10/05/2026
“Ho sempre immaginato che il Paradiso fosse una sorta di biblioteca” (Jorge Luis Borges)
3 anni fa, per la cena del suo ottantesimo compleanno, dedicai queste parole di augurio a Mimmo Minuto.
Ora che lui si è ritirato a leggere in una libreria infinita, mi piacerebbe condividerle con tutti quelli che lo conoscono, lettori, scrittori, editori, e anche con chi un libro non sa nemmeno dove sta di casa.
Senza cambiare una virgola.
“Mimmo Minuto e io ci conosciamo da quando io avevo 17 anni e lui aveva già i baffoni neri, e la Bibliofila in viale De Gasperi, con annesso reparto dischi. In quel piano rialzato ho passato ore innumerevoli negli anni successivi con Edoardo, e lavorando lì ho anche guadagnato il mio primo “compenso” professionale, 500.000 lire che finirono tutte in dischi…
Ma questo era solo per dirvi da quanto ci frequentiamo, non per parlare di me.
Mimmo è la quintessenza di due qualità che tutti, anche i suoi pochi antipatizzanti, gli riconoscono: l’indipendenza e la tenacia.
L’indipendenza, perché ha veleggiato sul mare delle amministrazioni comunali di tutti i colori senza mai perdere la rotta della divulgazione culturale.
La tenacia perché non ha mai permesso alle tempeste della vita, alcune particolarmente minacciose, di affondarlo.
Mimmo è un marinaio che non ha bisogno di fari per raggiungere i porti, perché è lui stesso un faro, per sé e per gli altri.
È anche la dimostrazione vivente che nella vita tenersi sempre impegnati e avere sempre nuovi progetti mantiene giovani, e fa bene alla salute più degli antiossidanti.
Vorrei chiudere questo breve saluto, che è anche un auspicio, con le parole di un autore a me carissimo, Achille Campanile: “Sbaglia chi crede che raggiungere gli 80 anni sia un traguardo; in realtà, è un punto di partenza verso orizzonti sempre nuovi (il riferimento all’altra “storica” libreria della città è casuale).”
Chi continua a vederli, questi orizzonti, è anche lui, a suo modo, un Visionario.
Tanti auguri, Mimmo.”
febbraio 2023