La Strada Dei Fiori

La Strada Dei Fiori ASSOCIAZIONE CULTURALE, DI TUTELA AMBIENTALE E DI TURISMO RELIGIOSO E SPORTIVO L'Associazione nasce nel 2012 oggi è una Onlus.

La Strada dei Fiori e delle Preghiere è stata indentificata nell'idea progetto con un percorso da fare oggi in macchina,in bici o a piedi ( una volta a piedi,con i carretti o con i muli e asini).Nasce dal bivio San Fele /Bella Muro e arriva fino all'Abbazia di Pierno e dall'Abbazia di Pierno a località Madonnina.La Strada dei Fiori avrà indicate una serie di diramazioni (cammini) che sono quelli

che da secoli vengono percorsi a piedi dai fedeli da varie località per arrivare all'Abbazia (da San Cataldo-Avigliano,da Bella,da Castelgrande,da Pescopagano,da Rapone,da Ruvo del Monte,da Atella )e che si vogliono mappare per sentieri di Trekking, e Nordic Wolking.Inoltre l'Associazione ha come obiettivo statutario quello di valorizzare la Tradizione e la memoria storica (San Fele Museo Diffuso) naturalistica (Gli Orti Felici) e di produzione (La Strada dei Fiori ). La pagina promuove agli associati e non, iniziative e buone pratiche dell'associazione.

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15/02/2026

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Un metro di bordura fiorita lungo la recinzione nutre più api e farfalle di 100 metri quadrati di prato rasato. Il prato all'inglese è bello da vedere ma per gli impollinatori è un deserto verde — niente nettare, niente polline, niente vita.

Piantate una fila di lavanda, salvia dei prati, origano selvatico o buddleja lungo la rete e guardate cosa succede: macaoni, vanesse, sfinge colibrì e decine di api selvatiche che prima non vedevate. Non sono arrivate — c'erano già, ma non avevano nulla su cui fermarsi.

In Italia abbiamo oltre 150 specie di farfalle e più di 1.000 specie di api selvatiche. Molte sono in declino perché trovano sempre meno fiori nei nostri giardini, sostituiti da siepi di lauro, prati rasati e ghiaia decorativa.

La buona notizia: basta pochissimo spazio. Anche una striscia di 30 cm lungo il muretto del giardino, se piantata con fioriture scalari da marzo a ottobre, diventa una stazione di rifornimento per gli impollinatori del quartiere 🦋🐝🌿

Il motivo più importante per avere un giardino non è il raccolto — è quello che succede a voi mentre ci lavorate.Non ser...
15/02/2026

Il motivo più importante per avere un giardino non è il raccolto — è quello che succede a voi mentre ci lavorate.

Non serve toccare un albero a piedi nudi per sentirsi meglio. Basta passarci del tempo in mezzo. I ricercatori giapponesi lo chiamano shinrin-yoku (bagno di foresta) e studiano da decenni cosa succede al corpo quando si trascorre tempo tra gli alberi: il cortisolo (l'ormone dello stress) si abbassa, la pressione arteriosa si normalizza, il battito rallenta.

Ma non serve un bosco. Funziona anche il vostro giardino. Funziona il balcone pieno di vasi. Funziona l'orto dove andate a innaffiare la sera. La chiave non è il luogo — è l'attenzione rilassata: le mani nella terra, l'odore del rosmarino, il suono dell'acqua, il colore del verde. Il cervello si sposta dalla modalità "problema da risolvere" alla modalità "osservare e stare".

I giardinieri lo sanno da sempre senza bisogno di studi scientifici. C'è un motivo per cui dopo un'ora nell'orto vi sentite meglio di quando avete iniziato — e non è mistico, è fisiologico.

Chi ha un albero in giardino ha un lusso che non si compra: un posto dove fermarsi, alzare lo sguardo attraverso le foglie e lasciare che il cervello rallenti. Chi non ha un albero ha comunque le mani nella terra e il profumo delle aromatiche — e funziona lo stesso 🌳🌿🤲

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15/02/2026

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Perché i Contadini Italiani Non Tagliavano Mai il Sambuco ai Bordi dell'Orto

In tutta Italia esisteva una regola non scritta: il sambuco che cresce al margine dell'orto non si tocca mai. Chi lo tagliava, secondo la tradizione, avrebbe avuto un raccolto disastroso. La superstizione nascondeva una verità biologica precisa.

Il sambuco è una delle piante più potenti per la difesa naturale dell'orto, e i contadini lo sapevano secoli prima che la scienza lo confermasse.

Le foglie del sambuco contengono composti che respingono topi, arvicole e talpe — i roditori evitano le aree dove il sambuco cresce perché l'odore delle foglie e delle radici è per loro insopportabile. Un sambuco piantato all'angolo dell'orto funziona come una barriera invisibile.

Il macerato di foglie di sambuco è uno degli insetticidi naturali più efficaci della tradizione contadina italiana. Un chilo di foglie fresche in dieci litri d'acqua, lasciato fermentare per 3-4 giorni, produce un liquido che spruzzato sulle piante respinge afidi, dorifora della patata, tignola del cavolo e ragnetto rosso.

I fiori del sambuco attirano in massa sirfidi, coccinelle e crisope — i tre più potenti predatori naturali di afidi che esistono. Un sambuco in fiore a giugno trasforma l'angolo dell'orto in una stazione di reclutamento per insetti utili.

Le bacche mature a settembre nutrono pettirossi, capinere e cinciallegre, che restano nella zona e durante l'inverno consumano migliaia di larve e uova di insetti dannosi nascoste nella corteccia degli alberi da frutto.

Quel sambuco storto e disordinato che cresce al limite dell'orto non è un'erbaccia da eliminare — è la guardia del corpo che lavora tutto l'anno senza chiedere nulla in cambio.

La Strada dei fiori nel 2012 nasce anche per questo......https://www.facebook.com/share/p/1MnU75fegf/
23/12/2025

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In Nuova Zelanda hanno avuto un’idea tanto semplice quanto straordinaria: piantare alberi da frutto nei parchi e lungo i marciapiedi, per permettere a chiunque di raccogliere mele, pere o prugne, senza pagare nulla.

Una mela colta al volo durante una passeggiata, una pera condivisa su una panchina, una prugna gustata mentre si chiacchiera con un amico: non è solo frutta, è un invito a rallentare, a prendersi cura di sé, a sentirsi parte di una comunità.

Questi alberi diventano piccoli punti di ritrovo, dove le persone si incontrano, chiacchierano, raccolgono insieme. Dove i bambini imparano che il cibo non nasce nei supermercati, ma dalla terra. E dove si riscopre la gioia delle cose semplici, genuine, alla portata di tutti.

Un gesto minuscolo, quasi invisibile, che però semina salute, bellezza e connessione. Perché, a volte, basta davvero poco per cambiare tutto: un albero, un frutto, un sorriso condiviso all’ombra.

(Natura Fanpage)

21 novembre GIORNATA NAZIONALE DELL'ALBERO
21/11/2025

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Indirizzo

San Fele
85020

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