Siamo una associazione nata dall'idea di un gruppo di amici tutti dottori commercialisti. Tutti gli anni nel periodo delle dichiarazioni dei redditi ci incontravamo per le elaborazioni relative aiutandoci a vicenda e per questo ognuno di noi ha apportato conoscenze, software ed altro dall’esperienza da cui proveniamo. Inizialmente dovevamo pensare alle sole nostre dichiarazioni, ma poi si sono agg
iunte quelle dei parenti, poi quelle di amici, conoscenti etc. E’ a questo punto che abbiamo deciso di creare una associazione in cui far confluire tale esperienza, associazione a cui abbiamo dato il nome di A.di.co. Perché difesa del contribuente e da chi?
È da tempo ormai che notiamo come i cambiamenti degli scenari economici-finanziari e soprattutto il crescente indebitamento del bilancio statale stanno mutando il rapporto fisco-contribuente. Questo è stato storicamente fondato sull’art. 53 della costituzione: “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva”. La crisi, unita alla scellerata gestione della cosa pubblica da parte dei nostri governanti, stanno lentamente portando al superamento del concetto partecipativo del fisco. Ce ne accorgiamo dalla violenza con cui uffici finanziari e agenti della riscossione aggrediscono patrimoni e beni di contribuenti con procedure sempre più razionali ed efficienti rispetto al passato: fermi amministrativi, ipoteche etc. In breve, allo stato servono soldi e accetta sempre meno mediazioni per prenderseli. Il problema è soprattutto che dalla’altra parte il contribuente non riesce a trovare una rappresentanza e soprattutto una tutela seria e professionale contro queste pretese. Questa è stata fino ad oggi delegata a studi professionali e ai CAF. Il problema degli studi professionali è la loro inevitabile tendenza alla burocratizzazione del rapporto che fa si che il più delle volte il piccolo contribuente, l’artigiano, il piccolo imprenditore, viene trattato semplicemente come un numerino per fare cassa, puntando invece lo studio sulle alte consulenze e sulle collaborazioni più redditizie. A quanti di voi è capitato di chiamare il commercialista e sentirsi rispondere dalla segretaria è impegnato? Il difetto invece dei CAF tradizionali è quello di appiattirsi sul lavoro dipendente e di affidare a personale squalificato la gestione di rapporti delicati. E’ proprio da questa situazione che siamo nati, da parenti, amici e conoscenti che ci pregavano di risolvergli problemi con il fisco o pastrocchi combinati da altri professionisti ed è questo che continuiamo a fare nei confronti di tutti gli altri associati.