14/08/2026
🌊 𝗗𝗶𝘀𝗰𝗼𝗿𝘀𝗶 𝗠𝗲𝗱𝗶𝘁𝗲𝗿𝗿𝗮𝗻𝗲𝗶 2026
«𝙉𝙤𝙞 𝙨𝙞𝙖𝙢𝙤 𝙙𝙚𝙨𝙩𝙞𝙣𝙖𝙩𝙞 𝙖 𝙨𝙤𝙥𝙧𝙖𝙫𝙫𝙞𝙫𝙚𝙧𝙚. 𝙄𝙣𝙩𝙚𝙣𝙙𝙤 𝙣𝙤𝙞 𝙥𝙖𝙡𝙚𝙨𝙩𝙞𝙣𝙚𝙨𝙞».
È da questa frase, tratta da 𝗟𝗲 𝗻𝗼𝘇𝘇𝗲 𝗱𝗶 𝗚𝗮𝘇𝗮 di 𝗜𝗯𝗿𝗮𝗵𝗶𝗺 𝗡𝗮𝘀𝗿𝗮𝗹𝗹𝗮𝗵, che è partito il dialogo dedicato alla letteratura palestinese e al suo rapporto con la memoria, l’identità e la resistenza.
🇵🇸 Insieme a Davide Gatto, traduttore italiano dell’opera, e Alessia Bleve, presidente di Zei Spazio Sociale e membro del coordinamento del Cad L'Amara, abbiamo attraversato le pagine del romanzo di uno degli autori palestinesi contemporanei più importanti del mondo arabo. Nato da genitori palestinesi costretti all’esilio nel 1948 e cresciuto in un campo profughi in Giordania, Nasrallah ha costruito nella sua opera un lungo racconto della Palestina, della sua storia e delle sue persone.
🪶 Ma parlare di Nasrallah significa anche interrogarsi sul posto che la letteratura occupa nella cultura palestinese. Scrivere, raccontare, conservare una memoria significa dare un nome ai luoghi, alle persone e alle esperienze che la violenza e l’occupazione tentano di cancellare. La letteratura diventa così uno spazio in cui custodire l’appartenenza, trasmettere una memoria collettiva e affermare la propria esistenza.
Ne 𝗟𝗲 𝗻𝗼𝘇𝘇𝗲 𝗱𝗶 𝗚𝗮𝘇𝗮, la quotidianità, il dolore, la memoria e la capacità di continuare a vivere si intrecciano nelle storie di una comunità segnata dall’assedio e dalla violenza. La scrittura diventa così un modo per testimoniare, preservare la dignità e immaginare una possibilità di futuro.
📚 Perché resistere può significare anche questo: continuare a raccontare. E, raccontando, continuare a esistere.
Grazie a 𝗗𝗮𝘃𝗶𝗱𝗲 𝗚𝗮𝘁𝘁𝗼 e 𝗔𝗹𝗲𝘀𝘀𝗶𝗮 𝗕𝗹𝗲𝘃𝗲 per averci accompagnato in questo viaggio dentro le parole di Nasrallah e dentro una letteratura che, ancora oggi, custodisce memoria, identità e possibilità.
🎧 Presto la registrazione dell'incontro sarà disponibile nel formato podcast.
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🌍 𝗗𝗶𝘀𝗰𝗼𝗿𝘀𝗶 𝗠𝗲𝗱𝗶𝘁𝗲𝗿𝗿𝗮𝗻𝗲𝗶 è promosso da arci Cassandra e Associazione Narrazioni, in collaborazione con un'ampia rete di partner. Il festival è sostenuto da risorse del progetto "Sulle nostre gambe" del Comune di Specchia, dell’Avviso pubblico della Regione Puglia “L.R. 20/2003 – Partenariato per la Cooperazione” e del Bando “Connect for Global change” di Consorzio Ong Piemontesi (fondi DEAR-UE).