02/12/2025
A Genova e a Taranto oggi è successo qualcosa che non si può ignorare. Blocchi, cortei dentro la fabbrica, terminal aeroportuali fermi, migliaia di lavoratori in lotta. È la risposta diretta a un piano del Governo che non dà futuro, ferma gli impianti e accompagna l’azienda alla dismissione.
Dopo gli ultimi tavoli a Palazzo Chigi è chiaro che non c’è nessuna strategia industriale, nessuna ripartenza, nessun progetto pubblico vero.
USB ha chiesto un Tavolo permanente alla Presidenza del Consiglio perché questa vertenza è nazionale, non locale. E perché serve una scelta politica vera: tutela dei lavoratori, decarbonizzazione immediata, manutenzioni, controllo pubblico e un piano industriale che dia un futuro all’acciaio italiano.
La mobilitazione non si fermerà finché il Governo non aprirà un confronto unico, serio e all’altezza della crisi che stiamo vivendo.