25/08/2026
Balneari in Campania, FIBA alza la voce: «Basta gogna, abusi non possono condannare intera categoria»
Stop alla «narrazione distorta» che finisce per coinvolgere indistintamente l’intera categoria degli operatori balneari. È la posizione assunta da Fiba Confesercenti Campania, che interviene nel dibattito sulla gestione del demanio marittimo dopo una stagione estiva caratterizzata da polemiche sull’utilizzo delle spiagge, sulle concessioni e sull’accessibilità degli arenili.
L’associazione rivendica il ruolo svolto dalle imprese balneari campane, molte delle quali operative da decenni, sottolineando come le eventuali irregolarità debbano essere individuate e sanzionate senza trasformarsi in un giudizio generalizzato nei confronti di un intero comparto.
Secondo Fiba, gli stabilimenti che operano correttamente costituiscono anche un presidio per la sicurezza, la tutela ambientale e l’offerta turistica dei territori costieri.
«Non difenderemo mai comportamenti abusivi»
A chiarire la posizione è il presidente regionale di Fiba Confesercenti Campania, Raffaele Esposito, che distingue nettamente la difesa della categoria dalla tutela di eventuali condotte irregolari.
«Non difenderemo mai comportamenti non inclusivi o addirittura abusivi», afferma Esposito, sottolineando però come le segnalazioni emerse durante l’estate non possano diventare il presupposto per una «continua vessazione» nei confronti di tutti gli imprenditori del settore.
L’associazione riferisce di aver ricevuto numerose telefonate da operatori turistico-balneari che si sarebbero sentiti penalizzati dal clima creatosi nelle ultime settimane. Da qui la decisione di manifestare solidarietà alle imprese in regola, ai territori e alle amministrazioni locali che, secondo Fiba, stanno operando nel rispetto della normativa.
Un passaggio viene dedicato anche al Cilento, indicato dall’associazione come esempio di territorio caratterizzato da un patrimonio ambientale e marino di particolare pregio e che, a giudizio di Fiba, sarebbe stato coinvolto in rappresentazioni eccessivamente negative.
PUAD e piani comunali: «Servono regole ed equilibrio»
Il nodo centrale resta la futura organizzazione del demanio marittimo. Per Fiba Confesercenti, la corretta applicazione del PUAD e dei piani comunali dovrà garantire un equilibrio tra spiagge libere e aree in concessione, nel rispetto delle direttive regionali.
L’associazione chiede inoltre che i concessionari siano coinvolti nelle fasi di confronto, che vengano riconosciute le buone pratiche documentate e che sia salvaguardata la continuità delle imprese che hanno operato correttamente.
«Il focus vero del problema non sarà mai chi gestisce le spiagge, ma come viene svolta la gestione», osserva Esposito.
Secondo il presidente regionale, è necessario costruire un modello capace di coniugare il diritto di accesso al mare, la fruizione degli spazi pubblici e la presenza delle attività economiche che producono occupazione.
Erosione costiera e sicurezza, Fiba chiede maggiore attenzione
Fiba sposta poi l’attenzione su due criticità considerate strutturali: erosione costiera e rischio idrogeologico.
Fenomeni che, secondo l’associazione, non avrebbero ricevuto la stessa attenzione riservata durante l’estate alle polemiche sulle concessioni. La progressiva riduzione delle spiagge, sottolinea Esposito, significa infatti avere meno arenile disponibile sia per le aree libere sia per quelle affidate agli operatori, oltre a determinare problemi di sicurezza per le comunità costiere.
Nel ragionamento entra anche il tema del caro vacanze. Per Fiba, le difficoltà economiche che hanno condizionato le ferie di molte famiglie italiane devono essere analizzate considerando l’aumento generale del costo della vita e dell’energia, senza attribuire automaticamente al sistema delle concessioni balneari la responsabilità della minore capacità di spesa dei cittadini.
L’obiettivo indicato dall’associazione è arrivare alla prossima pianificazione del demanio attraverso una gestione trasparente e partecipata, capace di tutelare contemporaneamente cittadini, imprese regolari e comunità costiere.
«Cerchiamo di rispettare il lavoro di tutti», conclude Esposito, chiedendo che il futuro assetto delle coste venga costruito attraverso il confronto e garantendo un equilibrio tra spiagge libere e stabilimenti in concessione.
https://www.salernonotizie.it/2026/08/25/balneari-in-campania-fiba-alza-la-voce-basta-gogna-abusi-non-possono-condannare-intera-categoria/?fbclid=IwVERDUAT6dUNwZG9mBWV4dG4DYWVtAjExAHNydGMGYXBwX2lkDDM1MDY4NTUzMTcyOAABHvKp6NVC2l2JJzBsh70WEtJw6RcEuccNrTjarxk5vH4eMxeHPvW3LCG5Jhsf_aem_vPU1yG3epLu0kedWG726xg
Stampa Stop alla «narrazione distorta» che finisce per coinvolgere indistintamente l’intera categoria degli operatori balneari. È la posizione assunta da Fiba Confesercenti Campania, che interviene nel dibattito sulla gestione del demanio marittimo dopo una stagione estiva caratterizzata da pol...