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Saluzzo che r-Esiste Saluzzo che R-Esiste è un’associazione nata nel 2023.

Promuove consapevolezza e confronto su temi culturali, sociali e spirituali, offrendo spazi liberi di riflessione e partecipazione.

BASSETTI, BURIONI E GLI SCIACALLI DELLA PROPAGANDA PRO-VAXPer prima cosa: sentite condoglianze alla Famiglia.Saluzzo che...
24/08/2026

BASSETTI, BURIONI E GLI SCIACALLI DELLA PROPAGANDA PRO-VAX
Per prima cosa: sentite condoglianze alla Famiglia.
Saluzzo che r-Esiste 22-08-2026
Trovo sconcertante, e umanamente indecente, il modo in cui Bassetti, Burioni e altri stanno usando la morte della bambina di quattro anni a Palermo per trasformare una tragedia familiare in un processo pubblico contro i suoi genitori.
La tesi che traspare dai loro interventi è semplice: quella bambina sarebbe morta perché i genitori hanno scelto di non vaccinarla contro la difterite.
Nessuno può oggi affermare che, se quella bambina fosse stata vaccinata, certamente non sarebbe incorsa negli stessi problemi.
Gli accertamenti non sono conclusi. L’autopsia deve ancora chiarire le cause della morte e la Procura sta verificando anche la gestione sanitaria dei giorni precedenti.
La bambina era già stata portata in ospedale ed era stata dimessa con diagnosi di tonsillite, per poi tornarvi in condizioni gravissime.
E ora è intervenuta anche la madre, che contesta apertamente la ricostruzione secondo cui sarebbero stati i genitori a sottovalutare la situazione:
«Noi genitori non abbiamo scambiato la difterite per tonsillite».
Secondo la madre, la bambina sarebbe stata portata più volte al pronto soccorso.
Questo significa che vi sia stato sicuramente un errore medico?
Non lo sappiamo.
Sappiamo però che solo un "pagliaccio" può permettersi oggi di emettere una sentenza.
Esistono genitori che scelgono una prevenzione farmacologica prima che una malattia si presenti, perché ritengono favorevole il rapporto fra benefici attesi e possibili effetti avversi.
Altri genitori valutano diversamente quel rapporto e preferiscono non sottoporre preventivamente un bambino sano a determinati trattamenti, confidando nella bassa probabilità di contrarre quella malattia, nelle difese dell’organismo e, qualora compaiano sintomi, nella diagnosi e nelle terapie disponibili.
Sono scelte diverse e, previo consenso informato, devono rimanere scelte individuali.
Nel caso della difterite esistono antibiotici contro il batterio e un’antitossina contro la tossina ancora circolante. Proprio per questo diagnosi e trattamento tempestivi sono fondamentali.
E allora le domande sono inevitabili:
quando questa bambina è arrivata in ospedale, la malattia poteva essere riconosciuta?
Il trattamento poteva iniziare prima?
Solo Bassetti, Burioni e il loro coro di sciacalli sembrano già saperlo.
E forse non sorprende.
Parliamo di personaggi che, ai nostri occhi, negli ultimi cinque anni hanno fatto della comunicazione vaccinale una continua successione di slogan, certezze assolute e toni propagandistici, troppo spesso incompatibili con quel dubbio, quella prudenza e quella disponibilità a correggersi che dovrebbero essere alla base del metodo scientifico.
Oggi, però, il salto è ancora più grave.
Perché dire o lasciare intendere a due genitori che la loro bambina è morta a causa della loro scelta significa attribuire loro pubblicamente una responsabilità causale e morale nella morte della propria figlia.
Una delle accuse più devastanti che si possano rivolgere a un padre e a una madre.
E allora pongo anche una questione giuridica:
fino a che punto è lecito attribuire pubblicamente a due persone la responsabilità della morte della propria figlia quando le cause del decesso, la successione degli eventi clinici e l’eventuale correttezza delle cure ricevute sono ancora oggetto di accertamento?
Questo, eventualmente, lo stabiliranno i giudici.
Sul piano morale io non ho dubbi. Sul piano umano ancora meno.
Prendere due genitori che hanno appena perso una bambina di quattro anni, additarli pubblicamente come responsabili della sua morte prima ancora che siano concluse le indagini e utilizzare quella tragedia per sostenere la propria battaglia ideologica sui vaccini ha, per me, un nome solo:
SCIACALLAGGIO.
Faremo gli opportuni approfondimenti e, qualora ne ricorrano le condizioni, preannunciamo fin d’ora che valuteremo la presentazione di una querela nelle sedi competenti.

Il NITAG E' STATO SCIOLTOUn problema… o la soluzione?di Saluzzo che r-Esiste 17-08-2025Il 16 agosto 2025 il ministro Sch...
17/08/2025

Il NITAG E' STATO SCIOLTO
Un problema… o la soluzione?

di Saluzzo che r-Esiste 17-08-2025

Il 16 agosto 2025 il ministro Schillaci ha deciso di sciogliere il NITAG (National Immunization Technical Advisory Group).

I media hanno raccontato la vicenda come “scandalo” per la presenza di due membri scettici sul dogma vaccinale (Eugenio Serravalle e Paolo Bellavite).

Se andiamo a fondo, emerge una storia interessante:
il NITAG era un organismo nato sotto influenza internazionale e con potenziali conflitti di interesse.

Cos’è il NITAG

- Voluto dall’OMS e adottato in Italia nel 2017 dal ministero Lorenzin.
- Doveva fornire pareri “tecnici e indipendenti” al Ministero della Salute su vaccini, calendari vaccinali e strategie di comunicazione.
Pareri “non vincolanti”, ma di fatto decisivi per la politica vaccinale italiana.

Chi ne faceva parte ?

Un mix di professori universitari, dirigenti ISS, pediatri e infettivologi.
Tra loro anche figure molto vicine all’industria farmaceutica.

Chi sedeva nel NITAG (Comitato Vaccini) e le loro posizioni

* Emanuele Montomoli – Prof. Igiene Univ. Siena, CEO VisMederi → pro-vax, collaborazioni con GSK, Sanofi, Reithera

* Francesco Vitale – Univ. Palermo → pro-vax, consulenze GSK

* Alberto Villani – Osp. Bambino Gesù → pro-vax, sponsor Pfizer, Sanofi, GSK, AbbVie

* Domenico Martinelli – Univ. Foggia → pro-vax, compensi Sanofi, GSK, MSD

* Carlo Signorelli – San Raffaele / Parma → pro-vax, favorevole a obblighi vaccinali

* Anna Teresa Palamara – ISS, Malattie Infettive → pro-vax, collegamenti istituzionali con OMS

* Chiara De Waure – Univ. Perugia → pro-vax, nessun conflitto noto

* Carlo Petrini – ISS, Comitati Etici → pro-vax, ruolo istituzionale

* Maria Cinzia Leone – Ministero Salute → pro-vax, ruolo tecnico-istituzionale

* Piero Ruggeri – Univ. Padova, Ortopedia → pro-vax, nessun conflitto noto

* Mario Carmelo Zappia – ASP Enna → pro-vax, nessun conflitto noto

* Giambattista Catalini – Asur Marche, Chirurgia → pro-vax, nessun conflitto noto

* Roberto Testi – ASL Torino, Prevenzione → pro-vax, nessun conflitto noto

* Gian Luigi Marseglia – Univ. Pavia, Pediatria → pro-vax, nessun conflitto noto

* Fortunato Paolo D’Ancona – ISS, Malattie Infettive → pro-vax, ruolo istituzionale

* Roberto Ieraci – ASL Roma 1, Infettivologo → pro-vax, sostenitore campagne vaccinali

* Lorena Martini – Agenas, professioni sanitarie → pro-vax, ruolo istituzionale

* Alessandro Perrella – Osp. Cotugno, Infettivologo → pro-vax, nessun conflitto noto

* Francesca Russo – Regione Veneto, Prevenzione → pro-vax, dimissioni in protesta contro le nomine

* Eugenio Serravalle – Pediatra → scettico, nessun conflitto noto

* Paolo Bellavite – Univ. Verona → scettico, nessun conflitto noto

Perché è stato sciolto?

La decisione non è nata dentro il Ministero, ma sotto pressione del Patto Trasversale per la Scienza (PTS).

Chi è il PTS?

- Fondato nel gennaio 2019 con un appello firmato da Matteo Renzi e Beppe Grillo.
- Costituito ufficialmente sei mesi prima della dichiarazione pandemica OMS.
- Tra i promotori: Roberto Burioni, Guido Silvestri, Fondazione Umberto Veronesi.
- Dichiarato “apartitico”, ma nato con benedizione politica trasversale (M5S + Italia Viva).

Nell’agosto 2025 ha lanciato una petizione su Change.org contro Serravalle e Bellavite.
35.000 firme sono bastate perché Schillaci facesse marcia indietro e sciogliesse l’intero NITAG.

Tra i testimonial più attivi: Matteo Bassetti.

La questione di fondo

Il cosiddetto “consenso scientifico” è un concetto fuorviante:
la scienza non si fonda sull’accordo politico-mediatico, ma sull’evidenza.

Lo scioglimento del NITAG può sembrare una sconfitta, ma forse è il contrario: la fine di un organismo nato già sotto influenza OMS/Big Pharma incapace di rappresentare realmente la pluralità del dibattito scientifico e privo di indipendenza da interessi economici e politici.

Conclusione

Forse, paradossalmente, la sua fine non è una cattiva notizia.

Potrebbe essere l’occasione per ricostruire un organo davvero indipendente, libero da pressioni politiche e industriali.

La scienza, quella vera, non fa patti con nessuno

GLI EUROTRUPPEN!(i guerrafonderleyen)di Saluzzo che r-Esiste 24-05-2025Da Mattarella al triunvirato di Germania, Francia...
24/05/2025

GLI EUROTRUPPEN!
(i guerrafonderleyen)

di Saluzzo che r-Esiste 24-05-2025

Da Mattarella al triunvirato di Germania, Francia e Inghilterra, si leva un coro sempre più compatto: il riarmo è “indispensabile”.
Ma per chi? Davvero per i popoli?
O per quelle élite che, sentendo franare il consenso, cercano nel conflitto esterno la legittimità che non trovano più al proprio interno?

Il ritorno della leva obbligatoria in Germania, l’aumento delle spese militari, la narrazione ossessiva della “minaccia”: non è protezione, è propaganda.
È il tentativo di una classe dirigente in declino di sopravvivere alimentando ancorta la paura, imponendo la disciplina, risvegliando vecchi fantasmi.

La storia europea e quella tedesca in particolare, dovrebbe bastare come monito.
Riarmare oggi la Germania, accanto a Francia e Inghilterra, simboli di un’Europa che ha perso visione e coraggio per preparare una guerra contro la Russia, non è solo un errore strategico.
È un disastro morale annunciato.

Le élite che parlano di sicurezza non sanno più parlare di futuro.
Hanno perso la capacità di immaginare la pace, la cooperazione, la giustizia sociale.
L'ultimo rapporto ISTAT è impietoso: 25° mese di decresita della produzione industriale, PIL da zero virgola e perdita di potere di acquisto (-10% crca) dei salari....il 60% dei genitori spinge i nostri ragazzi all'estero.
E così le elite fallimentari si aggrappano all’unico linguaggio che ancora ricordano: quello delle armi....che peraltro accontenta le speculazioni finanziarie, gestite da fondi d’investimento e banche.
Non a caso, gli attuali leader di Francia e Germania provengono proprio da quel mondo: ex banchieri, ex uomini della finanza, ora portavoce di interessi che non coincidono con quelli dei cittadini.

Una vera élite, nella storia, ha sempre saputo legittimarsi:

creando senso

distribuendo valore

offrendo orizzonti

Chi governa non sa più parlare al popolo.
Non sa più proporre un futuro, se non fatto di limiti, sacrifici, obbedienza cieca.

E allora la domanda si ribalta:
Se il popolo è scontento, nonostante i sacrifici che sopporta,
forse il vero fallimento è di chi pretende di comandare
senza più sapere come si guida.

immagine creata da chat-GPT

09/05/2025

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