04/09/2026
Lo sgretolamento del pensiero critico...una strategia precisa per spegnere le nostre menti
Dopo 11 anni di uno dei connubi radiofonici più fortunati di sempre, Geppi Cucciari è stata allontanata da “Un giorno da pecora” da parte dei vertici Rai.
Un fulmine a ciel sereno spiegato con surreali “ragioni editoriali”.
Quali reali ragioni editoriali possono esserci nell’allontanamento di una fuoriclasse come Geppi, se non il fatto che è una donna libera, coraggiosa e non controllabile?
Bellissime e amare le parole con cui la stessa Cucciari ne ha dato notizia sui propri canali:
“A settembre dopo 11 anni non tornerò ai microfoni di Un Giorno da Pecora come avrei
desiderato. Gli impegni di lavoro degli ultimi tre anni non mi hanno permesso di coprire tutta la stagione radiofonica, ma fino all'ultima edizione mi è sempre stato concesso di andare in diretta dalla sede Rai di Milano per metà della stagione.
Quest'anno nonostante la mia rinnovata disponibilità, questa soluzione, che mi consentiva di conciliare Un Giorno da Pecora con Splendida Cornice e gli altri impegni, non è stata ritenuta praticabile per ragioni editoriali.
È stato deciso di avere qualcuno disponibile
tutto l'anno. Mi dispiace, mi mancherà tantissimo la radio, mi mancherà Giorgio Lauro, che è stato sempre molto più di un collega e col quale negli anni abbiamo costruito un legame davvero speciale, mi mancherà Rachele Brancatisano che mi ha accolta fin dall'inizio come una sorella e che è diventata mia comare perché ho avuto il privilegio di battezzare suo figlio, mi mancherà la redazione di questo programma.
Siamo cresciuti davvero tutti insieme, tra riunioni, discussioni, caffè e panini in piedi. Era bello condividere tutto questo mondo con voi.
Avete scandito i miei anni, le mie
giornate, i miei pranzi. E grazie a tutti gli ospiti che abbiamo avuto in queste circa 2000 puntate, incontri a volte sorprendenti, altre sconcertanti, sempre illuminanti. E mi
mancherà il rapporto unico con gli ascoltatori di questo programma, un pubblico dedicato, attento, severo e dai grandi slanci. Ci ritroveremo, ne sono sicura".
Perdiamo infinitamente più noi di quanto non perda Geppi Cucciari. Che continuerà a deliziarci per fortuna ancora altrove, a “Splendida cornice”, almeno fino a quando glielo lasceranno fare.
Altri pezzi di Servizio pubblico che crollano.
Una delle donne che ammiro di più in questo panorama di servi sciocchi e di anestesia totale.
La Rai sta sprofondando sempre più verso un baratro senza ritorno.
Grazie di tutto quello che ci hai regalato in questi 11 anni, Geppi.