06/05/2026
Quanti sono 59 secondi?
A volte sono tanti, a volte sono pochi.
Per chi, la sera del 6 Maggio 1976 in un’anomala serata eccessivamente calda serata di primavera, quei 59 secondi furono un’eternità.
Un tempo sospeso che per alcuni ha l’odore e la faccia della morte, per altri del dolore, per altri ancora di qualcosa che li ha solo sfiorati.
Sono passati 50 anni dalla sera che ha cambiato il Friuli, il friulano e i friulani.
50 anni sono passati dall’Orcolat e dal Modello Friuli.
50 anni dalla prima pietra della Protezione Civile, da una grande capacità di vedute di Giuseppe Zamberletti.
Anche sulla maglia dell’Udinese c’è la scritta “Il Friuli ringrazia e non dimentica” e allora è tempo non solo di non dimenticare, ma anche di guardare oltre. Di lavorare per migliorare tutto il migliorabile. Di essere più pronti. Di non restare esclusivamente legati al “Fasin di bessoi” (facciamo da soli) perché anche 50 anni fa in tanti ci hanno aiutato. Ricordiamo la tenacia di chi, dopo aver perso tutto, ha creduto nel “Prima le fabbriche, poi le case e poi le chiese”.
Grazie a chi ha permesso al Friuli di esistere, di sopravvivere e di rinascere.
Per il Friuli, il 6 Maggio è lo spartiacque: c’è un prima ed esiste un dopo.
Ed ora, quanto sono quei 59 secondi?