20/05/2026
COMUNICATO SINDACALE - AcegasApsAmga
Come ormai ampiamente noto entro il mese di giugno AUSIR (Autorità Unica per i Servizi Idrici e Rifiuti) dovrà avviare le procedure per una nuova concessione per i SII (Servizio Idrico Integrato) di Trieste.
Come già rappresentato, alla nostra Organizzazione Sindacale interessa principalmente il mantenimento dei livelli occupazionali e contrattuali delle persone, insieme al miglioramento della qualità del servizio a fronte di tariffe eque.
Stiamo verificando, però, come il dibattito anche a mezzo stampa abbia raggiunto toni a volte paradossali che ci spingono a fare alcune riflessioni.
ARERA, l’Autority che istituzionalmente vigila sul settore, attraverso studi ed analisi, ha ribadito più di una volta che la gestione industriale dei cicli integrati dell’acqua da parte delle grandi Multiutility è la modalità che nel nostro paese ha raggiunto i risultati migliori.
Con questa premessa è innegabile che la gestione di AcegasAmgaAps (gruppo HERA) in questi anni ha portato a notevoli risultati.
Sono stati realizzati importanti investimenti che sono tra i più alti effettuati in regione FVG sia in rapporto al numero di utenti che per chilometro quadrato.
L’accesso al servizio per tutta la cittadinanza è stato sempre garantito con continuità e qualità (compreso nelle situazioni di emergenza grazie all’impegno delle maestranze).
Si è portato a completamento la sistemazione degli impianti di depurazione determinando il superamento della procedura di infrazione europea. Oggi la città ha smesso di scaricare le acque reflue a mare.
Le perdite della rete, nonostante la complessità e particolarità degli impianti, sono state ridotte ai minimi regionali.
Le tariffe inevitabilmente sono figlie di questa complessità, ma restano conformi con i regolamenti e metodi di calcolo sempre di ARERA, che è il soggetto che inevitabilmente ne garantisce la reale coerenza, e per tanto ci sembra azzardato confrontarle con altri territori presenti in regione.
Per finire i dividendi che sono stati garantiti agli enti proprietari ci sembrano assolutamente importanti e comunque è innegabile che hanno sempre prodotto un ritorno sul territorio.
Come UILTEC facciamo inoltre notare come il modello di relazioni industriali nel gruppo Hera ha portato a sottoscrivere importanti accordi aziendali e protocolli. Intese che hanno garantito sia risultati economici che estensione di diritti. Un modello che recentemente ha portato alla condivisione di un protocollo sugli appalti a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori che operano nelle aziende a cui sono state affidate attività industriali esternalizzate. Un protocollo ripreso da tutte sigle sindacali e valorizzato da tutte le Confederazioni delle organizzazioni sindacali che operano nel gruppo.
E a memoria di tutti ricordiamo pure, che se nei CCNL applicati nei settori di riferimento si sono raggiunte intese di valore assoluto, questo lo si deve soprattutto al ruolo dei player a capitale misto (con una presenza pubblica maggioritaria) come il gruppo HERA.
Alla “politica” della Regione Friuli Venezia-Giulia consegniamo queste riflessioni. Mai come in questo caso la ricerca del “pubblico” potrebbe non essere la migliore soluzione per lavoratrici/lavoratori e la cittadinanza di Trieste.
UILTEC nazionale
UILTEC FVG
20 maggio 2026