07/06/2026
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La scomparsa di Alessandro Pico, Segretario Confederale della Cisal, lascia un vuoto profondo nel mondo sindacale, nella nostra comunità e nella vita di chi ha avuto il privilegio di conoscerlo, stimarlo e volergli bene.
Alessandro ha dedicato la sua esistenza al sindacato, alla tutela dei lavoratori, alla difesa dei diritti, alla giustizia sociale. Lo ha fatto con passione autentica, con coerenza, con quella forza silenziosa e instancabile che appartiene solo a chi crede davvero in ciò per cui lotta.
Ma per me Alessandro non è stato soltanto un dirigente sindacale. È stato un amico. Un compagno di strada. Una presenza leale. Una vita condivisa nelle battaglie, nelle speranze, nelle difficoltà, nei momenti in cui serviva esserci, e lui c’era sempre.
Abbiamo camminato insieme lungo un percorso fatto di impegno, confronto, sacrifici e ideali. Abbiamo lottato fianco a fianco, con la stessa convinzione che il lavoro, la dignità delle persone e la solidarietà non siano mai parole vuote, ma responsabilità quotidiane.
Oggi il dolore è immenso. Straziante. Perché quando se ne va una persona così, non perdiamo soltanto un amico: perdiamo una parte della nostra storia, della nostra memoria, della nostra stessa vita.
Resta il suo esempio. Resta la sua voce. Resta la traccia profonda del bene fatto, delle battaglie combattute, della dignità con cui ha attraversato ogni stagione del suo impegno.
A lui va il mio pensiero più commosso. Alla sua famiglia, ai suoi cari e a tutti coloro che lo hanno amato e stimato, rivolgo il mio abbraccio più sincero.
Ciao Alessandro.
Amico mio.
Compagno di tante battaglie.
Continuerai a vivere in tutto ciò che abbiamo costruito insieme, in ogni lotta giusta.
Francesco Cavallaro
Segretario Generale Cisal