21/05/2026
20.05.26 Interclub.
«Quel dono mi ha permesso di vedere crescere le mie figlie».
È bastata questa frase, pronunciata con emozione da Giancarlo Losco, trapiantato da 22 anni, per dare il senso più profondo della serata promossa dal Rotary Club di San Donà di Piave insieme ai club di Jesolo, Caorle e Portogruaro, con la collaborazione di AIDO San Donà.
Una conviviale che si è trasformata in un momento di riflessione civile e umana sul tema della “Donazione Consapevole”, davanti a oltre 130 persone tra amministratori locali, rappresentanti delle forze dell’ordine, del mondo sanitario, scolastico e associativo, esponenti religiosi e stakeholder del territorio.
Un incontro nato in un momento particolarmente delicato per i Comuni italiani.
Dal prossimo 3 agosto, infatti, tutte le carte d’identità cartacee perderanno validità e le amministrazioni sono impegnate nel rilascio massiccio delle nuove carte elettroniche. Proprio durante questa procedura ai cittadini viene chiesto di esprimersi sulla donazione di organi e tessuti, scegliendo se dare consenso, negarlo oppure rinviare la decisione.
Una scelta che però, come emerso nel corso della serata, troppo spesso arriva senza un’adeguata informazione.
Si stima infatti che quasi il 40% delle persone che rinnovano il documento non sappia che gli verrà posta questa domanda.
Da qui l’idea del nostro Club e della sezione AIDO locale di creare un’occasione di confronto e sensibilizzazione.
A ribadire il valore dell’informazione è stata anche Flavia Petrin, presidente nazionale AIDO, che ha evidenziato come oggi si riesca a parlare dell’argomento con maggiore serenità rispetto al passato, ma con ancora troppe lacune informative.
«Molti cittadini arrivano al rinnovo della carta d’identità senza una reale consapevolezza e questo porta spesso a non decidere oppure a esprimere un rifiuto».
Parole rafforzate dall’intervento della dottoressa Marcella Parente, direttore del Coordinamento Trapianti dell’Ulss4, che ha ricordato come il tasso di opposizione registrato dal Sistema informativo trapianti abbia raggiunto a fine 2025 il 31,6% a livello nazionale.
«Questa percentuale si traduce in oltre 2000 trapianti che non vengono effettuati». Numeri che raccontano quanto una firma possa incidere concretamente sulla vita di migliaia di persone.
Dal fronte sanitario è intervenuta anche la dottoressa Elena Momesso, direttore dell’Unità operativa di Terapia Intensiva e Rianimazione dell’Ulss4, che ha ricordato come la donazione rappresenti «la possibilità di dare una nuova speranza di vita a qualcun altro».
A lasciare il segno, però, è stata soprattutto la testimonianza di Giancarlo Losco. «Sono fortunato perché qualcuno, nel momento più difficile, ha detto “sì”». Un sì che gli ha consentito di continuare a vivere, vedere laurearsi le figlie e accompagnarne una all’altare. «Il mese prossimo, se Dio vuole, accompagnerò anche la seconda».
Una storia che ha trasformato dati e statistiche in qualcosa di profondamente umano, ricordando a tutti i presenti che dietro ogni scelta consapevole c’è la possibilità concreta di regalare futuro, tempo e vita a qualcun altro.
Rotary International
Rotary Distretto 2060
Rotary Club-Jesolo
Rotary Opitergino-Mottense
Rotary Club Caorle
AIDO Associazione Italiana per la Donazione di Organi Tessuti e Cellule