ancora altrove, a “Splendida cornice”, almeno fino a quando glielo lasceranno fare.

Altri pezzi di Servizio pubblico che crollano.

Una delle donne che ammiro di più in questo panorama di servi sciocchi e di anestesia totale.

La Rai sta sprofondando sempre più verso un baratro senza ritorno.

Grazie di tutto quello che ci hai regalato in questi 11 anni, Geppi.

28/08/2026

Ringraziando chi ha collaborato all'organizzazione e alla perfetta riuscita dell'evento del 25 agosto a Montecorice, aspettiamo Maddalena Toscano con i Canti cilentani e la rivista Smerilliana anche a Portici.
Filomena Shedir Di Paola

28/08/2026

Dal canto alla poesia. Voci del Cilento tra tradizione orale e parola moderna

Martedì 25 agosto, nel cortile di Palazzo Piccirilli a Montecorice, si è svolta una serata dedicata alle molte forme della parola poetica: quella contemporanea di Crete fertili di Filomena Shedir Di Paola e quella antica, viva e corale dei canti cilentani raccolti, trascritti e pubblicati da Maddalena Toscano nella rivista internazionale Smerilliana (vol. 29, n. 1, 2026).

I canti cilentani, ascoltati a Montecorice negli anni Settanta dalla voce di donne e anziani del paese, hanno restituito una memoria fatta di sere d’estate, cucine, cortili, lavoro nei campi, amore, sdegno e spartenza: versi nati non per la pagina, ma per accompagnare la vita quotidiana e tramandarsi di voce in voce.

Accanto a queste voci, la poesia di Filomena Shedir Di Paola ha aperto un viaggio attraverso l’amore, l’esistenza e la meraviglia del quotidiano. In Crete fertili, con delicatezza e profondità, l’autrice esplora le sfumature dell’amore in L’amore è la terra di mezzo, il legame con l’universo in Kosmos e le emozioni più intime in Il graffio di Psiche: versi limpidi e intensi, capaci di far germogliare riflessioni e sensazioni profonde.
All’incontro hanno partecipato Maddalena Toscano, Filomena Shedir Di Paola, Camilla Esposito e Domenico Della Pepa; ha condotto Antonietta Lembo.
L’accompagnamento musicale di Pasquale Spagnuolo e Pierino Meola ha intrecciato note e parole con sensibilità, accompagnando le letture e contribuendo a creare un’atmosfera intensa, intima e partecipe.

La cornice del cortile di Palazzo Piccirilli, dimora storica di Montecorice, ha contribuito con la sua atmosfera raccolta e suggestiva alla riuscita dell’incontro, creando un dialogo naturale tra le voci della memoria, la poesia e la musica. Un sincero ringraziamento va quindi a don Giulio Piccirilli per aver reso disponibile questo luogo così significativo e per le parole di apprezzamento che ha dedicato all’incontro.

Un incontro intenso e partecipato, in una cornice raccolta e in naturale armonia con il tema della serata: l’ascolto delle voci di una comunità e il riconoscimento, nella poesia, di una parola capace di conservarsi e trasformarsi nel tempo.

28/08/2026

Dal canto alla poesia. Voci del Cilento tra tradizione orale e parola moderna

Martedì 25 agosto, nel cortile di Palazzo Piccirilli a Montecorice, si è svolta una serata dedicata alle molte forme della parola poetica: quella contemporanea di Crete fertili di Filomena Shedir Di Paola e quella antica, viva e corale dei canti cilentani raccolti, trascritti e pubblicati da Maddalena Toscano nella rivista internazionale Smerilliana (vol. 29, n. 1, 2026).

I canti cilentani, ascoltati a Montecorice negli anni Settanta dalla voce di donne e anziani del paese, hanno restituito una memoria fatta di sere d’estate, cucine, cortili, lavoro nei campi, amore, sdegno e spartenza: versi nati non per la pagina, ma per accompagnare la vita quotidiana e tramandarsi di voce in voce.

Accanto a queste voci, la poesia di Filomena Shedir Di Paola ha aperto un viaggio attraverso l’amore, l’esistenza e la meraviglia del quotidiano. In Crete fertili, con delicatezza e profondità, l’autrice esplora le sfumature dell’amore in L’amore è la terra di mezzo, il legame con l’universo in Kosmos e le emozioni più intime in Il graffio di Psiche: versi limpidi e intensi, capaci di far germogliare riflessioni e sensazioni profonde.

All’incontro hanno partecipato Maddalena Toscano, Filomena Shedir Di Paola, Camilla Esposito e Domenico Della Pepa; ha condotto Antonietta Lembo.
L’accompagnamento musicale di Pasquale Spagnuolo e Pietro Meola ha intrecciato note e parole con sensibilità, accompagnando le letture e contribuendo a creare un’atmosfera intensa, intima e partecipe.

La cornice del cortile di Palazzo Piccirilli, dimora storica di Montecorice, ha contribuito con la sua atmosfera raccolta e suggestiva alla riuscita dell’incontro, creando un dialogo naturale tra le voci della memoria, la poesia e la musica. Un sincero ringraziamento va quindi a don Giulio Piccirilli per aver reso disponibile questo luogo così significativo e per le parole di apprezzamento che ha dedicato all’incontro.

Un incontro intenso e partecipato, in una cornice raccolta e in naturale armonia con il tema della serata: l’ascolto delle voci di una comunità e il riconoscimento, nella poesia, di una parola capace di conservarsi e trasformarsi nel tempo.

25/08/2026

LA MISSIVA
Lettera aperta a Roberto Vannacci, alcuni sacerdoti del Sud scrivono al generale
Le Sacre Scritture non si prestano a essere ridotte a un manifesto politico
Pubblicato il: 19/08/2026 – 9:49


Riceviamo e Pubblichiamo
Egregio Generale Vannacci,�Le scriviamo come sacerdoti, quotidianamente impegnati a servire il Vangelo, per esprimere il nostro profondo dissenso e sconcerto di fronte alle sue recenti dichiarazioni. Ci riferiamo, nello specifico, alla conferenza stampa tenutasi alla Camera dei Deputati nei giorni scorsi, per presentare le proposte politiche ed energetiche del movimento “Futuro Nazionale”, durante la quale Lei ha esplicitamente definito l’apostolo Paolo come un “camerata”, richiamando un fantomatico“principio economico paolino” che troverebbe fondamento sulle parole dell’apostolo delle genti: “chi non vuol lavorare neppure mangi”, per giustificare l‘abolizione o il forte ridimensionamento dei sussidi sociali. Orbene, associare la figura di San Paolo a un termine storicamente legato a ideologie totalitarie e di parte – per di più all’interno del programma di una fazione politica – rappresenta una grave e inaccettabile strumentalizzazione della fede. Si tratta di una lettura anacronistica che nega la natura profonda della missione dell’apostolo. La citazione da Lei utilizzata – tratta dalla Seconda Lettera ai Tessalonicesi (3,10) – viene completamente decontestualizzata e trasformata in uno slogan economico per un manifesto d’esclusione sociale. San Paolo non stava dettando regole di economia politica per uno Stato, né invocava punizioni contro i poveri. Si rivolgeva a una comunità cristiana primitiva esortandola alla responsabilità fraterna e al dovere morale di non essere di peso agli altri, affinché la carità potesse risplendere. Piegare quel versetto per colpire chi si trova in condizioni di marginalità, significa dimenticare l’immenso corpus paolino sulla solidarietà. San Paolo, che Lei maldestramente cita, è lo stesso che amava ripetere: “vi è più gioia nel dare che nel ricevere” (Atti 20,35) e che esortava con forza i credenti a farsi carico dei bisognosi: “La vostra abbondanza supplisca alla loro indigenza, perché anche la loro abbondanza supplisca alla vostra indigenza, e vi sia uguaglianza” (2 Corinzi 8,14). San Paolo non è stato l’esponente di un pensiero politico, né il militante di una fazione contrapposta a qualsivoglia nemico umano. Egli è l’uomo dell’incontro, consapevole che la croce di Cristo ha abbattuto ogni muro di divisione del suo tempo (cfr. Ef 2,14), annunciando tra l’altro, che “non c’è più giudeo né greco; non c’è più schiavo né libero; non c’è più uomo né donna, poiché tutti voi siete uno in Cristo Gesù” (Galati 3,28). Il suo messaggio è l’esatto contrario di qualsiasi ideologia basata sulla supremazia, sull’esclusione o sulla divisione in blocchi contrapposti. La parola “camerata” richiama dinamiche di appartenenza chiusa, cameratismo militare e militanza politica del Novecento a lei, evidentemente, molto congeniali. San Paolo, al contrario, parlava di “fratelli” e “sorelle”, estendendo questa dignità a ogni essere umano, senza distinzione di razza, cultura o ceto sociale. La sua unica sottomissione era rivolta a Cristo, il suo unico e quotidiano impegno era il servizio umile ed efficace della carità che “tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta” (1 Corinzi 13,7). Come sacerdoti non possiamo assistere in silenzio al tentativo di arruolare i santi della Chiesa sotto le bandiere del dibattito elettorale, né di vederli accostati a slogan di partito pronunciati nelle aule delle istituzioni. La figura di San Paolo appartiene a tutti ed è un patrimonio di salvezza universale che scuote le coscienze, non un simbolo da piegare alle retoriche di parte. La invitiamo, pertanto, a rispettare la sacralità delle Scritture e la storia della Chiesa, ricordando le parole stesse dell’apostolo: “nessuno cerchi il proprio interesse, ma ciascuno quello degli altri” (1 Corinzi 10,24). Le Sacre Scritture non si prestano a essere ridotte a un manifesto politico.
Don Ennio Stamile
Don Marcello Cozzi
Don Tonio Dell’Olio
Don Giorgio Pisano
Don Franco Corbo
Don Antonio Marrapodi
Don Lorenzo Langella
Don Paolo Viggiano
Don Francesco Carlino
Don Enzo Chiodo
Don Attilio Foscaldi

23/08/2026
23/08/2026

Musica, che pasdione! Giovanissimi talenti a Montefiore sull'Aso

Siamo felici che Portici sia stata scelta come location per realizzare il video promozionale del programma CIPS Cinema p...
23/08/2026

Siamo felici che Portici sia stata scelta come location per realizzare il video promozionale del programma CIPS Cinema per la Scuola, del Ministero dell'Istruzione e del Merito e del Ministero della Cultura.
Anche a Portici, ormai da due anni, Italy insieme anche a SEME DI PACE cooperativa sociale Onlus collabora con cinque Istituti scolastici e con i loro straordinari insegnanti e dirigenti e con il Cinema Teatro Roma per la realizzazione del progetto Catch The Moon.
Con questo progetto abbiamo contribuito a
portare al cinema oltre mille alunne e alunni della città, e grazie ai laboratori accompagnato ragazze e ragazzi nella realizzazione di piccoli film d'animazione.
Soprattutto, abbiamo visto la meraviglia nei loro occhi

Godetevi gli ultimi giorni di vacanza, mentre noi già ci mettiamo a lavoro sulla quinta edizione. Ci vediamo a scuola!

Un giovane alunno, seduto nel banco, è intento a scrivere con carta e penna. Intorno, un silenzio irreale tra pescatori e panni stesi alle finestre, mentre la brezza marina accompagna il tramonto sul porto borbonico del Granatello. (ANSA)

Tells Italy approda in Cilento!Il lavoro di ricerca su alcuni canti della tradizione orale cilentana, raccolti e trascri...
22/08/2026

Tells Italy approda in Cilento!
Il lavoro di ricerca su alcuni canti della tradizione orale cilentana, raccolti e trascritti dalla nostra preziosa amica Maddalena Toscano, sarà presentato in anteprima a Montecorice il 25 agosto.

Il lavoro, con l'introduzione di Filomena Shedir Di Paola, è pubblicato nel numero 29 della rivista "Smerilliana. Luogo di civiltà poetiche", diretta da Enrico D'Angelo.

Per assistere alla presentazione è necessaria la prenotazione, secondo quanto indicato in locandina.
Ringraziamo la carissima docente Maddalena Toscano e tutti quanti hanno contribuito a organizzare, realizzare e ospitare l'evento.

Anticipiamo che Maddalena Toscano sarà con noi a gennaio 2027 anche a Villa Fernandes per condividere la sua ricerca e farci conoscere la rivista Smerilliana.

Di seguito il link alla pubblicazione:
https://www.smerilliana.it/smerilliana/smerilliana-29-1.htm

10/08/2026

Alla fine li ha denunciati.

La sindaca di Riccione Daniela Angelini ha deciso di chiedere alla Lega 1 milione di euro per il video fake in cui hanno spacciato per Riccione le immagini dei migranti di Ceuta in spiaggia.

Vero e proprio fango gratuito e ignobile nei confronti della città e dell’amministrazione, di fronte a cui la sindaca Angelini aveva anche provato a chiedere delle scuse, un ravvedimento, oltreché la cancellazione.

La risposta?

Non solo nessuna scusa, nessuna presa di distanza, ma anzi la Lega, attraverso il deputato Jacopo Morrone, ha dato una risposta surreale parlando di meme, addirittura di “allegoria”.

A quel punto alla sindaca non è rimasto altro da fare che denunciare i responsabili di una simile vergogna.

Lo ha fatto per due motivi: per il razzismo di cui è intriso e per aver infangato la città e l’amministrazione.

“Si tratta di un contenuto gravissimo, intriso di un razzismo estremo e inaccettabile, che associa il colore della pelle delle persone alla criminalità e al degrado. Noi auspicavamo una presa di posizione, un distacco chiaro da quello che era accaduto, invece le dichiarazioni dell’onorevole Morrone sono andate nella direzione opposta.
A questo punto penso che sia il caso di intervenire in maniera più incisiva. Chiederemo anche i danni d’immagine che queste dichiarazioni e questa vicenda hanno arrecato alla città. Quindi andremo avanti con una querela”.

E ha fatto non bene, ma benissimo.

Questa non è satira e neppure politica.
Questa è propaganda razzista e killeraggio mediatico puro.

Se i giudici daranno ragione alla sindaca, l’intero risarcimento (quale che sia) sarà destinato al fondo comunale per il sostegno agli affitti delle famiglie in difficoltà.

Sarebbe un finale degno di una storia indegna.

Brava sindaca! 👏👏👏

Capiscono solo questo.

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