02/06/2026
"Le Radici e le Ali"; la meravigliosa canzone, manifesto "Combat Folk" dei Gang, scritta dai fratelli Severini e David Riondino, ha aperto la toccante performance del
Gruppo Teatrale L'Attrito di lunedì 1 giugno
"L'Oro della Resistenza", dedicata alle sei medaglie d'oro al valor militare alla memoria: Silvio Bonfante, Felice Cascione, Roberto Di Ferro "Baletta", di soli 14 anni, Franco Ghiglia, Marco Dino Rossi e Sergio Sabatini.
L' espressione "le radici e le ali" è un concetto filosofico e poetico che ritroviamo in molte culture, spesso associato a proverbi arabi, a Gibran, Frida Kahlo, Marc Chagall, al Dalai Lama e tantissimi altri, e indica le due eredità più grandi che si possano lasciare a qualcuno: le radici per sapere da dove si viene, e le ali per volare verso il futuro.
Le radici senza le ali rischiano di diventare una prigione nostalgica o un'ideologia cieca; le ali senza le radici, invece, ti rendono instabile e privo di una direzione.
Per cambiare il mondo e non perdersi, servono entrambe.
Accompagnati dalla voce ferma di Renato Donati e dalla commovente chitarra - e armonica - di Pier Di Pasqua, abbiamo ascoltato le storie strazianti di chi pagò con la vita il coraggio di ribellarsi al sopruso e all'ingiustizia nella Lotta di Liberazione, da cui nascerà la Repubblica.
L'incontro si è concluso con un'emozionante esecuzione di "Fischia il vento", il canto partigiano composto da Felice Cascione sulla melodia della canzone sovietica Katjuša, memorizzata da Giacomo Sibilla, reduce dalla disastrosa Campagna di Russia.
Scritta durante l’inverno del 1943,
nelle zone tra Andora, Stellanello e l’alta Valle di Albenga, in piena Resistenza contro il nazifascismo, quando il freddo rendeva ancora più dura la vita sulle montagne, destinata a diventare l'inno delle Brigate garibaldine e, con "Bella Ciao", simbolo universale di anelito a giustizia sociale e libertà.
Un evento di altissimo profilo con artisti d'eccezione, che ringraziamo di cuore per la preziosa testimonianza, a ideale prosecuzione di "Fahrenheit 451", ciclo di studio della storia contemporanea curato nei mesi scorsi dal professor Edoardo Trucchi, per mantenere viva la memoria storica e il ricordo del coraggio, e del prezzo, dei valori fondanti della democrazia, che, come i sempre più inquietanti scenari mondiali ci insegnano, mai va data per scontata.
Buona Festa della Repubblica 🇮🇹