07/06/2024
✍️ ELEZIONI REGIONALI ED EUROPEE 8 - 9 giugno 2024
L’8 e il 9 giugno 2024 tutti i Cittadini piemontesi saranno chiamati a scegliere i rappresentanti al PARLAMENTO EUROPEO e ad eleggere il nuovo CONSIGLIO REGIONALE. Mai come adesso ci sembra che sia assolutamente necessario che ciascuno esprima con il voto le proprie preferenze. L'Europa unita, di cui l'Italia è uno degli Stati fondatori, ha bisogno di un Parlamento forte che sappia governare nella diversità delle nostre culture, ma nell'unità del territorio che ci appartiene con la volontà di unire le forze e abbandonare le resistenze nazionali.
🙋♀️ Non possiamo lasciare sempre ad altri la responsabilità di scegliere i nostri rappresentanti in qualsiasi assemblea istituzionale sia essa l’Europa, il Parlamento Italiano, il Consiglio Regionale e il Consiglio Comunale. È evidente la percezione di instabilità del momento, unita all’incapacità dell'Europa di esprimere una posizione forte e comune su quanto sta capitando nel mondo, sulle guerre, sull'economia globale, sulla finanza, sull’immigrazione. La pandemia inoltre ci ha lasciato un mondo diverso, più insicuro, più debole e quindi più instabile. Per questo esprimere il proprio voto è un dovere e nel contempo un diritto conquistato, nel passato, anche con la vita. Solo se le nostre società acquisiranno la consapevolezza di poter cambiare ancora le cose con l'esercizio del voto, allora potremo ancora salvare questo mondo.
🙋♀️ Abbiamo la responsabilità di credere che sia necessario scegliere e non delegare ad altri, anche se non esistono più le ideologie di un tempo e i partiti hanno perso la capacità di rappresentare le istanze di noi Cittadini. Non votiamo perché non ci sentiamo rappresentati da nessuno dei partiti politici? Non votiamo perché non crediamo più nella democrazia che è la forma di governo in cui la sovranità è esercitata dal popolo?
🗳️ Non votiamo perché i politici ci deludono e il livello di corruzione ci scoraggia e ci fa sentire impotenti?
E se invece provassimo a cambiare strategia e andassimo tutti a votare? Come cambierebbero gli equilibri? Sarebbe veramente il Cittadino che direbbe la sua e farebbe scudo contro il pensiero dominante di questi tempi che è quello di prendersi i voti in qualche modo, attaccando, alzando la voce, distruggendo l’avversario a tutti i livelli senza regole oppure addirittura “comprando” il voto.
🗞️ Nel frattempo i programmi e le idee passano in secondo ordine con il tacito assenso di molti che sembra gradiscano di più assistere ad un confronto crudo tra i candidati.
Tutto questo oggi non possiamo immaginarlo perché vota soltanto 1 cittadino su 2 degli aventi diritto. Le manifestazioni di questi tempi che coinvolgono i giovani di tante nazioni sono un segnale di speranza. Non condividiamo mai la violenza, ma accogliamo con favore lo spirito delle giovani generazioni da cui nascono queste iniziative e il coraggio di esprimere sempre e comunque le proprie idee come capitò in passato.
🖊️ E allora coraggio TORNIAMO A VOTARE, il “NON VOTO” alimenta quella politica che non piace a nessuno, dove i mestieranti, nuovi o vecchi, la fanno da padrone sulle spalle del Cittadino comune. A noi la scelta.