Legambiente Salve

Legambiente Salve Per la sensibilizzazione e la promozione di azioni compatibili con il rispetto delle persone, dei beni naturali e culturali, del territorio e del pianeta.

NON SOLO MARE...🥾 Scopri alle prime ore del giorno le bellezze naturalistiche e paesaggistiche del territorio di Salve.I...
21/08/2026

NON SOLO MARE...

🥾 Scopri alle prime ore del giorno le bellezze naturalistiche e paesaggistiche del territorio di Salve.

In continuità con le proposte escursionistiche estive degli anni precedenti, e con le pubblicazioni su ciclopasseggiate e percorsi escursionistici "Intorno a Salve", Legambiente Salve, in collaborazione con il Comune di Salve, propone cinque percorsi escursionistici per turisti e locali.

Per info vedi locandina 👇

10 AGOSTO 2026: A SALVE LO SPETTACOLO SI RIPETE ! SPIAGGE TRASFORMATE IN DISCOTECHE A CIELO APERTO E CUMULI DI RIFIUTI: ...
11/08/2026

10 AGOSTO 2026: A SALVE LO SPETTACOLO SI RIPETE !

SPIAGGE TRASFORMATE IN DISCOTECHE A CIELO APERTO E CUMULI DI RIFIUTI: LO SCEMPIO E AVVENUTO TRA DUNE E NIDI DI TARTARUGA

Stamattina alle prime luci del giorno, nel consueto controllo in spiaggia dei nidi di tartaruga dei quali uno in fase di schiusa, con grande rammarico ci siamo trovati di fronte ad uno spettacolo apocalittico anche se prevedibile : un tappeto di rifiuti abbandonati sulla sabbia nel tratto compreso tra Posto Vecchio e Pescoluse : bottiglia di plastica e di vetro, bicchieri, lattine, qualche tenda abbandonata, indumenti personali ed altro ancora.
Come per lo scorso anno, nonostante la nostra denuncia a chi di competenza la situazione si ripete: centinaia e centinaia di avventori che si riversano in spiaggia e sulle dune ignari dei regolamenti esistenti, che si ritrovano grazie ad un tam-tam mediatico, per trascorrere la notte in spiaggia con l’immancabile discoteca mobile che fa da contorno al tutto.
Gli addetti alla pulizia della spiaggia cercano di fare la loro parte raccogliendo e differenziano le centinaia di bottiglie abbandonate prima del passaggio del trattore vagliatore.
Anche loro ammutoliti da tanto scempio , in luogo che richiede rispetto e tutela a fronte dei tanti turisti e famiglie che lo frequentano.
Un’ambulanza rappresenta fonte di sicurezza per qualcuno che sta male e con un piccolo presidio delle forze dell’ordine che poco possono fare di fronte al controllo di tale situazione
È fuori discussione che la politica deve fare la sua parte: ma in questo caso si è dimostrata assente limitando il suo intervento al coinvolgimento di circa sei vigilantes alle prime ore del giorno , con la sola mansione di invitare gli ultimi avventori rimasti ad abbandonare la spiaggia.
Una certezza: il bene comune ,spiaggia e dune eroicamente resistono ma abbiamo forti dubbi per quanto tempo ancora.
Ora aspettiamo la replica dell’osceno spettacolo per la vigilia di ferragosto ; ancora una volta centinaia di avventori si ritroveranno a festeggiare in spiaggia incuranti della tutela del bene comune, e consapevoli di non essere soggetti , nonostante i divieti ad alcun tipo di sanzione .

Parte adesso la campagna per assicurare l'assistenza alla schiusa dei nidi delle Caretta aaretta. La disponibilità di og...
05/08/2026

Parte adesso la campagna per assicurare l'assistenza alla schiusa dei nidi delle Caretta aaretta. La disponibilità di ognuno è su base volontaria e principalmente nelle ore serali e notturne. Fare riferimento al telefono indicato sulla locandina.
Si è conclusa invece la prima fase del monitoraggio per la ricerca e messa in sicurezza dei nidi organizzata dal circolo di Salve di Legambiente. Grazie ai volontari mattutini sono stati censiti, con il supporto scientigico del CRTM di Calimera sul nostro litorale, ben 15 nidi che ci consentono di essere nel 2026 ai primi posti a livello nazionale.
Seppur in numero inferiore rispetto all' estate eccezionale del 2025 con 27 deposizioni quest'anno abbiamo assistito ad una drastica diminuzione in tutto il Mediterraneo.

Facciamo il punto della situazione ...ad oggi i nostri volontari hanno individuato  le tracce e successivamente conferma...
13/07/2026

Facciamo il punto della situazione ...ad oggi i nostri volontari hanno individuato le tracce e successivamente confermato la presenza di 11 nidi sul litorale di Salve. Viene confermata la scelta a deporre prevalentemente nel tratto Pescoluse Posto Vecchio. Per questo cerchiamo ancora volontari per effettuare il monitoraggio mattutino secondo le proprie disponibilità. Occorre anche purtroppo evidenziare le difficoltà di coniugare il monitoraggio per la ricerca di nidi con le attività meccanizzate di raccolta rifiuti e pulizia della spiaggia. Giustamente qualcuno evidenzia che dette attività meccanizzate stridono con la tutela degli habitat ...che è un impegno primario per la bandiera blu.

19/06/2026

Vogliono approvare il “Far West” della caccia e vogliono farlo in fretta.

Mercoledì è arrivato in Senato il controverso disegno di legge sulla caccia: la maggioranza ha respinto tutte le obiezioni di incostituzionalità e ha impresso un’accelerazione improvvisa per correre verso il voto, ignorando i richiami dell’Europa, la nostra Costituzione e la voce di oltre 400mila cittadini che hanno firmato per fermare questo scempio.

Siamo davanti a un vero e proprio blitz contro la natura.

L’obiettivo è chiaro: estendere le specie cacciabili, allungare i periodi in cui si può sparare e togliere tutele persino agli animali in pericolo. È una scelta irresponsabile che cancella il diritto di frequentare in sicurezza boschi e sentieri, trasformando spazi di libertà e di natura in zone di pericolo. Gli animali selvatici sono un patrimonio di tutti, non un regalo elettorale da impacchettare per le lobby dei cacciatori.

Per questo, insieme alle associazioni ambientaliste e animaliste, continuiamo a batterci per bloccare questo scempio. Rilanciamo un appello alla politica e ai cittadini: fermiamo insieme il più grave attacco degli ultimi anni agli animali selvatici e alla tutela della natura.

Perché oggi non basta indignarsi, serve prendere posizione.

E noi diciamo .

E tu? Scrivi nei commenti e condividi questo post.

La natura non ha voce. Noi sì.

Oggi primo nido rintracciato,  proprio il 16 giugno ...”giornata mondiale delle tartarughe marine”Monitoraggio mattutino...
16/06/2026

Oggi primo nido rintracciato, proprio il 16 giugno ...”giornata mondiale delle tartarughe marine”
Monitoraggio mattutino svolto da Legambiente Salve con la collaborazione del CRTM di Calimera
Il primo nido è stato ritrovato dalla ns volontaria Lucia Legittimo nell'area del Lido Le Maldive del salento.
Il Nido è stato traslocato da Nicolo' del CRTM. Questo vuol dire aver spostato le 61 uova dalla camera di avvenuta deposizione in una posizione più sicura nelle vicinanze.
Certamente la presenza delle sedie aperte crea un problema in più per la tartaruga che deve deporre. È suggerito ai gestori dei nidi di chiudere tutte le sedie la notte. Ringraziamo cmq il personale del Lido Le Maldive per il supporto dato.
L'anno scorso sul litorale di Salve abbiamo rintracciato 27 nidi di Tartaruga.

Riprendono  mercoledì 10 giugno  le passeggiate mattutine  sul litorale di Salve alla ricerca delle tracce di nidificazi...
08/06/2026

Riprendono mercoledì 10 giugno le passeggiate mattutine sul litorale di Salve alla ricerca delle tracce di nidificazione della Caretta caretta. Gli interessati a questa esperienza ...anche per periodi limitati ...possono chiamare il numero
3384391100

Festa dell’Orto 2026Mercoledì 3 Giugno si è tenuta presso le scuole elementari di Salve  la “Festa dell’Orto” con la chi...
07/06/2026

Festa dell’Orto 2026

Mercoledì 3 Giugno si è tenuta presso le scuole elementari di Salve la “Festa dell’Orto” con la chiusura del percorso didattico denominato “ Orto didattico 2026” che ha visto protagonisti gli alunni delle classi quarte dell'Istituto Comprensivo di Salve.
Il progetto, avviato a settembre 2025 e conclusosi a Maggio, si è chiuso con la presentazione di tutte le attività didattiche svolte; i presenti hanno potuto approfondire i contenuti del progetto anche grazie alla proiezione di slide dedicate.
I bambini hanno avuto l’opportunità di vivere la terra in prima persona, seguendo da vicino l'evoluzione dei semi messi a dimora: dalla preparazione del terreno fino alla raccolta, attraversando tutte le fasi intermedie nella cura della crescita delle piante.
Un'esperienza pratica che si è rivelata fondamentale per trasmettere alle nuove generazioni il rispetto per l'ambiente e il valore del nostro territorio, riscoprendo e far proprie sane abitudini come ad esempio il recupero dei rifiuti organici domestici da conferire poi nella compostiera scolastica.
L'iniziativa finale ha visto anche il coinvolgimento speciale delle mamme, che hanno cucinato i prodotti della terra raccolti direttamente dai piccoli alunni, affiancandoli ad altri piatti tipici della tradizione locale.
Il Presidente del Circolo Legambiente “Giglio delle Dune”, Nicola Passaseo, nel porgere i saluti, esprime un ringraziamento al Dirigente Scolastico, agli insegnanti, ai genitori, ai volontari di Legambiente e a tutti gli attori che hanno reso possibile questo percorso, con l'augurio che l’esperienza si possa ripetere e che i frutti di questo lavoro continuino a crescere nei cuori dei ragazzi.

"Lombardello" brucia.   A Salve la storia si ripeteRicordiamo il divieto assoluto di bruciare sterpaglie dal primo giugn...
04/06/2026

"Lombardello" brucia.
A Salve la storia si ripete

Ricordiamo il divieto assoluto di bruciare sterpaglie dal primo giugno al 30 settembre.

A distanza di un anno e nell’indifferenza generale, domenica 31 Maggio, sono andati in fumo circa 50 ettari del litorale di Salve e purtroppo anche in ragione di ciò, siamo costretti a tornare a parlare di incendi - con questo breve report, dove ci ripeteremo nel dire cose già dette, in analoghi recenti episodi, ma che comunque riteniamo importante e non superfluo ripetere.
Oggi nel Salento gli incendi non sono più un’emergenza …ma la norma e sarà così sin quando non capiremo che occorre una risposta collettiva delle Istituzioni e delle comunità. Purtroppo in questo inizio di stagione estiva, già numerosi sono stati gli incendi …dalle notizie che abbiamo purtroppo è l’intero Salento che arde.
Sul litorale di Salve, dopo l’incendio che ha interessato la collina di don Cesare - andata in fumo esattamente 1 anno fa (circa 110 ettari), oggi Il comprensorio che è stato interessato dalle fiamme è quello posto tra Torre Pali e Lido Marini, a valle della strada panoramica - provinciale 91, che storicamente faceva parte dell’antico feudo disabitato di “Lombardello”.
L’area, ancora essenzialmente intatta e pertanto a grande valenza paesaggistica e naturalistica, è tra le più appetibili per il potenziale sfruttamento turistico e speculativo; …è da quelle parti infatti che negli ultimi decenni si sono incentrati progetti di sfruttamento - valorizzazione turistica (sic) che fortunatamente ad oggi non sono andati a buon fine.
L’importanza naturalistica del comprensorio, per le sue varie componenti botanico vegetazionali tra le quali anche aree a bosco (che per la CEE costituiscono Habitat da tutelare e meritevoli di conservazione), è stata già certificata nel Piano Paesaggistico della Regione Puglia e anche dal Piano Urbanistico Generale (PUG) adottato dal Comune di Salve nel Luglio 2024 …tant’è che nel PUG l’area interessata dall’incendio risulta perimetrata in parte quale “Area Proposta SIC – Sito di interesse comunitario”.
Si evidenzia inoltre che, nel tratto di litorale interessato dall’incendio, sono stati individuati dal PUG adottato le seguenti evidenze: area umida, siti di interesse geologico/spunnulate e anche archeologico e che pertanto dovrebbero essere fatte valere le Misure di salvaguardia e utilizzazione previste dallo stesso PUG adottato.

Tuttavia bisogna anche considerare che l’area in questione, proprio per la tipologia delle peculiarità naturalistiche si dimostra fragile agli attacchi del piromane e quindi al rischio incendio che si presenta elevato. Come sappiamo gli Incendi dolosi, colposi e generici che siano, continuano a essere una minaccia per la biodiversità e per l’aumento del rischio idrogeologico e inquinamento.
Quest’ultimo grave episodio, che non si può escludere possa essere di natura dolosa, a nostro parere evidenzia il fatto che l’importanza della natura (flora, fauna, ecc.) nella nostra comunità tarda ad essere giustamente considerata.
Allo stato delle cose appare sin troppo evidente che le iniziative fin qui poste in essere dalle Autorità preposte, per affrontare il tema della prevenzione incendi, non siano sufficienti e comunque bisognerebbe considerarne anche gli effetti collaterali delle stesse; a nostro parere l’episodio di cui alla presente potrà servire certamente da ulteriore input per chi ne ha la responsabilità, di REPERIRE RISORSE da destinare concretamente: alla pianificazione e potenziamento delle attività di prevenzione incendi, alla sensibilizzazione delle comunità, al coordinamento e alla collaborazione tra le varie istituzioni.
Inoltre bisogna evidenziare anche che, oggi l’incendio rappresenta un reato penalmente perseguibile… l’Art. 423 Codice Penale dice: Chiunque cagiona un incendio è punito con la reclusione da tre a sette anni (Note all’Art. 423: La giurisprudenza ha accolto una definizione restrittiva di incendio ovvero quale fuoco di vaste dimensioni, che abbia tendenza a diffondersi e sia di difficile spegnimento) …e l’incendio dei giorni scorsi di cui stiamo parlando, sia per le dimensioni che per la difficoltà di spegnimento, rientra sicuramente in questa definizione.
Ad onor del vero si ha notizia che qualcuno abbia telefonato al 115 per chiedere un intervento dei Vigili del Fuoco ma la loro risposta pare sia stata …siamo già impegnati a spegnere altri incendi e pertanto siamo impossibilitati a intervenire; oggi apprendiamo dai giornali che probabilmente non erano ancora pronti per far fronte a tale mole di lavoro. Speriamo bene per il proseguo della stagione estiva.
Qualcuno dirà e/o lo avranno già detto, che la natura non tarderà a riprendersi quel territorio, e noi speriamo che lo faccia nel tempo più rapido possibile, ma comunque ci sarà una perdita di biodiversità – nulla sarà più come prima.
Rimane tuttavia da affrontare urgentemente il problema degli incendi nei termini indicati in premessa: una risposta collettiva delle Istituzioni e delle comunità.
Chiediamo pertanto alle Istituzioni in indirizzo: Regione Puglia, Prefetto di Lecce, Comune di Salve, Carabinieri forestali, Vigili del fuoco, di non sottovalutare il grave episodio e che venga dato corso a tutte le iniziative previste dalla legge in materia di incendi: partendo dall’identificare le aree percorse dal fuoco ai fini dell’applicazione della legge 353/2000 - che mira a garantire il ripristino naturale delle aree incendiate, impedendo che vengano trasformate e per scopi diversi dalla loro naturale vocazione; Inoltre chiediamo di non tralasciare di promuovere le giuste indagini per arrivare a identificare l’eventuale piromane.
04 Giugno 2026

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Salve
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