27/10/2025
"VENEZIA DA SALVARE": LA TUTELA DEI BENI CULTURALI DURANTE LA GRANDE GUERRA
Una nazione ricca di tesori d’arte come poche. Un territorio in guerra. Un nemico pronto a cancellare ogni traccia del grande passato e della cultura nei luoghi via via conquistati. Questa, in sintesi, è la realtà dell’Italia del nord-est tra il 1915 e il 1918 che è stata presentata e descritta nel corso dell'incontro con l'Autore del libro "Venezia da salvare" (Mazzanti Libri 2025), Antonio Vittorio Giacomini, nel corso di una serata conviviale tentutasi il 23 ottobre.
"Oltre alle trincee reali, con giovani ragazzi mandati a combattere e a morire, ci sono trincee virtuali altrettanto colme di dolore e di paura. Sono le linee di difesa preparate per arginare gli assalti avversari ai monumenti e alle opere d’arte. - ha raccontato l'autore - Tre funzionari, non più giovani, ma fortemente motivati: Ugo Ojetti, Corrado Ricci e Massimiliano Ongaro si fanno carico di tutte le necessità operative per salvare il salvabile. Le lettere centenarie conservate presso l’archivio storico della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna parlano chiaro e in maniera estremamente diretta. Il confronto tra i contenuti delle varie missive è il fil rouge che porta ognuno dei protagonisti a trovare sempre e comunque le soluzioni migliori per non perdere la memoria e la cultura di un popolo, oltre alla bellezza di una città unica al mondo come Venezia".
ANTONIO VITTORIO GIACOMINI lavora a Venezia dal 1986 quale dipendente in ruolo del Ministero della Cultura. Laureato in Scienze della Comunicazione, si dedica da molti anni alle ricerche storiche principalmente basate sui documenti d’archivio, con particolare interesse al periodo delle due guerre mondiali.