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L'articolo Non dice chi somo i due "ragazzi" che hanno preso a cinghiate una donna davanti al figlio di 12 anni . Sono d...
04/04/2026

L'articolo Non dice chi somo i due "ragazzi" che hanno preso a cinghiate una donna davanti al figlio di 12 anni . Sono due immigrati africani mussulmani.
Saranno arrestati ? Saranno espulsi ? Vedremo.
Huston ... abbiamo un problema !!
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ALESSANDRIA - Gli occhi di Sunshine Osman raccontano meglio di ogni parola la paura provata per sé e per suo figlio quando, mercoledì sera, appena entrata

Ennesima violaziome dei piu basilari diritti umani da parre del regime iraniano.
28/03/2026

Ennesima violaziome dei piu basilari diritti umani da parre del regime iraniano.

Dopo anni, se ne sono accorti anche loro!Incredibile.
17/02/2026

Dopo anni, se ne sono accorti anche loro!
Incredibile.

02/02/2026

L'ANTISEMITISMO HA AVVELENATO I NOSTRI POZZI SCOLASTICI. UNO STUDIO DELL'UNESCO |
“Avvelenare i pozzi” evoca l’eco sinistra dalla storia medievale, quando gli ebrei furono accusati di contaminare le fonti d’acqua per diffondere la peste nera, uno dei tanti pretesti per pogrom e persecuzioni che macchiarono l’Europa di sangue. Ora c’è l’avvelenamento delle menti nelle aule scolastiche, dove l’antisemitismo si è insinuato come un veleno, corrodendo i fondamenti della tolleranza, della ragione e della verità storica. Il drammatico rapporto dell’UNESCO, intitolato “Addressing antisemitism through education”, rivela che più di tre quarti (il 78 per cento) degli insegnanti europei ha assistito a incidenti antisemiti tra gli studenti.
Il sondaggio, condotto in piena guerra a Gaza, è il primo studio paneuropeo del genere. Un insegnante su dieci è stato testimone anche di violenze fisiche contro studenti ebrei, quando ce ne sono (specie in Francia). E chi avvelena i pozzi scolastici? Ideologie islamiste radicali importate da migrazioni non integrate e amplificate dai social (un reel di TikTok con il massacro del 7 ottobre editato fa più danni di cento lezioni di storia); l’antisionismo accademico di sinistra, che maschera l’odio per gli ebrei sotto il velo della critica a Israele e un fallimento sistemico dell’educazione, che privilegia la “sensibilità” culturale a scapito della verità storica. Israele, unica democrazia mediorientale, è dipinto come “oppressore”, ignorando il terrorismo di Hamas, Hezbollah e loro alleati. E anche il ricordo della Shoah sta scomparendo.
Prima delle atrocità del 7 ottobre, duemila delle quattromila scuole secondarie del Regno Unito commemoravano la Giornata della memoria dell’Olocausto. Ora 854 continuano a farlo. Effetti del multiculturalismo.
Giulio Meotti, Il Foglio.

https://www.facebook.com/100075847095498/posts/924159190122309/
31/01/2026

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🇮🇷 Iran: il silenzio non è un opzione.

Mentre i media di Stato tentano di minimizzare parlando di 3.000 arresti, le stime di organizzazioni indipendenti come Iran Human Rights e Center for Human Rights in Iran svelano una realtà molto diversa: oltre 14.000 civili uccisi nelle strade e più di 27.000 arresti arbitrari. In questo regime nessuno è al sicuro, nemmeno i più piccoli: una prigioniera nel carcere di Kachooie a Karaj ha riferito di circa 100 ragazze detenute, fra le quali bambine di 10-12 anni, private di ogni contatto con le famiglie. Questa atrocità è coperta da un blackout digitale di oltre 140 ore, imposto per nascondere massacri e abusi agli occhi del mondo.

Il modus operandi è brutale. Le forze di sicurezza agiscono attraverso irruzioni nelle abitazioni, raid negli ospedali e arresti di personale medico volontario. Ai posti di blocco, i giovani vengono costretti a spogliarsi e la presenza di ferite da proiettile diventa la “prova” di opposizione che giustifica il sequestro immediato. Il caso del diciannovenne Amirhossein Ghadirizadeh, condannato a morte per “tradimento” dopo una violenta perquisizione domiciliare, esemplifica l’uso della magistratura come braccio esecutivo del boia.

Migliaia di detenuti scompaiono nel nulla, trasferiti in luoghi segreti privi di ogni controllo pubblico. I processi vengono celebrati a porte chiuse e basati su confessioni estorte sotto tortura, con la sistematica negazione del diritto alla difesa. Nel 97% dei casi, le esecuzioni avvengono senza alcuna comunicazione ufficiale. Testimonianze agghiaccianti riportano il trasporto di corpi non identificati in camion frigoriferi destinati a sepolture di massa, mentre video mostrano vittime con ferite da arma da fuoco e braccialetti ospedalieri ancora al polso, suggerendo che siano state prelevate dagli ospedali e uccise in custodia.

FIDU reitera il suo appello alla comunità internazionale affinché agisca a sostegno della popolazione iraniana. Servono misure diplomatiche immediate, sanzioni mirate e indagini indipendenti, oltre a monitoraggio dei processi e rilascio incondizionato dei prigionieri politici.

📸 Anonymous/Getty Images

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