24/05/2026
Carabinieri, Guardie AK e Guardie FIPSAS denunciano pescatori di frodo e sequestrano reti, pescato ed imbarcazione
Riproponiamo l'articolo già comparso alcuni giorni fà sugli organi di stampa e tv e relativo ad una vasta operazione finalizzata al contrasto degli illeciti ambientali ed in particolare della pesca di frodo è stata condotta dai militari del Comando Stazione Carabinieri di Santa Cecilia e dal personale del Nucleo Guardie Giurate Volontarie della Riserva Naturale Foce Sele - Tanagro e Monti Eremita-Marzano. L’operazione che ha coinvolto anche le guardie Giurate Ambientali dell’Associazione Accademia Kronos e della FIPSAS ha interessato i territori dei comuni di Capaccio Paestum ed Eboli ha consentito di monitorare una vasta area del fiume Sele (Area di Riserva integrale) dalle prime ore del pomeriggio sino a tarda notte. Una attività molto complessa che grazie alla preziosa collaborazione dei militari dell’Arma ha consentito dopo lunghe ore di attesa di individuare quattro persone mentre dopo aver caricato gli attrezzi di pesca, si allontanavano per andare a posizionare delle lunghe reti nelle acque del fiume Sele. Una azione di pesca illegale che è stata interrotta al loro rientro, gli agenti infatti riuscivano a coglierli in flagranza di reato procedendo unitamente ai Carabinieri di Santa Cecilia ed al personale del Reparto Radio Mobile alla immediata contestazione del reato di pesca di frodo in concorso tra loro per bracconaggio Ittico come previsto dalla legge N.16 del 22 gennaio 2026, alla denuncia a piede libero dei quattro pescatori di frodo ed al sequestro di una imbarcazione di circa 4 metri, 150 metri di rete da pesca, oltre 40 kg di pescato ( Cefali, Carpe, Cavedani e Carassi) e numerosi attrezzi da pesca.
Oltre alle violazioni penali i trasgressori dovranno rispondere di illeciti amministrativi per importi pari a circa €1800 a carico di ogni bracconiere per le seguenti violazioni:
Con questa operazione fortemente voluta dal Presidente dell’Ente Riserva Foce Sele Tanagro dr. Antonio Cuomo e resa possibile grazie all’impegno delle Associazioni ed alla preziosa collaborazione dell’Arma dei Carabinieri è stato possibile infliggere un duro colpo a chi incurante delle leggi e dell’esistenza di un’area protetta, quotidianamente la depauperano e la distruggono per un interesse personale.
In merito aggiunge il Presidente dell’Associazione Accademia Kronos di Salerno - Alfonso De Bartolomeis,- in merito a quanto accaduto dichiara: “questo episodio, è l’ennesima conferma che a fronte di tante persone rispettose delle norme in materia di pesca, esistono persone che incuranti delle norme e dei rischi che corrono, tentano di appropriarsi della fauna selvatica anche nei periodi di divieto ed in luoghi vietati. Un fenomeno che purtroppo persiste da anni ma che cercheremo sempre di contrastare con sempre maggiore impegno ed attenzione alla salvaguardia e tutela della natura e per il contrasto al bracconaggio.